ARRIVANO I PRIMI ATLETI. È stata la nazionale britannica di tuffi, con il suo atteso protagonista, il quindicenne di Plymouth, Tom Daley, la prima squadra ad inaugurare questa mattina gli arrivi degli atleti partecipanti ai Mondiali di nuoto di Roma 2009. All'aeroporto di Fiumicino, con un volo di linea da Londra, sono sbarcati 21 tra tuffatori e tecnici, accolti dallo staff dell'organizzazione che li ha accompagnati fino al pullman che poi li ha condotti all'Ergife Hotel, dove alloggeranno. Occhi puntati sul campioncino Tom Daley, oro dalla piattaforma da 10 metri agli Europei di Eindhoven nel marzo 2008, il più giovane vincitore di tale titolo, e poi settimo ai Giochi Olimpici di Pechino, secondo più giovane sportivo britannico della storia a partecipare alle Olimpiadi. «Sono felice di essere a Roma - ha detto Tom all'arrivo, capelli a spazzola, sorriso smagliante, che ha iniziato a praticare tuffi all'età di 7 anni - è la prima volta che vengo in Italia e sono molto curioso di ammirare la città. Per le gare spero di dare il meglio che posso e di divertirmi. Una medaglia? Sarà difficile ma ci tengo: comunque non ci voglio pensare, non voglio concentrarmi solo su questo». Nella prova sincronizzata, Daley, nel 2007 vincitore del Bbc Young Sports Personality of the year, avrà come partner Max Brick, con il quale ha conquistato l'argento al Fina Diving Grand Prix, e che aveva preso il posto di Blake Aldridge. Il talento e la fama non lo hanno però messo al riparo, nei mesi scorsi, da episodi di bullismo da parte dei suoi compagni di scuola, al punto che i genitori sono stati costretti a cambiargli istituto.