| Test
di condizione per il nuoto
(a
cura di D'Amici Gian Maria)
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Con lo scopo di eseguire una corretta programmazione
dell’allenamento, protesa verso l’ottimizzazione della prestazione, in questa
sezione sono proposti una serie di test di valutazione della propria condizione
atletica. I test possono essere presi in considerazione da qualsiasi nuotatore
(agonista, master o amatore) e sono utili sia per una corretta strutturazione
del modello di allenamento. sia per testare la propria condizione (e i
progressi ottenuti) durante le diverse fasi delle stesso. I test dovranno
quindi essere presi in considerazione soprattutto all’inizio della stagione, (per
conoscere la situazione di partenza) e durante la stagione, (per controllare i
progressi ottenuti con l’allenamento). I test vanno eseguiti comunque
considerando che nel nuoto la tecnica assume una importanza fondamentale; un
soggetto meno allenato con una tecnica superiore può nuotare molti più km di un
soggetto più allenato ma con una tecnica inferiore.
A seguire sono proposti una serie di semplici tests di
valutazione che possono essere svolti da qualsiasi nuotatore, che verrà
distinto in agonista e master o amatore. NON
INIZIARE IL TEST SE NON SI E’ IN BUONE CONDIZIONI FISICHE E FERMARSI SUBITO SE
CI SI TROVA IN DIFFICOLTA’
1) Test
di Cooper
Nuotare (senza interruzioni) per 12 minuti consecutivi
calcolando la distanza complessiva percorsa. Nuotare a velocità costante (ne
troppo blanda ne troppo elevata) a stile libero (crawl). Il test è inadeguato inadatto
alla valutazione dello stato di forma di atleti agonisti che praticano
regolarmente sport, ma più che idoneo per stabilire il livello di un nuotatore,
alle prime armi o già esperto. Il vantaggio di questo sistema è dovuta
unicamente alla semplicità di realizzazione. In base all’età, sesso e metri
percorsi, grazie alla tabella sotto riportata, è possibile ottenere una
valutazione del nuotatore.
|
Età
|
10-12
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14-19
|
20-29
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30-39
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40-49
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50-59
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oltre 60
|
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Molto Scarso
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(uomini)
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<380
|
<500
|
<400
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<350
|
<300
|
<250
|
<250
|
|
(donne)
|
<280
|
<400
|
<300
|
<250
|
<200
|
<150
|
<150
|
|
Scarso
|
|
(uomini)
|
380-460
|
500 - 599
|
400 - 499
|
350 - 499
|
300 - 399
|
250 - 349
|
250 - 299
|
|
(donne)
|
280-360
|
400 - 499
|
300 - 399
|
250 - 349
|
200 - 299
|
150 - 249
|
150 - 199
|
|
Medio
|
|
(uomini)
|
460-550
|
600 – 699
|
500 - 599
|
450 – 549
|
400 - 449
|
350 - 449
|
300 - 399
|
|
(donne)
|
380-460
|
500 - 599
|
400 – 499
|
350 – 449
|
300 - 399
|
250 - 349
|
200 - 299
|
|
Buono
|
|
(uomini)
|
550-620
|
700 - 799
|
600 – 699
|
550 - 649
|
500 – 599
|
450 - 549
|
400 – 499
|
|
(donne)
|
460-560
|
600 – 699
|
500 - 599
|
450 – 549
|
400 - 499
|
350 – 449
|
300 – 399
|
|
Eccellente
|
|
(uomini)
|
>620
|
>800
|
>700
|
>650
|
>600
|
>550
|
>500
|
|
(donne)
|
>520
|
>700
|
>600
|
>550
|
>500
|
>450
|
>400
|
2) Il CSS (critical
swim speed) o test della velocità critica
Tale test misura il massimo consumo di ossigeno (VO2max)
di un soggetto. Il test va eseguito dopo un adeguato riscaldamento (almeno 1500
m) e senza tuffo di
partenza (partenza da sotto).
Per velocità
critica si intende la massima velocità sostenibile da un atleta
senza produrre acido lattico. Il test prevede che l’atleta percorra 400 m a
velocità sostenuta (registrando il tempo) e dopo un riposo di più di 15 minuti
un 50 alla massima velocità (sempre registrando il tempo). La formula per il
calcolo della velocità critica è:
CSS = (D2 - D1) ÷ (T2 - T1)
Dove D1 = 50, D2 = 400, T1 = tempo in secondi impiegato nei 50
metri T2 = tempo in secondi impiegato nei 400 metri
Modulo di calcolo.
Con la formula:
D2-[CSS
in m/s x T2]
Si
calcola la distanza lattacida, ossia
la distanza che si può percorrere utilizando fonti anaerobiche.
Tale test
molto utile per comprendere i margini di miglioramento
(tecnico/aerobico/anaerobico) di un atleta.
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