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L'aveva promesso di ritorno da
Melbourne e si era messa a disposizione di Admo. Prima atleta del nuoto,
ha voluto aggiungersi a questa catena di solidarietà desiderando
impegnarsi nella diffusione del messaggio a favore di Admo, affinché
soprattutto i giovani seguano il suo esempio e diventino potenziali
donatori, pronti nel mettersi a disposizione dei tanti malati di
leucemia, linfoma e mieloma. Malati purtroppo in crescita numericamente,
in un rapporto inversamente proporzionale con i potenziali donatori
che, invece, non sono così pronti a dare un po' di sè agli altri.
Gesti come quello di Federica Pellegrini, fortunatamente, sono un
segnale importante che può dare un impulso notevole alla crescita del
numero dei donatori, i quali - soprattutto nella fascia d'età compresa
tra i 18 e i 40 anni - nel loro midollo osseo hanno quelle cellule
staminali emopoietiche capaci di dare nuova vita a bambini, giovani,
donne, uomini.
Federica Pellegrini, con la freschezza della sua età, è già pronta a
spronare coetanei e fan. "Fate come me - dice - iscrivetevi all'Admo. E'
sufficiente un semplice prelievo di sangue per entrare nella banca dati
mondiale e, solo quando ce ne sia reale necessità, bisogna essere
pronti per la donazione e, quindi, per il
prelievo. Ma riuscite a immaginare quale gioia possa provare un
donatore, sapendo che in qualche parte del mondo c'è una persona malata
che sta aspettando proprio le sue cellule staminali per tornare a
vivere?".
da
ilgiornaledireggio.it
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