ALESSIA FILIPPI: ROMA 09 VALE COME UN OLIMPIADE. I mondiali che tornano in casa dopo quindici anni valgono come "un'Olimpiade". Per Alessia Filippi la rassegna iridata di Roma '94 e' nel cassetto dei ricordi di bambina, quando a sette anni guardava la bella Franziska van Almsick come un mito, lei che nelle piscine della sua città già sognava però di diventare una campionessa, e magari mettersi al collo una medaglia olimpica. Il 2008 ha esaudito quel sogno, regalandole l'argento a cinque cerchi, e un salto tra le grandi della vasca che ora cerca solo conferme. "Sportivamente è stato l'anno più bello - dice la nuotatrice azzurra, romana di nascita - dagli Europei a Pechino è stato un successo dietro l'altro. Insomma l'ho chiuso in bellezza, e sono davvero strafelice. Per me è stato da dieci e lode". E non poteva che essere lei, romana doc, a lanciare la volata alla tredicesima edizione dei mondiali di nuoto, pallanuoto, tuffi e sincro in programma nella Capitale dal 18 luglio al 2 agosto prossimi: una manifestazione che, a 197 giorni dal via, conta già numeri record. Saranno 170 le nazioni, con 2500 atleti, che animeranno le due settimane di gare: l'Italia, dopo il nuovo boom dell'anno appena passato (la nazionale ha chiuso con dieci medaglie d'oro, 12 d'argento e 15 di bronzo tra le varie manifestazioni, Giochi compresi) guarda all'appuntamento capitolino con ambizioni da protagonista. "Per noi l'anno appena cominciato sarà davvero importante - spiega Filippi - disputare un mondiale in casa è di quegli appuntamenti da non fallire. Quando ricapita.... Io poi, da romana, ci tengo particolarmente: se penso che mi emoziono con il pubblico del trofeo Settecolli. Per me sarà davvero come una seconda Olimpiade". E il livello sarà altissimo: nel 2008 hanno tenuto banco le polemiche sui costumi di nuova generazione (ancora al vaglio della Federazione internazionale) e gli oltre cento record del mondo messi a segno dai campioni della vasca, aiutati anche dai body stellari. Nell'Italnuoto c'é chi come il campione dei 100 stile, Filippo Magnini, invoca il ritorno allo slip ormai di gusto vintage; e proprio l'azzurro di Pesaro, dopo un 2008 con più ombre che luci, guarda all'appuntamento iridato con la fame di una volta. La tripletta mondiale dei 100 stile è roba da marziani (ha già vinto l'oro nelle due edizioni precedenti, Montreal e Melbourne), ma Magnini è pronto a ritentare. Tra le lusinghe di tv e passerelle, i campioni azzurri si sono fatti strada anche in termini di notorietà: Alessia Filippi, che pure qualche volta ha strizzato l'occhio alla moda, per ora preferisce concentrarsi sul nuoto. "Non ho grandi progetti, per adesso mi dedico alla piscina, ma in futuro non mi dispiacerebbe spaziare in altri campi - dice l'azzurra - Per me é stato un anno di soddisfazioni, ma anche di enormi sacrifici. Sono stata lontano da casa per mesi, e solo quando torno qui sento di potermi riprendere la vita da ventenne. Sarà per questo che il regalo più bello delle feste è stato il Natale a casa mia con tutti i parenti al completo". Ai mondiali di Roma la campionessa di casa farà 800 e 1500 sl, e i 400 misti. Il conto alla rovescia è già partito per tutti: si ricomincia dagli Stati Uniti con il doppio collegiale di Coral Spring (18-25 gennaio) e Flagstaff (26 gennaio-12 febbraio). Ma la testa è già a Roma 2009. (www.ansa.it)