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"Avevo pensato anche al ritiro - dice la Pellegrini - perché ero talmente sconvolta che, a quel punto, non sapevo veramente cosa fare senza di lui. Poi, devo dire che la passione per il nuoto alla fine ha avuto la meglio e mi sono ributtata in acqua, perché sapevo, come lo so adesso, che il miglior modo per onorarlo è andare bene alle gare, agli allenamenti. Infatti, il mese successivo alla sua morte, è arrivato un altro record del mondo a Istanbul. Quindi, penso sia stata la cosa più giusta da fare".
Ieri l mondo del nuoto italiano si è fermato oggi per ricordare il suo Maestro. Alle 16, nella Chiesa di San Procolo a Verona, oltre duecento persone hanno assistito alla Santa Messa in suffragio di Alberto Castagnetti, scomparso improvvisamente un anno fa, lasciando un vuoto incolmabile intorno a sé e un dolore profondo dentro ciascuno di noi. Da tutte le sedi regionali e provinciali, dalle società e dai tecnici, dai dirigenti e dagli atleti che lo hanno conosciuto, apprezzandone le qualità personali e tecniche, sono giunti attestati di partecipazione. Il Monsignor Giovanni Ballarini, Abate della Basilica di San Zeno Maggiore, ha officiato il rito ecclesiastico, al quale hanno partecipato i familiari, gli amici e gli atleti e tutta Italia si è unita in un grande unico abbraccio.
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