ALESSIA FILIPPI SI RACCONTA. Ah finalmente un po’ di acqua! Che sia dolce che sia salata, che sia calda che sia ghiacciata. Finalmente acqua. C’è un costume per Alessia? Un bikini piccolo, un triangolino basta per coprire quasi 190 centimetri di ragazza, di donna, di pesce d’acqua dolce e cloro. La medaglia d’oro al mondiale di nuoto consegnata al padre, collezionista dei successi della sua bambina, è archiviata e quando è al mare non si nuota. Al mare si galleggia come un’alga, senza peso e senza fine, sbatacchiata dalla risacca, avanti e indietro. Senza. Senza cognome, Filippi, con i capelli e gli occhiali da sole per confondersi tra i bagnanti, per godersi la vacanza, ma con il sottile e desiderio di essere riconosciuta. Belli i vent’anni quando sei una campionessa, quando sei la regina della tua città e la tua città è Roma. Si piace Alessia, consapevole della sua femminilità, sensuale come può essere sensuale un corpo che immerso in acqua si muove morbido e sinuoso, senza apparente contrasto, senza apparente fatica se non quella disperata ricerca d’aria. Cerca l’acqua Alessia, anche in vacanza: «adoro il mare», come tutti quegli esseri umani che ogni volta che si immergono sperano sempre di poter respirare come un pesce. Così è stato per questa giovane donna, campionessa del mondo nei 1500 stile libero e bronzo negli 800 ai recenti Mondiali di Roma, che dopo la fatica è andata a tuffarsi nel mare della Sardegna. Al mare sì, ma evitando di nuotare, immergendosi fino alla cintola e concedendosi solo se riconosciuta. «A mare faccio l’alga, ma se scoprono chi sono e mi chiedono di mostrare come nuoto, allora lo faccio». Svetta su tutti e per questo la riconoscono: le piace essere così alta, 187 centimetri, anzi si piace tutta, tranne quel piccolo seno… Se le proponessero di fare la modella o l’attrice non direbbe no. «Sarebbe bello fare la donna immagine, a recitare non sarei capace ma penso che sia divertente, potrei fare la comparsa». Nonostante tutto non ama stare al centro dell’attenzione. «Quando non nuoto sono Alessia e basta, togliamo il cognome». Il suo futuro per lei era chiaro da tanto tempo: Alessia vive nuotando, i risultati le danno ragione, anche se è faticoso e devi mettere in conto sacrifici e rinunce. Sarà per questo che a 22 anni si sente più grande delle sue coetanee. «Viaggio tanto, conosco persone di diversa età e diversi paesi, sto facendo molta esperienza, per questo mi sento più grande dell’età che ho. Sono cresciuta in fretta, ma sono una ragazza normalissima e spensierata. Certo a scuola non è stato facile. I professori non capivano il mio impegno nel nuoto e mi mettevano i bastoni tra le ruote. Alle superiori è andata meglio, ma son dovuta passare a una scuola privata perché non ce la facevo». Il suo futuro è il nuoto, chissà cosa penseranno oggi quegli insegnanti che allora non capirono… Alessia si dà altri 3-4 anni ad alti livelli, poi deciderà cosa fare. Questo non la fa sentire precaria come molti giovani, è convinta che un posto al Coni le sarà riservato. Crede nell’amicizia e soprattutto nella famiglia. «Siamo molto uniti, c’è un rapporto meraviglioso tra di noi. Se non fosse stato per mio padre, mia madre e mio fratello non sarei arrivata dove sono oggi». Non tradirebbe né amici né fidanzato, anche se confessa che non si sente di dire «non lo farei mai. Insomma, può succedere». Alessia è un po’ gelosa («sì quando guardano il mio fidanzato»), ma non è invidiosa e con Federica Pellegrini è tutta un’altra cosa: «La nostra è solo rivalità agonistica, il resto è gossip. Peccato perché si crea astio. Io non voglio e lei non vuole». Ascolta un po’ di tutto, soprattutto musica italiana anni 70 e 80. Le piacciono Jovanotti («l’ho visto dal vivo… bellissimo») e i Negramaro e adora andare in discoteca. Sulla droga è fiera di definirsi «ignorante: non ho mai preso niente e non ne ho mai vista quando vado a ballare. Non potrei stare neanche un’ora senza avere il controllo di me stessa». Nemmeno una sbronza e quando si festeggia una medaglia beve senza superare i limiti. Una brava ragazza, che crede in Dio, ma in chiesa va solo quando viaggia e ogni tanto prega. Vota Pd e da romana non si sente ladrona come dice Bossi. «L’Italia è Italia, unita. Non perderei tempo in discussioni come queste, penserei piuttosto a occuparmi delle vittime di Viareggio e dell’Abruzzo». Tifosa della Roma, ammira Totti però… «basta, stanno esagerando! Lui è un personaggio romano molto importante, un grande. Però nel mio piccolo mi sento leader anch’io». Alessia ama l’eleganza, vestirsi da donna ogni volta che si toglie la tuta, si sente sensuale perché spiega «la sensualità sta nel comportamento e nel portamento. Odio la volgarità». Il suo uomo deve essere muscoloso, ma senza esagerare e meglio se depilato («sarà che col nuoto mi sono abituata così»). E non esagera anche con i tatuaggi. Il suo è una piccola stella nell’inguine, nascosto in un posto intimo. E’ felice Alessia Filippi, sempre e non solo per le medaglie ai mondiali. «Sono felice, amo la semplicità. Mi godo quello che ho, i successi, gli affetti, la famiglia e mi sento piena. I fallimenti fanno parte della vita, è chiaro e li accetto. Io però non vado alla ricerca del troppo». E anche i suoi sogni, quelli dopo il nuoto, sono semplici e realizzabili. «Sogno una famiglia bella come la mia e… di ricominciare a sciare».

da corrieredellosport.it