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Una tortura per chi, come lei, in passato non ha solo vinto, ma ha letteralmente stracciato gli avversari. A Roma 2009 vinse la medaglia d’oro nei 1.500 metri stile libero, disintegrando il record europeo, quello del campionato e nuotando laseconda miglior prestazione di sempre nella discplina.
Ora Alessia presenzia alla cerimonia di apertura della nuova stagione dell’Aurelia, forse con un filo di tristezza nel cuore. Davanti a lei ci sono centinaia di nuovi giovani atleti, che la guardano come se fosse la loro regina. La volontà è di conquistare nuovamente il Campionato Nazionale a squadre, che alla società capitolina manca oramai da 15 anni. Un’eternità.
Lei potrà farcela? Le doti le ha. La volontà anche. La spalla, però, sembra un’ancora tenace e crudele che la ancora alla realtà. I medici parlano di borsite con versamento sinoviale alla spalla. La cura è lunga e la riabilitazione anche. Alessia, però, con il cuore in mano, ha confessato al Messaggero di voler tornare più forte di prima. Il richiamo della piscina è troppo forte e Londra 2012 è un appuntamento che non si può mancare assolutamente, a costo di dover gareggiare con un braccio ingessato. Questa stagione è seriamente in pericolo, ma il tempo c’è.
Foto: PicApp.
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