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Allenamenti
e programmi
Attività
aerobica-anaerobica.
Un'attività
fisica aerobica è un'attività di movimento
nella quale l'energia necessaria alle contrazioni
muscolari viene prodotta, all'interno dell'organismo,
attraverso processi biologici che sfruttano l'ossigeno
per la combustione dei principi nutritivi (carboidrati,
grassi, proteine); da qui il termine "aerobica".
I benefici derivati da tale tipo di attività sono
il dimagrimento (se accompagnata da sane abitudini
alimentari, non necessariamente diete), il miglioramento
del tono muscolare corporeo, ed importanti benefici
cardiovascolari e respiratori (contribuendo a prevenire
malattie cardiovascolari). Affinchè i meccanismi
aerobici possano attivarsi al meglio, utilizzando,
come combustibile per le reazioni muscolari quello
che fornisce la maggiore quantità di calorie per
grammo, ovvero i grassi immagazzinati nel corpo,
è però necessario che l'intensità non sia necessariamente
elevata e che l'impegno sia protratto nel tempo
tanto da garantire l'innesco dei suddetti meccanismi
(almeno 20 minuti). Per riassumere ed esemplificare,
l'attività fisica aerobica, con la quale vengono
"bruciati" i grassi corporei richiede
almeno 20 minuti di attività ad una intensità tale
da permettere a chi la esegue di parlare abbastanza
agevolmente con il compagno di allenamento.
Un'attività
fisica anaerobica è una attività che per
l'intensità elevata richiede l'intervento di meccanismi
di produzione dell'energia che utilizzano come unico
combustibile gli zuccheri presente nel sangue e
nei muscoli. Inoltre la stessa non garantisce un
adeguato smaltimento dell'acido lattico (scoria
naturale della contrazione muscolare) portando il
sogeto rapidamente alla fatica. Tutte le attività
di particolare intensità (ad esempio degli sprint
da 25, 50 o più m nel nuoto) sono attività
anaerobiche che producono comunque importanti miglioramenti
della forza e della velocità di contrazione dei
muscoli sollecitati producendone quindi anche l'aumento
del trofismo (massa muscolare) e del tono (stato
di contrazione a riposo).
Normalmente
in un principiante o in un utente che pratica nuoto
libero, un'attività di tipo aerobico è da preferire
ad una di tipo anaerobico sopratutto oltre i 35-40
anni di età. Il consiglio che comunque ci sentiamo
di dare è quello di non tralasciare nessuno dei
due aspetti (forma e forza muscolare da un lato
e funzione cardiocircolatoria e respiratoria dall'altro)
e di trovare un giusto mix tra di essi mediante
l'alternanza di sedute aerobiche con sedute anaerobiche.
In
ogni caso qualunque sia il l'attività fisica scelta,
anche in base alle preferenze personali, è importante,
per raggiungere dei buoni risultati seguire un programma
specifico in base alle proprie esigenze lavorative
e familiari.
Per
un utente medio non agonista 3 sedute di allenamento
a settimana, con una durata minima per seduta di
40 minuti al giorno, sono da considerarsi ottimali.
Un
programma di allenamento dilettantistico ben
congegnato consta dei seguenti punti fondamentali:
Periodo
di riscaldamento:
della durata di 5-10 minuti, che consiste nell'esecuzione
di movimenti blandi ad intensità crescente.
Periodo
di adattamento: è
il nucleo centrale dell'allenamento della durata
di almeno 20-30 minuti, nella quale inserire
l'attività fisica scelta, aerobica e/o anaerobica
che sia.
Periodo
di defaticamento:
5-10 minuti di esercizi di intensità decrescente
così da riportare l'organismo ad un ritmo normale.
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