|

|
CESAR
CIELO FILHO RE DEI 100 STILE LIBERO. E'
di Lisbeth Trickett il miglior tempo di qualificazione alle finali dei 100 sl:
con 0.52.84 resta davanti di tre centesimi alla primatista del mondo Britta
Steffen. Alle loro spalle Amanda Weird (0.53.02), ma anche Fran Halsall non è
lontana (0.53.05). Manca Michael Phelps ma i 200 misti uomini parlano sempre
americano. Rayan Lochet vince il titolo mondiale dei 200 m misti con il nuovo
record del mondo Ryan. Splendida gara dell’americano che costruisce sul
dorso la sua vittoria. Battuto L’ungherese Lazlo Cseh, secondo con 1:55.24. Bronzo
per Eric Shanteau (1:55.36). Nei 200 m rana donne Annamay Pierse abbatte di
dieci centesimi di secondo (2.20.12) il primato del mondo di Rebecca Soni. La
statunitense è comunque lì e si qualifica con il secondo tempo. Mirna Jukic è
terza, ma è più distante, con un ritardo di 2.01 secondi. Nella seconda semifinale,
la giovane ligure Ilaria Scarcella nuota il nuovo record italiano di specialità
2.23.32 (passaggi: 0.32.71, 1.09.05, 1.46.05) non riuscendo comunque a
conquistare la finale. Alla fine la Scarcella (campionessa europea juniores in
carica) sarà decima mancando la qualificazione di soli 4 decimi di secondo. Con
questa gara la ranista azzurra chiude una stagione magnifica che l’ha vista
conquistare 3 titoli europei juniores e diversi record italiani assoluti. 0.46.91,
record del mondo. Stellare! Questo è il crono con il quale il brasiliano Cesar
Cielo Filho ha vinto la finale dei 100 m stile libero. Una sfida spettacolare
con i francesi Alain Bernard (0.47.12, campione olimpico in carica) e Frederick
Bousquet (0.47.25, detentore del record del mondo nei 50 m) che si devono
accontentare rispettivamente del secondo e del terzo posto. Una finale di
valore assoluto con un solo atleta sopra i 48 secondi (l’altro brasiliano
Oliveira Nicolas, 0.48.01). Cielo Filho, tecnicamente perfetto nella sua azione
di nuotata, ha costruito la sua vittoria nella seconda frazione di gara. Nella
prima delle semifinali dei 200 m rana uomini Edoardo Giorgetti chiude in quarta
posizione nuotando un 2.08.63 (passaggi: 0.29.79, 1.01.8, 1.35.30) che vale il nuovo
primato italiano di specialità (ritoccando il 2.08.85 nuotato da Loris Facci in
mattinata). Dopo pochi minuti, nella seconda semifinale Loris Facci risponde al suo compagno di squadra riprendendosi
il record italiano 2.08.50 (passaggi: 0.29.26, 1.01.50, 1.34.58). Alla fine i
due azzurri saranno entrambi in finale con il sesto tempo Facci e con l’ottavo
tempo Giorgetti. Grandissimi. L'uomo più veloce di sempre nei 200 rana è però
Christian Sprenger che nuota il nuovo
primato del mondo 2.07.31, mentre Eric Shanteau è dietro di lui di 11 centesimi
e Brenton Rickard di 58. Nella finale dei 50 m dorso donne oro alla Cina. Anastasia
Zueva, che aveva fatto segnare il nuovo primato del mondo nelle semifinali dei
50 dorso, scende dal podio. Al primo posto la cinese Jing Zhao, che entra
nell'albo delle primatiste con 0.27.06. Argento a Daniela Samulski (0.27.23) e
la Cina può festeggiare la doppietta con chang Gao (0.27.28). Niente da fare
per i dorsisti azzurri, entrambi esclusi dalla finale dei 200 m. Sebastiano Rafagni non
conferma l’ottima prestazione nuotata in mattinata e nuota un 1.58.84 che vale il sedicesimo posto. Gara sotto tono anche per Damiano Lestingi che
chiude la seconda semifinale in ottava posizione con il crono 1.57.37 (passaggi:
0.27.32, 0.56.92, 1.27.16). Alla fine Lestingi sarà quattordicesimo. Sono
lo statunitense Peirsol e il
giapponese Irie i due più veloci
della prova, staccati di otto centesimi e con record dei campionati per Peirsol
(1.54.06). Terzo tempo per Arkady Vyatchanin (1.54.90). La 4x200 stile libero
femminile, vede trionfare la Cina in 7.42.08, nuovo primato del mondo. Secondi
gli Stati Uniti (7.42.56) e terza la Gran Bretagna con 7:45.51, ma Federica
Pellegrini è sempre spettacolare, rimontando in ultima frazione dall'ottava
alla quarta piazza, con il tempo complessivo per l'Italia di 7.46.57. Si arriva
dunque alla chiusura del giovedì di gare con il 27esimo primato mondiale
abbattuto. Dove ariveremo?
|