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La scelta della scuola nuoto per neonati

(di Hugo Lavalle, www.acquarella.it)

 

Da tutta Italia ci arriva, una domanda fatidica: “Dove portiamo il nostro bebè di pochi mesi a nuotare ?”. Gran bella domanda, in momenti in cui la nostra attività si diffonde a macchia d’olio e tutti i centri si “attrezzano” per accogliere le neo mamme con i loro neonati, a volte in condizioni, sia igieniche sia di comfort scandalosi. Come in tutti gli inizi, regna una grande anarchia, tutti si buttano a fare tutto, in qualsiasi modo, come si sa, l’importante è essere presente sul mercato quando c’è la richiesta…!? Noi la pensiamo in modo diverso, molto diverso; riteniamo che questa sia una scelta importante, sicuramente la prima di una lunga serie di quesiti, che saranno: a quale asilo nido lo porteremo? Quale sarà la migliore scuola materna per il mio bimbo? E le elementari ? e cosi via fino, forse, all’università. La scuola nuoto oggi è, senza dubbio, uno dei primi luoghi di socializzazione ed educazione sistematica che i piccoli di pochi mesi frequentano. Pertanto, nonostante i bambini siano accompagnati dai genitori, e quindi più protetti, nonostante la “materia di studio” possa, a primo acchito, sembrare superficiale, nonostante le apparenze, una possa valere l’altra, nonostante tutti i nonostante la figura dell’educatore è senz’altro la più adatta per il ruolo di conduzione nei gruppi di prima infanzia, nell’ambito della scuola nuoto, perché in ultima istanza, di questo si tratta, di EDUCAZIONE (intesa come processo di aiuto, sostegno, facilitazione, per la crescita globale del bambino come persona).

Quindi, il primo punto fermo per la ricerca della scuola nuoto sarà:

1 - Che lo staff sia composto prevalentemente da Educatori. Esistono alcuni fattori che determinano in modo assoluto la riuscita o meno dell’attività, e per questo motivo saranno elencati al “Top” della lista. Uno riguarda la temperatura dell’acqua e dell’ambiente, che per motivi direttamente legati al benessere psicofisico del bimbo (deficit del funzionamento ottimale del sistema di termoregolazione della temperatura corporea ) non dovrà essere inferiori a certi valori.

2 - La temperatura dell’acqua non dovrà essere inferiore a 32°, e quella dell’ambiente , dovrà oscillare tra 29 e 31°. L’altro fattore importantissimo di cui sopra parlavamo, riguarda l’ambiente piscina. E’ consigliabile scegliere un impianto di dimensione ridotte, con caratteristiche il più vicine all’ambiente in cui il bambino è abituato a vivere, dove i fenomeni acustici comuni a tutti i grandi impianti, si faranno sentire in modo contenuto, risparmiando al bambino, che da sé fa fatica ad adattarsi ai nuovi ambienti, ulteriori stress

3 - Ambiente Piscina di dimensioni ridotte. Inevitabile parlare di sicurezza igienica quando di bimbi piccolissimi si tratta, perciò un punto cardine de quest’elenco sarà l’esclusività d’utilizzo della vasca da parte dei bambini e dei loro genitori, unitamente a livelli di pulizia ospedalieri di tutta la struttura.

4 - Esclusività di utilizzo della vasca da parte dei gruppi di prima infanzia. Se vogliamo avere sotto controllo, tutti i fattori di rischio del sistema, e imprescindibile contare con un servizio di controllo medico in sede che sia garante dell’idoneità fisica di tutti coloro che si immergono nella vasca, soprattutto per quanto riguarda l’assenza di patologie dermatologiche, vero fantasma delle piscine; eseguendo quindi, dei controlli periodici a tutti i frequentatori.

5 - Controllo medico periodico in sede. La conformazione dei gruppi è senza dubbio, una variabile di rilievo, sia per quanto riguarda la quantità, che l’omogeneità degli stessi. Il concetto di fascia di età va rispettato, in modo da fornire delle proposte didattiche adatte a tutto il gruppo.

6 - Gruppi ridotti e omogenei per età. Il punto più critico di tutto il “sistema”, sono sempre le risorse umane; potremo avere il migliore impianto, le più belle e complete attrezzature, ma se non annoveriamo tra gli insegnanti dei bravi professionisti, che si dedichino full time a questo lavoro, e quindi siano in continua evoluzione e aggiornamento, il nostro lavoro sarà pieno di lacune. Caratteristica essenziale di ogni insegnante è la grande sensibilità verso i bambini e le loro mamme.

7- Insegnanti professionisti dotati di gran sensibilità. Cambiarsi, lavarsi, asciugarsi, il tutto con un piccolo privo totalmente di autonomia, è tutto un programma se non si dispone della attrezzatura adatta, soprattutto nello spogliatoio

8-Spogliatoi adatti e ben forniti per ricevere i neonati (sdraiette, box, vaschette per il bagno del bimbo, fasciatoi, ecc.). La ciliegina sulla torta è senza dubbio una gran varietà di risorse di materiali ludico-didattici. Gli insegnanti e i bambini, dovranno avere a disposizione, grandi e piccoli giochi, che galleggino e che affondino, da lanciare, da mordere, da classificare, da contare, da trasportare, ecc.

9-Gran varietà di materiali ludico-didattici. Lungi di garantire un eccellente servizio, il rispetto d’ognuno di questi punti darà ai nostri bambini, la possibilità di avvicinarsi all’acqua in sicurezza, attorniati di persone che lavoreranno per loro in modo di facilitare, sostenere ed arricchire le disposizioni naturali che tutti i bimbi hanno verso il mezzo acquatico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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