ALESSIA FILIPPI CAMPIONE DEL MONDO. PELLEGRINI WR. Alessia Filippi la "pupona di Roma" è campione del Mondo  e lo è diventata con una gara magistrale davanti ai suoi concittadini. La ragazza di Tor Bella Monaca parte controllata e ai 500 m il suo ritardo dalla danese Frils è più di 5 secondi, di li la progressione che la porterà prima già alla virata dei 1000 m. Gli ultimi 500 m sono una cavalcata trionfale con il pubblico dello Stadio del Nuoto tutto in piedi. Alla fine la Filippi chiude la prova in 15.44.93 nuovo record italiano ed europeo. Argento alla danese Lotte Friis (15.46.30) e bronzo alla rumena Camelia Potec (15.55.63). Al termine della gara la giovane romana ha dichiarato "Volevo emozionare ed emozionarmi davanti al mio pubblico (...) Da oggi vedrete una nuova Alessia (…) voglio entrare nella storia". Ma le emozioni di giornata non sono finte. Nelle semifinali dei 200 stile libero donne Federica Pellegrini conquista la finale nuotando il nuovo record del mondo della specialità 1.53.67 (0.27.15, 0.55.82, 1.24.77). La Pellegrini con una cavalcata solitaria riduce di ben 0.8 secondi il suo vecchio record del mondo stabilito a Riccione in primavera. Perfetta la gara della veneziana in presa per tutta la distanza. Era nell'aria ed è accaduto, nella finale dei 200 stile libero Paul Biedermann ha sconfitto Michael Phelps. Una sconfitta pesante e storica che rende più umano l'uomo che un anno fà è stato in grado di vincere 8 ori olimpici e che oggi si è dovuto accontentare dell’argento (1.43.22). Impressionate la gara del tedesco che passa ai 100 m in 0.50.12 per poi chiudere la prova in 1.42.00 nuovo record del mondo (sottratto proprio a Phelps). Terzo il sorprendente russo Danila Izotov ragazzo molto giovane del 1991 che conferma la sua ottima condizione (1.43.90). Delusione azzurra nei 50 m rana uomini dove Alessandro Terrin non riesce a conquistare la finale nuotando un 0.27.30 che gli vale la nona posizione (primo degli esclusi). Forte il rammarico  per l'azzurro che in batteria aveva nuotato un 0.27.20 tempo con il quale sarebbe approdato in finale. Nella stessa semifinale di Terrin il sudafricano Cameron Van Der Burgh ha stabilito il nuovo primato mondiale della distanza 0.26.74. Oltre al limite mondiale anche la finale de i 100 dorso donne con la vittoria ed appunto il WR dell’inglese Gemma Spofforth con 0.58.12 contro il 0.58.18 della russa Anastasia Zueva che ha forzato troppo il passaggio di metà gara (0.28.17) poi pagato negli ultimi 10 metri a dispetto dell’inglese che ha fatto una grandissimo ritorno (0.29.41), bronzo all’australliana Seebhom 58.88. Nei 100 m dorso uomini in una finale tiratissima, e priva del grande assente Peirsol, il nipponico Junya Koga conquista una splendida vittoria chiudendo con il nuovo primato dei campionati, 0.52.26 e conquistando non solo il primo oro ma la prima medaglia in assoluto per il Giappone in questi campionati mondiali di Roma. Molto bravo koga dopo la virata a trovare il ritmo migliore che regola.