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Crampi
e nuoto
Definizione.
Il
crampo si presenta come un dolore improvviso, acuto, spesso
lancinante, che costringe l'individuo all'immobilizzazione. Il crampo
è una potente spasmo involontario di uno o più muscoli striati, che
insorge in modo repentino e doloroso presentandosi come una fitta
acuta. In breve si può definire come una “contrazione
involontaria della muscolatura volontaria” . Può verificarsi
durante lo sforzo, subito dopo o anche varie ore più tardi, spesso
durante la notte successiva, nel sonno. Nel nuoto i muscoli più
colpiti sono il quadricipite / bicipite femorale (i muscoli della
coscia) e il polpaccio, ma spesso possono essere coinvolti anche
alcuni muscoli dorsali e addominali.
Cause. L’insorgenza
dei crampi è dovuta più che ad una singola causa, a tutta una serie
di fattori, alcuni dei quali non sono stati ancora chiariti.
Sicuramente si può dire che queste contrazioni sono favorite dalla
perdita di liquidi e sali minerali, fenomeno tipico durante la
sudorazione, oppure a causa di problemi di circolazione. Anche
farmaci (specialmente i diuretici) e posizioni non naturali possono
contribuire all'insorgenza del crampo ma sicuramente la causa più
comune è sicuramente la
fatica.
Quando questa risulta esagerata rispetto al grado di allenamento
personale (ciò riguarda soprattutto gli amatori), nelle fibre
muscolari si creano alterazioni biochimiche e di conseguenza spasmi e
contrazioni. I soggetti maggiormente a “rischio” di crampi
improvvisi, sono quelli in soprappeso e le persone poco allenate che
“improvvisano” programmi di allenamento senza andare per gradi e
sottoponendosi a sforzi eccessivi. Una
condizione fisica insufficiente legata ad un allenamento irregolare
genererà una stanchezza muscolare precoce che sarà all'origine dei
crampi in occasione dell'esercizio. È il caso quando si ricomincia
l'allenamento e la seduta è troppo lunga e troppo difficile, o in
occasione di una competizione disputata senza preparazione
adeguata. La qualità del riscaldamento può anche giocare sulla
velocità di comparsa dei crampi. Infine, l'aumento dell'acidità
muscolare (ribasso del pH) svolge anche un ruolo. Ciò accade in
occasione dell'esercizio muscolare intenso (soprattutto durante
allenamenti di tipo anaerobici), o in occasione della ripresa
dell'allenamento. Quest'acidità limita il funzionamento regolare
della contrazione muscolare ed impedisce soprattutto al rilassamento
di svolgersi normalmente, cosa che induce i crampi. Altra causa:
un'idratazione insufficiente. Il
magnesio
ed il calcio, soprattutto, hanno un'azione diretta sulla regolazione
della contrazione muscolare. L'esercizio comporterà la perdita
progressiva di questi sali minerali; ciò a lungo termine può
causare un crampo. Il recupero attivo (nuotando ad intensità blande)
e l'assorbimento d'acqua minerale ricca in bicarbonati favoriscono il
ritorno più rapido ad un pH muscolare normale.
Cosa
fare. Il solo mezzo
per lottare ed eventualmente eliminare un crampo è la distensione
passiva del muscolo interessato. Per far rilassare il muscolo, e di
conseguenza far cessare il dolore, è sufficiente: - provocare uno
stiramento e successivo rilassamento del muscolo colpito,
- massaggiare
la zona colpita, (infatti il massaggio favorisce la circolazione del
sangue), oppure immergerla nell'acqua calda, - se il crampo
colpisce il piede, si puo' provare a farlo passare tirando con
dolcezza l'alluce verso il corpo piegando contemporaneamente il piede
in avanti e indietro, - se il crampo viene al polpaccio conviene
mettersi in piedi, dondolando la gamba dolorante e gravando con tutto
il peso del corpo sulla parte non colpita, - se il crampo riguarda
la coscia occorre sdraiarsi massaggiando vigorosamente l'intera zona
dolente, - puo' risultare utile l'applicazione locale di pomate
antinfiammatorie.
Essendo
il crampo una contrazione involontaria, è necessario mettere il
muscolo in distensione ripetendo la distensione (da 20 a 30 secondi)
molte volte anche dopo che il crampo è scomparso.
Se i crampi si manifestano
in modo ripetitivo o quando forti dolori rimangono dopo la loro
scomparsa, consultare un medico.
Prevenzione.
Per prevenire
l'insorgenza dei crampi è bene:
- riscaldarsi
in modo progressivo, - adottare un'alimentazione sana ed
equilibrata e integrare in caso di carenze vitaminiche, - durante
le competizioni o gli allenamenti prolungati bere con regolarità,
ogni volta che se ne ha la possibilità, una certa quantità di
bevande contenenti sodio, potassio, magnesio ed eventualmente acido
aspartico (o aspartati).
- adattare le
andature e le serie di allenamento alle proprie possibilità fisiche,
- aumentare
la frequenza e la durata degli allenamenti, - fare con regolarità
(se possibile ogni giorno) ginnastica di stretching, soprattutto dei
muscoli degli arti inferiori, - salare un po' più del solito i
cibi dopo gli allenamenti nei quali si è sudato abbondantemente; -
utilizzare ogni giorno le bibite o le tavolette che apportano sodio,
potassio, magnesio e acido aspartico (o aspartati),
- la notte,
dormire con le gambe leggermente sopraelevate per favorire la
circolazione sanguigna. Cibi
consigliati:
verdure a foglia verde scura,
banane, latte, formaggio, yogurt, pesce,
broccoli, prodotti a base di sesamo,
uova, fegato.
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