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Master (linee guida)
Facendo
riferimento alla tabelle FIN (riportate
in qui)
l'allenamento dei master dovrebbe svolgersi
principalmente su andature a regime
aerobico (A1 e A2), accompagnate da
momenti dedicati allo sviluppo e all'incremento
della velocità (C3). Gli allenamenti
in regime di soia (B1) devono occupare
una parte ridotta rispetto alla resistenza
aerobica. Quelli in regime di potenza
lattacida (resistenza alla velocità,
C2) devono avere una percentuale ancora
minore. Gli allenamenti in regime VO2
max e tolleranza lattacida (B2 e C1)
che sono i più pesanti ed impegnativi
vanno utilizzati con cautela e in minima
parte.
L'esecuzione
dei lavori più impegnativi è da ridurre
ulteriormente con il progressivo avanzamento
dell'età in quanto essi richiedono un
grande sforzo dell'apparato cardio vascolare.
Per i master più anziani sono quindi
da evitare andature a regime di potenza
aerobica e tolleranza lattacida (B2
e C1). La tendenza è quindi
quella di educare il nuotatore master
ad allenarsi in regime aerobico, individualizzando
gli intervalli di recupero che dovranno
comunque essere piuttosto brevi.
In
maniera generale, ogni seduta di allenamento
deve prevedere:
- una
fase di riscaldamento a basse
andature
- una
fase di attivazione ad andature
gradatamente più veloci
- una
fase di lavoro centrale
- una
fase di lavoro finale o di contorno
Queste
fasi varieranno in percentuale in base
al tempo di cui si dispone, prevedendo
almeno 800 metri (300+500) per le prime
due fasi. Spesso poi non c'è il tempo
per una parte dedicata alla tecnica,
che però deve essere curata il più possibile
in sedute appositamente studiate.
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