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RE
MAGNO SI CONFIDA.
Re Magno sui
mondiali di Roma ha affermato di essere
pronto a lottare contro
tutti. «Ma soprattutto contro me stesso. L'avversario numero uno sono io. La
testa è più forte dell'anno scorso. Alle Olimpiadi ero in straforma, eppure
prima dei 100 qualcosa è andato male». Tornerà nella gara preferita, i 100 metri
stile libero, ma ora l'occhio allunga sui 200 metri, sulle staffette 4x100 e
4x200 e su un vecchio amore. «Farò i 50 rana, la gara dove mi divertirò di più
perchè tutto potrà capitare, anche che vada in finale e chissà...è una gara di
velocità». Il campione del mondocontinua poi ribadendo una sua vecchia idea che non
cambia. «Il doping c'è, anche nel nuoto. Magari è più circoscritto ma certe cose
saltano all'occhio. I primi a sconfiggerlo dobbiamo essere noi atleti, le
federazioni devono sorvegliare che nessuno bari e i controlli molto più severi».
Tutti quei record a Pechino hanno convinto pochi, probabilmente anche Magnini si
è fatto domande circa certe corporature da omino Michelin. Tanti meriti vanno
ai nuovi costumi. Alta tecnologia che ha stravolto record e credibilità. Magnini
prima dei Giochi era stato critico. Oggi è più morbido: «I costumi aiutano la
prestazione, è indubbio. Conta che tutti possano indossarli, li abbiano a
disposizione e si torni a gareggiare alla pari. Faremo più primati, ma il
nuotatore, il suo talento e la sua qualità, torneranno a fare la
differenza».
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