ROMA 2009, ROSOLINO: LA PELLEGRINI PUO' COMPLETARE LO SLAM. Ultimo giorno di preparazione, poi l'Italia del nuoto si trasferirà a Pescara per l'inizio dei Giochi del Mediterraneo. Il centro federale di Verona è la roccaforte, non solo perché si nuota agli ordini del c.t. Alberto Castagnetti: in una normale mattinata di allenamenti, tra le corsie si riconoscono più di 60 medaglie azzurre tra Olimpiadi, Mondiali e campionati europei. C'è Massimiliano Rosolino con il “gemello” Emiliano Brembilla, c'è Federica Pellegrini con il fidanzato Luca Marin, il centometrista Christian Galenda e la promessa Cesare Sciocchetti. Castagnetti scandisce ritmo e passaggi, la truppa obbedisce. Rosolino è il primo a entrare e l'ultimo a uscire dalla vasca. Dopo aver prestato il volto a innumerevoli spot e programmi televisivi, oggi tocca alla Braun, nuovo sponsor federale. Per due ore la piscina è un set ma il campione napoletano non si distrae: “I Giochi del Mediterraneo sono importanti soprattutto perché andiamo a Pescara, in Abruzzo. Se vincessi una medaglia, mi piacerebbe portarla alla gente dell'Aquila. Non ho dimenticato che la scossa di terremoto è stata percepita anche a Napoli, la mia città. E' chiaro, però, che l'obiettivo stagionale è il Mondiale di Roma”. Rosolino è anche l'unico nuotatore azzurro in attività ad aver centrato il Grande Slam, ad aver vinto, cioè, almeno un oro all'Olimpiade, al Mondiale e all'Europeo. A un mese dalla rassegna iridata romana, si sente di scommettere su Federica Pellegrini: “Anche lei può completare lo slam, ormai è a un passo. Ragazze così ne nascono una ogni 15 anni, non ce lo scordiamo”. Fede alza le spalle e sorride, forse per scaramanzia: “Preferisco non pensare alle medaglie, l'importante è abbassare i tempi. Se il Mondiale a Roma è il riconoscimento per quanto fatto dal nuoto azzurro negli ultimi anni, sono davvero orgogliosa d'aver contribuito”.