PELLEGRINI: ISCRIVETEVI ALL'ADMO. Federica Pellegrini, la  campionessa di nuoto in questi giorni a Reggio per allenarsi insieme alla Nazionale italiana di Nuoto, è socia e testimonial di Admo dal 2007. La tipizzazione rappresenta il primo step per i potenziali donatori, in quanto permette di creare quella carta d'identità del midollo osseo che viene inserita nella banca dati mondiale e messa a disposizione di chi necessita di un trapianto. La compatibilità, nel caso del midollo osseo, è infatti piuttosto difficile da trovare: il rapporto è di 1 a 100.000. Ma Federica Pellegrini ha detto sì.

 

L'aveva promesso di ritorno da Melbourne e si era messa a disposizione di Admo. Prima atleta del nuoto, ha voluto aggiungersi a questa catena di solidarietà desiderando impegnarsi nella diffusione del messaggio a favore di Admo, affinché soprattutto i giovani seguano il suo esempio e diventino potenziali donatori, pronti nel mettersi a disposizione dei tanti malati di leucemia, linfoma e mieloma. Malati purtroppo in crescita numericamente, in un rapporto inversamente proporzionale con i potenziali donatori che, invece, non sono così pronti a dare un po' di sè agli altri.
Gesti come quello di Federica Pellegrini, fortunatamente, sono un segnale importante che può dare un impulso notevole alla crescita del numero dei donatori, i quali - soprattutto nella fascia d'età compresa tra i 18 e i 40 anni - nel loro midollo osseo hanno quelle cellule staminali emopoietiche capaci di dare nuova vita a bambini, giovani, donne, uomini.
Federica Pellegrini, con la freschezza della sua età, è già pronta a spronare coetanei e fan. "Fate come me - dice - iscrivetevi all'Admo. E' sufficiente un semplice prelievo di sangue per entrare nella banca dati mondiale e, solo quando ce ne sia reale necessità, bisogna essere pronti per la donazione e, quindi, per il
prelievo. Ma riuscite a immaginare quale gioia possa provare un donatore, sapendo che in qualche parte del mondo c'è una persona malata che sta aspettando proprio le sue cellule staminali per tornare a vivere?".

da ilgiornaledireggio.it