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BERNARD
CONTRO LA FINA. Anche il campione olimpico francese Alain Bernard si scaglia contro la decisione
della Federnuoto Internazionale di vietare a poco più di un mese dai Mondiali di
nuoto di Roma l'uso di dieci costumi high-tech. Tra i vari costumi bocciati ci
sono quelli costituiti totalmente da poliuretano come quello indossato anche dal
francese Alain Bernard (Arena X-Glide) per il primato mondiale dei 100 stile
libero, segnato lo scorso mese. "Quello che mi fa riflettere è questa mancanza
di chiarezza nella decisione della Fina. La trovo aberrante. La mia analisi è la
seguente: potrebbe essere che la Speedo, che è il principale sponsor della Fina,
abbia fatto pressione, perchè non è riuscita a sviluppare un buon prodotto, per
bloccare i modelli concorrenti", ha spiegato a L'Equipe. Speedo ha ottenuto
l'approvazione per 12 modelli del costume Lzr, indossato in gran parte dei 108
record del mondo registrati nel solo 2008. La Fina inoltre sta valutando se
ratificare o meno i record effettuati con questi costumi. "Io resto a tutti gli
effetti l'uomo che è andato sotto i 47 secondi (46"94) sui 100 metri stile
libero. In qualunque caso". Il campione di Aubagne riconosce i vantaggi ottenuti
dai nuovi costumi: "Questo tipo di materiale è esagerato. Snatura e svaluta il
lavoro. Tornare ai vecchi costumi potrebbe essere una via di mezzo".
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