MICHEAL PHELPS IN RITIRO A RICCIONE. Ritiro blindato per Michael Phelps e gli altri atleti statunitensi. Partiranno oggi da Washington e arriveranno a Riccione, dove svolgeranno gli allenamenti di preparazione ai campionati mondiali di Roma. Si è mossa addirittura l'intelligence per garantire la sicurezza, con controlli serratissimi in albergo e in piscina, che sarà usata fino al 22 luglio esclusivamente dalle stelle statunitensi. Il 24 luglio, due giorni prima dell'inizio delle gare che li vedrà impegnati, la squadra si trasferirà a Roma. L'obbiettivo è quello di avvicinare il record di 36 medaglie vinte a Melbourne 2007. Phelps, dopo sei mesi di stop, cercherà di vincere in tutte le sei gare in cui è impegnato, tre individuali (100 e 200 farfalla e 200 stile libero) e tre staffette. A giudicare dai rilievi cronometrici dei trials di Indianapolis appena conclusi, gli americani saranno tra i protagonisti dei mondiali di nuoto di Roma in programma dal 18 luglio (26 per le gare tra le corsie) al 2 agosto. Quest'anno gli Stati Uniti sembrano avere una marcia in più in campo maschile nel consueto duello con l'Australia. Se tra gli uomini gli aussie possono sperare nello sprinter Eamon Sullivan, hanno qualche possibilità in più di contrastare gli americani tra le donne grazie alle talentuose Lisbeth Trickett, Stephanie Rice, Jessicah Schipper, Emily Seebohm. Queste considerazioni emergono proprio dalla valanga di record piovuti sulla piscina di Indianapolis. Protagonista assoluto è stato il surfista californiano Aaron Peirsol. Durante il primo giorno di gare ha abbattuto il muro dei 52" nei 100 dorso, riconquistando il record del mondo che gli era stato sottratto dallo spagnolo Aschwin Wildeboer durante i Giochi del Mediterraneo. Come ha aperto i trials, li ha poi chiusi stampando un altro primato mondiale nella doppia distanza: un 1'53"08 che abbassa di quasi 90 centesimi il precedente record del connazionale Ryan Lochte che a Indianapolis ha provato a fronteggiare l'avversario per 150 metri ma all'ultima vasca ha dovuto cedere. Se Peirsol è stato il grande protagonista, Michael Phelps, stella assoluta del team Usa, non è stato a guardare. Il Kid di Baltimora, eclettico nuotatore che deteneva già sette record del mondo (200 e 400 misti, 100 stile libero, 200 farfalla e le tre staffette), ne ha aggiunto un'altro alla sua collezione, i 100 farfalla. Ha nuotato la distanza in 50"22 superando il 50"40 di Ian Crocker grazie a un'impressionante vasca di ritorno. A Roma Phelps abbandonerà i misti per dedicarsi, oltre alla farfalla, ai 200 stile libero, per lui una nuova gara dove cercherà altre conquiste. Fanno parte del roster Usa anche altri atleti che, anche se non hanno realizzato record del mondo durante i trials, sono stati autori di prestazioni di altissimo livello. Ryan Lochte, perso il record del mondo nei 200 dorso, ha sfiorato quello dei 200 misti: un 1'54"56 che è la seconda prestazione all time mondiale, 33 centesimi in più rispetto al primato dell'amico avversario Phelps. Sicuramente proverà l'assalto a Roma dove il detentore del record si dedicherà ad altre gare. Una grande conferma è arrivata da Rebecca Soni, La nuotatrice di origini ungheresi ha coperto i 100 rana in 1'05"34 a 25 centesimi dal record dell'australiana Leisel Jones e i 200 in 2.20.38, 16 centesimi in più del suo primato mondiale. Una piacevole sorpresa è stata quella di Eric Shanteau, atleta di origini georgiane che, dopo aver vinto la sua gara contro il cancro, a quasi un anno di distanza dall'operazione ha realizzato il nuovo record nazionale sui 200 rana in 2'08"01, a soli 11 centesimi da quello del mondo del giapponese Kosuke Kitajima. Bene anche l'inossidabile sprinter Dara Torres che scenderà in vasca a Roma all'età di 42 anni. Non ci saranno invece Katie Hoff, in piena crisi agonistica, Randall Ball con problemi fisici e Jason Lezak che preferisce rappresentare gli Stati uniti ai Giochi del Maccabiah, competizione israeliana dedicata agli atleti ebrei. Dai trials americani sono giunti molti segnali positivi. I tempi dimostrano come il team Usa abbia preparato al meglio i Mondiali di Roma e forse è per questo motivo che la neoprimatista del mondo sui 400 stile libero Federica Pellegrini da settembre si trasferirà per sei mesi a Los Angeles per allenarsi.