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QUALIFICAZIONI
GIAPPONE SUD AFRICA.
Il conto alla rovescia per i campionati del mondo di Roma è
arrivato a meno novantadue giorni e dopo l’Australia e l’Inghilterra è arrivato
il momento della scelta anche Giappone e Sud Africa.
Nel paese asiatico i campionati
nazionali, iniziati ieri, hanno senza dubbio risentito della mancanza
del ranista più volte medaglia mondiale e olimpica Kosuke Kitajima
che già da un paio di mesi aveva comunicato la sua intenzione di non partecipare
ai mondiali di luglio a causa dei numerosi impegni con gli sponsor e con il
comitato olimpico giapponese. Senza Kitajima sui blocchi di partenza i
200 rana, una delle prime gare in programma, sono stati vinti da Yuta
Suenaga, che nella finale ha nuotato la distanza in 2.08.77, a poco più
di un secondo dal record mondiale del suo connazionale e, per collocare meglio
la prestazione a livello internazionale, solo nove centesimi al di sopra del
primato europeo dell’ungherese Daniel Gyurta. I record nazionali si sono
susseguiti per tutta la giornata, ma le prestazioni di questa prima parte di
gare non sono state tali da crear preoccupazione nelle alte sfere del nuoto. Dal Giappone al Sud Africa
cambia il continente, ma non cambia il copione e anche qui i record nazionali
non si sono fatti attendere. Dietro al solito Schoemann, che sulla
velocità non si smentisce e vince i 50 stile libero in 21.79, tanti
atleti in forte miglioramento e qualche giovane che fa ben sperare per il
futuro. Di particolare rilievo le prestazioni di Rousseau (18 anni) e di Le
Clos (17 anni) che nei 200 delfino hanno nuotato rispettivamente in 1.55.51 e
1.55.57. Tra le donne la prestazione migliore è arrivata da un’atleta non
sudafricana, la nuotatrice dello Zimbawe Kristy Coventry, che non ha
perso occasione per riaffermare la sua superiorità nel dorso vincendo i 200 in
2.08.32.
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