|
|
EUROPEI
INDOR VASCA CORTA: DAY 2. Medaglie di legno, record e ancora quattro centesimi di troppo. Dopo il
quarto posto di Emiliano Brembilla nei 400 stile libero e della
staffetta 4x50 mista maschile, l'Italia arriva ai piedi del podio con
Fabio Scozzoli nei 100 rana, Elena Gemo nei 100 dorso e la staffetta
veloce femminile, ma la seconda giornata dei 13esimi Campionati Europei
di nuoto in vasca corta, in svolgimento a Istanbul, registra anche tre
record italiani (13 totali) e 10 personali (28). La prestazione
più rilevante è di Fabio Scozzoli (Esercito/Imola Nuoto), che arriva a
4 centesimi dal bronzo dell'ucraino Igor Borysik nei 100 rana, portando
il primato italiano fino al 57"01. Sorpresa dell'estate, il 21enne
atleta di Lugo, allenato da Tamas Gyertyanffy, era chiamato a
confermarsi dopo essere diventato il primo italiano a scendere sotto il
muro del minuto nei 100 rana e aver sottratto al due volte campione
olimpico Domenico Fioravanti lo storico record di Sydney 2000: da
1'00"46, a 1'00"14, a 59"85, medaglia d'argento alle Universiadi di
Belgrado, per poi stabilire il 15 novembre scorso, a Berlino in Coppa
del Mondo, il limite indoor in 57"42. "Ho dato tutto - afferma - sono
contento del tempo, ma restare a guardare le medaglie per 4 centesimi
brucia; resta la consapevolezza di aver nuotato senza commettere
errori". Così come Edoardo Giorgetti (CC Aniene), settimo in 57"54 con
il primato personale, già limato in semifinale (57"67), che ha nuotato
nella corsia vicino all'olandese Robin Van Aggele, oro e neoprimatista
europeo in 56"29. "Sono soddisfatto per il tempo, soprattutto in
previsione dei 200", afferma il 20enne di Cagli guidato da Gianni
Nagni, che ha vinto tra gli juniores i 100 ai Mondiali e i 200 agli
Europei nel 2006, prima di compiere il salto tra i "grandi" e
conquistare subito l'argento nei 200 rana agli Europei indoor di Rijeka
2008 e di piazzarsi sesto ai Mondiali di Roma 2009. Quarta come un
anno fa in Croazia, Elena Gemo (CC Aniene) nei 100 dorso in 57"68, 33
centesimi sopra il suo personale di 57"35 che comunque non le avrebbe
consentito di raggiungere il bronzo della bielorussa Aleksandra
Herasimenya a 57"23. "Ho cercato di spingere subito altrimenti
rischiavo di star fuori dalle prime posizioni - racconta la 22enne
padovana di Galzignano Terme, che arriva agli Europei dopo il tris agli
Assoluti e i titoli italiani dei 50 e 100 vinti agli Invernali dal 2005
ad oggi - Rispetto alle eliminatorie sono riuscita a nuotare con una
determinazione diversa, ad aggredire l'acqua", speriamo sia di buon
auspicio per i 50 e per la staffetta mista dove proverà a difendere i
bronzi di Rijeka. Quarto posto guadagnato per la staffetta veloce
di Laura Letrari (25"17), Silvia Di Pietro (24"69), Elena Gemo (24"80)
e Federica Pellegrini (24"37) che chiude in 1'39"03, a 23 centesimi dal
record italiano che aveva realizzato lo scorso anno a Rijeka per stessa
posizione e stesso podio. Oro all'Olanda col record europeo in 1'33"25,
argento alla Svezia in 1'5"46, bronzo alla Germania in 1'36"73.
Eliminata la Russia, che aveva toccato avanti alle azzurre in 1'37"62.
Buona la prova di Federica Pellegrini che rinuncia ai 400 stile libero
per dare tutto nei 200 e con la staffetta mista. "Il 24"37 è discreto -
sottolinea la nuotatrice insignita da Swimmingworld del titolo di
"Female World Swimmers of the year" - Non ho ancora velocità e non ho
nuotato benissimo, ma questi 50 mi serviranno per entrare in clima 200".
Curioso,
stimolante e coinvolgente il confronto tra Mirco Di Tora (Fiamme
Oro/NC Azzurra 91) e Damiano Lestingi (CC Aniene) nei 50 dorso. Di
Tora, che già ieri aveva timbrato nella prima frazione della 4x50 mista
sia in batteria (23"72) sia in finale (23"63) il record italiano, vede
Lestingi strapparglielo in semifinale (23"57), per poi riprenderselo in
finale con il tempo di 23"45, sesto posto; settimo Lestingi in 23"62.
Podio lontano con l'oro al russo Stanislav Donets che porta il record
europeo sul 22"76. Limati 31 centesimi al primato assoluto in due
giorni e quattro gare. "Ringrazio Damiano che con il record in
semifinale mi ha fornito un ulteriore stimolo per nuotare al massimo
delle mie possibilità - asserisce Di Tora - Resta un grande rammarico:
se avessi fatto questo tempo ieri avremmo conquistato la medaglia
d'argento con la 4x50 mista e non saremmo arrivati quarti a quattro
centesimi dal podio". Soddisfatto anche Lestingi che precisa "i 50 non
sono la mia gara; il tempo va bene, ora vediamo cosa riesco a fare nei
100". In finale pure Chiara Boggiatto (Nuoto Livorno), nona nei 200
rana in 2'22"77, 56 centesimi peggio del tempo delle eliminatorie e
lontana dal personale di 2'21"82. "Sono passata sotto ritmo - commenta
la 23enne di Moncalieri allenata da Corrado Rosso e già bronzo nei 100
e 200 agli Euroindoor di Trieste 2005 - Non sono riuscita a dare
continuità e ho pagato la fatica nei secondi 100. il tempo non è da
buttar via, ma ambivo a qualcosa di meglio". Qualificati alla finale
dei 100 stile libero, in programma domani pomeriggio, Filippo Magnini
(Larus Nuoto) col quarto tempo di 46"39, a due centesimi dal suo record
italiano, e Marco Orsi, quinto delle semifinali in 46"77, primato
personale.
da
federnuoto.it
|