5 KM FERRETTI QUARTO. Altra medaglia di legno per il nuoto azzurro e questa volta viene dalla 5 km maschile. Il livornese Luca Ferretti (55'44''.3) finisce a 2.4 secondi dal podio. Nono posto di Simone Ruffini con 56’47”.3. La gara ha avuto un dominatore fin dalle prime bracciate: il tedesco Thomas Lurz (56'26'.9), 29 anni, già quattro ori iridati, un monumento delle gare in acque aperte, grande favorito della vigilia. E’ lui a dettare subito il ritmo, tenendo a bada i sempre pericolosi russi e il greco Giannotis, campione europeo, con gli azzurri ben posizionati tra i primi dieci. Si inizia con mare calmo e temperatura gradevole, ma a metà gara si alza un po’ di vento dal mare e la superficie dell’acqua diventa ondosa. La 5 km femminile ha un epilogo a sorpresa, con il successo dell’australiana Melissa Gorman (56'55''.8) sulla supercampionessa russa Larisa Ilchenko, 8 titoli iridati e olimpionica della 10. Terza la brasiliana Okimoto, un’altra delle favorite della vigilia. Lontane le azzurre: la Bruni, campionessa europea, si difende e chiude 10ª a 47", la Consiglio è 17ª a un minuto. Il commissario tecnico della Nazionale di fondo, Massimo Giuliani, traccia un commento generale manifestando moderata soddisfazione. “Complessivamente è una partenza non esaltante ma postiva. Gli atleti hanno dimostrato di essere in forma e hanno dato prova di grande preparazione ma ci voleva di più per prendere una medaglia. Le due ragazze sono andate bene ma devono rivedere la fase finale della gara. Sono giovani e avranno tempo per rifarsi. I due ragazzi si sono comportati meglio: hanno interpretato alla lettera le indicazioni dello staff tecnico nei primi tre chilometri. Ruffini ha nuotato una gara praticamente perfetta per le sue potenzialità. Ha solo vent’anni ed era la prima volta che partecipava al Mondiale. A Ferretti è mancato qualcosa nei tre quarti di gara ma negli ultimi seicento metri è stato bravissimo a recuperare sette posizioni”.