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Il bronzo è stato assegnato dalla giuria ex aequo con il greco Gianniotis per via di una discrepanza tra il tempo del trasponder (il rilevamento al polso) e il crono manuale. Ma tripletta è stata, lo stesso. n una 5 km a cronometro, devi fare i conti solo con te stesso e al massimo superare chi va più piano: le condizioni ideali per Ferretti, che patisce il contatto fisico, i colpi proibiti in acqua, e che dunque ha potuto tatticamente ben gestirsi dall’inizio alla fine, chiudendo sotto i 59 minuti, e con Ercoli rimasto in testa in 59"15"6 fino all’arrivo del compagno. Ferretti, per dare l’idea dell’impresa, ha inflitto oltre mezzo secondo al vincitore di ieri della 10 km, il tedesco Thomas Lurz.
"Siamo una grande squadra" esulta il c.t. Massimo Giuliani mentre l’abbraccio collettivo contagia il team azzurro. Per Ercoli "è una medaglia insperata", per Ferretti è "una medaglia attesa da una vita", per Ruffini è "una medaglia che non avrei neanche potuto sognare un anno fa". L’Italia del fondo, quella dei caimani del mare abituati a nuotare mentre le condizioni cambiano (oggi c’era freddo, e il vento alzava le onde a rendere più complicato il piano dei nuotatori), sta dunque sbancando agli Europei ungheresi. E lo spettacolo continua.
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