| Evoluzione
delle nuotate. Storia della tecnica
del nuoto. (A
cura di Paolo Tondina e Andrea Carbone)
DORSO (Backstroke)
1896: Olimpiadi di Atene:
Alfred Guttman vince l’oro olimpico nella gara dei 1200 metri stile libero
nuotando sul dorso una sorta di rana rovesciata
1900: Olimpiadi di Parigi: Nel programma
gare viene inserita la prova dei 200 dorso. La tecnica utilizzata è
sostanzialmente la stessa di Alfred Guttmann, una sorta di rana rovesciata con
recupero ad arti flessi (200 metri in 2’47” per il tedesco Ernst Hoppenberg,
nuotato in favore di corrente), la gambata a ginocchia larghe consiste in un
calcio verso fuori e la riunita delle gambe distese.
1904: camp. Italiani di Bracciano: Nelle
gare italiane è inserita la prova dei 100 metri sul dorso.
1912: Olimpiadi di Stoccolma: L’americano
Harry J.Hebner introduce la nuotata alternata con recupero a braccio flesso e
movimenti di gambe simili ad una pedalata. Con questa tecnica vince l’oro
olimpico impiegando 1’21”1 nei 100 metri.
1932: Olimpiadi di Los Angeles: I
nuotatori giapponesi presentano novità tecniche. A dorso muovono gli arti
inferiori a gamba distesa, ad imitazione del crawl. Masaji Kiyokawa con questa
tecnica ottiene oro olimpico e un tempo di 1.08.6 sui 100
dorso.
1936: Olimpiadi
di Berlino: L’americano Adolf Kifer presenta il recupero ad arto teso e passata
laterale che evita l’eccessivo innalzamento del corpo e aumenta l’ampiezza della
bracciata. Con questa tecnica ottiene un record mondiale nei 100 metri dorso con
1’04 e 9.
1964:
olimpiadi di Tokyo: L’americano Harold T. Mann con 59.6 in prima frazione di
staffetta è il primo dorsista a scendere sotto il muro del minuto. Il risultato
è dovuto soprattutto all’aumento della frequenza, la trazione spezzata e
l’utilizzo del rollio
1968: Olimpiadi di città del Messico: Il
tedesco Roland Matthes domina il dorso grazie al galleggiamento eccezionale, la
potente battuta di gambe, la posizione inclinata del corpo e il pieno utilizzo
del rollio insieme alla trazione a gomito alto (100 metri in 58.7, 200 in
2.09.6).
1976: Olimpiadi
di Montreal: Jhon Naber, americano, vince l’oro nei 100 (55.49) e nei 200
(1.59.19), dove è il primo atleta a scendere sotto i due minuti. Punti di forza
della sua tecnica sono il finale della bracciata (movimento tipo “braccio di
ferro”) il rollio esasperato delle anche e delle spalle che consente il pieno
coinvolgimento della muscolatura del tronco nella trazione ed una particolare
tecnica di virata non a capriola.
1988: Olimpiadi di Seul: Ultima variabile
del dorso è l’utilizzo dei movimenti di gambe a coda di pesce (flutter kick)
protratto in lunghe apnee sia in partenza sia in virata. In quest’olimpiade si
assiste ad una gara quasi tutta subacquea con record del mondo in batteria per
l’americano David Berkoff (54.51).
1889: I regolamenti FINA riducono a 15
metri le possibilità di percorrenza subacquea.
1991: I regolamenti consentono di
abbandonare la posizione sul dorso per effettuare la virata.
RANA (Breaststroke)
1844: Gli indiani Fliyng
Gull e Tobacco in tournèè a Londra battono l’inglese Kenworthy nuotando una
specie di crawl. Gli inglesi ritenendo quel modo di nuotare fortemente non
europeo, continuano a considerare il Breastroke lo stile classico di
gara.
1875: Lo
statunitense capitano di marina, Mattheus Webb, nuotando a rana per 21 ore e 45
minuti, completa l’attraversamento del canale della Manica.
1877: R.Weissenboth, con il tempo di 45
minuti e 55 secondi e nuotando a rana, vince i primi Campionati Americani di
nuoto, disputati sulla distanza del miglio.
1903: In Inghilterra si compete per la
prima volta per un titolo ASA sulla distanza delle 200 yard a rana. Arriva primo
W.W.Robinson di Liverpool e ottiene un primato di 2’49” e 4/5.
1904: Ai Camp.Nazionali è inserita la
gara artistica sul petto, vinta dal milanese Amatore.
1908: Olimpiadi di Londra: I 200 rana
sono inseriti per la prima volta nel programma olimpico, vince l’inglese
Fredrick Holman con 3.09.2.
1926: Osservando i regolamenti della
rana, che non specificano altrimenti lo stile, il tedesco Erich Rademacher nuota
recuperando le braccia fuori dall’acqua, come per effettuare una doppia
bracciata a crawl. Le proteste generali non portano a nessuna
squalifica.
1928:
Olimpiadi Amsterdam: Il giapponese Yoshiyuki Tsuruta si distingue per l’utilizzo
a rana, di una gambata a ginocchia strette e di una bracciata che finisce sotto
il corpo anziché lateralmente. Si aggiudica l’oro dei duecento metri con 2.48.8
davanti al vecchio Rademacher e al filippino Teofilo Ildefonso, che nuota quasi
tutta la gara sott’acqua.
1953: In campo internazionale, con il
primo di Gennaio, è sancita la divisione tra la rana “ortodossa” e la
farfalla.
1956: Alle
Olimpiadi di Melbourne Il giapponese Furukawa vince la medaglia d’oro dei 200
rana con il tempo di 2’34”7 adottando la rana subacquea. In pratica esce per
respirare soltanto nelle virate. Considerando i pericoli per i concorrenti, la
FINA, al termine dei Giochi, modifica il regolamento e obbliga i ranisti a
riemergere ad ogni bracciata.
1961: L’americano Chester Jastremky, nel
giro di pochi mesi, abbassa i record del mondo dei 100 metri rana da 1.11.1 a
1.07.5 e quello dei 200 da 2.36.5 a 2.29.6. Il merito di questo risultato si
deve alla rivoluzione tecnica attuata insieme al suo allenatore “Doc” James
Counsilman. Colpo di gambe strettissimo, minima rotazione dei piedi, 36-37
bracciate ogni 50 metri rispetto alle 22-25 degli avversari, respirazione
fulminea, sconvolgono il tradizionale privilegio d’importanza dato dal colpo di
gambe rispetto alle braccia in questo stile.
1988: Nella finale dei 200 rana si vede
la novità della “new Wave breastroke”, tecnica che comporta un movimento
superficiale del bacino e una nuotata ondulata molto simile al delfino, che
riduce l’attrito e accresce le superfici propulsive. Ad interpretarla sono
l’ungherese Josef Szabo, che si aggiudica l’oro con 2.13.52, e un americano,
Mike Barrowman, che arriva quarto con 2.15.45.
2001: Giorno 29 Giugno a Mosca, nella
finale dei 100 rana dei Campionati Russi, Roman Sloudnov con 59.97 infrange il
classico muro dei 60 secondi.
FARFALLA
o DELFINO (Butterfly)
1926: Erich Rademacher nuota una gara a
rana recuperando con le braccia fuori dall’acqua.
1933: Myers 3x50 mista a rana con le
braccia fuori.
1934:
David Ambruster mette a punto la tecnica della bracciata.
1935: Jack Sieg inserisce il colpo di
gambe “a coda di pesce”: 1.00.2 100 yards.
1950: Approvata la tecnica a “coda di
pesce”.
1951: 200
farfalla ai Camp. Nazionali.
1953: Sancita la divisione tra rana e
farfalla.
1991: M.Stewart
record del mondo con respirazione laterale.
1995: Pankratov record del mondo nuotata
subacquea.
1997: M.Hayman
nuotata subacquea sul fianco.
1998: Riduzione a 15 metri subacquei.
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