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BUD
SPENCER COMPIE 80 ANNI. Domenica
1 Novembre Carlo Pedersoli,
idolo del nuoto italiano, il primo azzurro ad infrangere il muro
del minuto nei 100 stile libero, e Bud Spencer, l'amico delle famiglie
italiane che ha fatto sorridere con decine di film, ha compiuto 80 anni.
Carlo
Pedersoli, o come preferite Bud Spencer, oggi è un'icona. Ventitrè fan
club distribuiti sul territorio nazionale, una corrispondenza che
arriva sino a 1500 lettere al mese, magliette che ritraggono il suo
nome in giro per il mondo: dalla Russia all'Australia, dalla Germania
all'Arabia Saudita. Migliaia di video, libri, cd e dvd in giro per
videoteche, librerie e musicherie. Atleta ed attore "di peso" è
stato una punta della Nazionale di nuoto e pallanuoto negli anni
cinquanta, durante i quali gioca da centroboa con la SS Lazio vincendo
lo scudetto del 1956 e nuota i 100 stile libero in 59 secondi e un
decimo (1950), restando campione italiano della specialità per dieci
anni. Inoltre conquista il titolo italiano anche nei 100 rana e
partecipa alle Olimpiadi di Helsinki 1952 e di Melbourne 1956 con
entrambe le Nazionali: "... e pensare - gli piace ricordare con un
sorriso - che il Settebello ha conquistato l'oro a Roma '48 e Londra
'60 senza di me". “Il mio successo - sottolinea Pedersoli - è
merito del pubblico che ha avuto subito simpatia per quest’uomo di
120/150 chili; ma è stato lo sport ad insegnarmi i valori della vita,
il sacrificio, il rispetto per l’avversario e per le regole,
l'amicizia, la solidarietà, il coraggio e la follia del razzismo.
Ricordo con nostalgia gli anni da atleta. Viaggi in terza classe per
partecipare alle gare, goliardiche cene con i compagni di squadra,
epidosi simpaticissimi come quando a Napoli, durante una gara di nuoto,
franò una tribuna del pubblico e noi atleti ci tuffamo per salvare le
persone e recuperarne i loro effetti personali tra applausi
scroscianti: doveva essere una giornata di sport, divenne una giornata
memorabile di cronaca cittadina". Un uomo che, malgrado i suoi
impegni cinematografici, non ha mai abbandonato l'universo acquatico.
"Ricordo che ai Mondiali di Roma '94, dopo il successo del Settebello,
andai negli spogliatoi per estendere i complimenti ai campioni. Gli
dissi: "congratulazioni signorine". Tutti mi coprirono di abbracci ma
mi chiesero il perché di "signorine". "Beh - gli risposi - noi
giocavamo in sette, voi siete quasi il doppio!". Lo sport negli ultimi
cinquant'anni è cambiato moltissimo, il nuoto in particolare. Noi
eravamo dei pionieri, oggi sono più di 5.000.000 i praticanti in
piscina; la diffusione delle scuole nuoto, della cultura dell'acqua e
dell'agonismo sono promosse dalla Federazione con professionalità e
continuità. La pallanuoto si giocava in sette, le rose erano composte
al massimo da nove giocatori, ma già era un'eccezione. Impossibile un
paragone con la pallanuoto attuale, con squadre da 20 giocatori,
giovanili, televisione, radio. Ai miei tempi - continua Pedersoli -
nuotavo uno/due chilometri al giorno, non avevamo nulla, se non un
costume, un allenatore col fischietto, una panca e qualche peso in
palestra. Oggi abbiamo un palmares di tutto rispetto in ogni
disciplina. Dobbiamo essere fieri di ragazzi, dirigenti e tecnici. Una
crescita importante, alla quale ho riservato parte della mia vita, e
resa possibile dal lavoro della Federazione Italiana Nuoto del
Presidente Paolo Barelli che, ultimamente, con i Mondiali di Roma 2009.
ha posto la città e il Paese al centro dello sport mondiale". "Il
mio sogno? - conclude - Che tutti i bambini possano praticare qualsiasi
tipo di sport gratuitamente, perché lo sport è vita ed aiuta a crescere
in maniera sana e a far emergere tutte le virtù umane”. Il
Presidente Paolo Barelli ammira da sempre l'impegno di Carlo Pedersoli
- "uno di famiglia" - e la particolare attenzione che rivolge tutt'oggi
al mondo natatorio e alla Federazione Italiana Nuoto. “Bud Spencer è
famoso in tutto il mondo ma per noi resterà sempre Carlo Pedersoli -
dichiara il Presidente - Quel ragazzo che ha infranto il muro dei 60
secondi nei 100 metri stile libero. Laziale come me. Cresciuto nella
Società Sportiva Lazio. Azzurro di nuoto e pallanuoto. Nazionale
olimpico. Con i suoi film ha fatto sorridere ma anche riflettere intere
generazioni. Dai primi anni 2000 si è sempre reso disponibile per
promuovere le iniziative federali in veste di testimonial. Una
dimostrazione di affetto, di un legame indissolubile con l'universo
acquatico. Un esempio per tutti. Tanti auguri Bud!".
da federnuoto.it
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