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PELLEGRINI
A GENNAIO NEGLI USA PER 4 MESI. Campionessa in vasca e scrittrice alle prime armi. Archiviati i successi di
Roma, Federica Pellegrini si dedica alla promozione del suo libro "Io nuoto per
amore" ma negli studi "Sky Calcio Show" il pensiero corre indietro alle sue
ultime imprese, regina indiscussa del palcoscenico del Foro Italico.
"Fare il decimo record del mondo nei mondiali in casa è stata una
soddisfazione immensa", racconta la bella veneziana, la cui avventura partì,
ancora giovanissima, ai Giochi di Atene 2004 ma "ero troppo piccola, non avrei
mai immaginato che sarebbe successo quello che è successo". Da allora vittorie,
primati, medaglie olimpiche e mondiali ma anche momenti difficili, crisi di
panico superate con carattere perchè "si impara di più dalle cose negative che
da quelle positive - continua la Pellegrini - impari come combatterle nei
momenti cruciali e ottenere un grande risultato". Stella del nuoto italiano
assieme ad Alessia Filippi ("ma non c'è tanta rivalità tra noi, facciamo gare
diverse, non ci ritroviamo nella stessa gara"), la Pellegrini si sta godendo gli
ultimi giorni di riposo prima di riprendere gli allenamenti. Tornerà in
vasca a settembre e a inizio 2010, assieme al suo Luca Marin, volerà negli
States. "C'è ancora da stabilire tutta la logistica ma da gennaio, per quattro
mesi, saremo negli Stati Uniti, almeno per imparare l'inglese - conferma -.
Saremmo dovuti partire prima ma il nostro allenatore (Castagnetti, ndr) si deve
sottoporre a un intervento al cuore e vogliamo stargli vicino in questo
momento". Ma dagli Usa la Pellegrini tornerà
presto. "Non lascerei mai l'Italia, amo troppo questo Paese", dice ancora la
campionessa olimpica e mondiale, alla ricerca di nuove sfide, come quella dei
record da fare senza i tanto discussi supercostumi che sono stati utilizzati
negli ultimi anni, "fatti con dei materiali che fanno galleggiare di più, che
fanno scivolare di più ma finalmente si torna indietro - aggiunge - e adesso
la nuova sfida sarà fare questi tempi senza l'aiuto dei costumi di ora che,
secondo me, levano molta tecnica al nuoto. Il nuoto è bello da vedere, non c'è
bisogno del costume che fa galleggiare di più".
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