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PELLEGRINI:"PENSAVO DI SMETTERE". L'ammissione di aver pensato almeno per un momento al ritiro,
dopo un duro colpo da digerire come la scomparsa del suo maestro
Alberto Castagnetti al quale era molto legata, morto il 12 ottobre dopo
un'operazione al cuore. Lo ha rivelato Federica Pellegrini, fuoriclasse
del nuoto italiano, in un'intervista televisiva. "Sì, un vago pensiero
di smettere c'è stato: ho pensato 'che cavolo, ogni volta devo
ricominciare tutto daccapo", le parole della campionessa iridata ai
microfoni di 'Dribbling'. La Pellegrini, che in questi giorni compare sorridente sui manifesti
dell'associazione donatori midollo osseo (Admo) con lo slogan "Fate
come me, diventate donatori" (tra i personaggi del mondo dello sport e
dello spettacolo che sono diventati testimonial-donatori ci sono tra
gli altri la tuffatrice Tania Cagnotto, il calciatore Roberto Mancini e
il conduttore televisivo Fabrizio Frizzi), però ha deciso di andare
avanti e di ripartire da zero. "Mi ha spinto la passione che ho per il
nuoto, che mi porta ad andare avanti sempre - spiega Federica -. Una
persona con un decimo di passione in meno, dopo quello che è successo
ad Alberto, avrebbe smesso".
Non solo amore per lo sport, ma anche grandi ambizioni per il prossimo
futuro in piscina. "I miei obiettivi saranno gli stessi che aveva e
che, sono sicura, ha ancora Alberto: penso a Londra 2012, dalle tre
alle quattro gare dello stile libero, tutti obiettivi ardui - conclude
l'atleta veneziana - ma proveremo a centrarli". Intanto la stella del nuoto tricolore riparte da Viareggio, dal
meeting 'Mussi-Lombardi-Femiano', manifestazione organizzata dal patron
Giovan Battista Crisci per ricordare tre suoi colleghi di polizia
uccisi in un agguato terroristico, ma che quest'anno assume
un'importanza ancora maggiore perché intende commemorare anche le 31
vittime della strage ferroviaria del 29 giugno. "E' bello per me tornare in gara proprio a
Viareggio - sottolinea Federica, che ha vinto i 200 stile libero in
1'53''80 - una vasca che da giovanissima mi ha regalato tante
soddisfazioni. In pratica si può dire che proprio da questa città ho
iniziato la mia carriera a certi livelli, quindi sono molto legata al
meeting, a Crisci. Quest'anno poi, il ricordo delle vittime della
strage ferroviaria, aggiunge un motivo in più per esserci".
Riferendosi agli Europei in Turchia a dicembre, ha precisato che "sarà
deciso poi se gareggerò singolarmente o nella staffetta, sono a
disposizione della squadra". E' stato invece "tutto abbandonato in
quanto a questo punto anche la preparazione è diversa" il viaggio negli
Usa che era stato programmato prima della scomparsa di Castagnetti. La nuotatrice si sta allenando da settembre
e Viareggio sarà una tappa di verifica della sua condizione in vista
degli impegni più importanti. "Ho fatto delle pause, per i problemi di
Alberto e per quello che è successo a mia nonna. I tempi che sto
facendo in allenamento, però, sono migliori di quelli dell'anno scorso,
quindi sono ottimista, anche perché non ho dato molta continuità alla
preparazione proprio per i due episodi che mi hanno visto purtroppo
coinvolta. Essere a Viareggio è importante - conclude la Pellegrini -
per potermi abituare a recuperare i ritmi della gara".
da repubblica.it |