SEGAT SOTTO IL MURO DEI 58" .  Il Trofeo Nico Sapio che da quest’anno non fa più parte del Grand Prix Italia, cancellato dal calendario Fin, ha offerto uno spettacolo esaltante ad una Sciorba completamente esaurita: dieci record crollati, di cui sei Assoluti, un nuovo primato italiano, lo spettacolo nella finale dei 400 stile libero. Trentacinquesima edizione caratterizata dalla presenza di 1411 atleti provenienti da dieci nazioni, diciassette azzurri e campioni del nuoto europeo e mondiale. L'immagine più importante della giornata è lo stupore di Francesca Segat, che conquista il record italiano nei 200 farfalla fermando il cronometro 57.83 precedendo Elena Gemo (1:00.10) e Paola Cavallino (1:00.15). "Non me l’aspettavo proprio perché non è la mia specialità - confessa - il Sapio era solo un test per gli Assoluti, ma devo dire che bracciata dopo bracciata si è rafforzata la convinzione di poter realizzare un grande risultato".
Venticinque anni, famosa per essersi sganciata due anni fa l’etichetta di fidanzata di Pippo Magnini con l’argento agli Europei di Budapest, racconta i suoi sforzi. "Dieci allenamenti in acqua più tre dedicati solo ai pesi: altrimenti è inutile farsi illusioni". Ma la sua giornata non finisce qui: nei 400 stile conquista l'argento dietro l’astro nascente
Camille Muffat, classe '89 che prima di lanciare la sfida alla Pellegrini sgretola il record del Sapio: : 3:59.39 contro il 4:05.00 fatto segnate da Claudia Poll (Costarica) nel 1994. Alla francese anche la sfida nei 100 stile libero (54.41) contro la venezuelano Arlene Semeco. Le gare machile vedono protagonista Luca Pulce che riesce a tenersi dietro Emiliano Brambilla, quattro edizioni dei Giochi Olimpici e un bronzo nella staffetta di Atene, ma niente può contro la potenza di Federico Colbertaldo, bronzo ai Mondiali di Melbourne negli 800. Il trevigiano molto felice ed emozionato, preferisce parlare del costume: : la nuova tipologia introdotta nel regolamento internazionale della FINA permette di avere vantaggi di galleggiamento. "Non avrei mai fatto un 3:40 lo scorso anno, rispetto al quale ho iniziato la preparazione venti giorni dopo - confessa - ritengo che a fatica forse un tempo del genere lo avrei nuotato agli Assoluti, colpa o forse merito di questa modifica". C'è anche una prima volta in questa splendida edizione del Nico Sapio, è la vittoria con record della colombiana Carolina Colorado che nei 100 dorso cancella il 59.87 di Fabiola Molina (2007) abbassando il tempo più basso della manifestazione di sessanta centesimi e superando Elena Gemo. Terza Romina Armellini, classe 1984 nata in Sudafrica ma in forza all’Aniene, capace sei anni fa di sconfiggere un tumore alla tiroide, di rinascere e di volare poi a Pechino. Nella stessa specialità ancora un record, questa volta in campo maschile, con Markus Rogan: "Nuotare è un divertimento" è il leit motive del campionissimo austriaco bravo nel polverizzare (52.42 contro 52.83) il record stabilito appena un anno prima dallo statunitense Hong Sun. Altro primato caduto è quello dei 100 rana per merito dell’inglese James Gibson: un 58.60 contro cui Loris Facci, finalista a Pechino con otto edizioni del Sapio alle spalle, non può far nulla. Non sono stati solo i big ad illuminare la piscina al Nico Sapio, i liguri hanno messo in vasca tutto il loro talento conquistando ottimi risultati. Prima fra tutte Martina Carraro della Genova nuoto che domina i 100 metri rana stabilendo il nuovo primato ligure anche nella categoria Cadetti. Ottima giornata anche per Francesco Pavone (Multedo 1830) che centra due podi:  secondo nei 100 farfalla dietro a Fabio Gimondi e terzo nei 200 misti. Sfiora il podio anche Milena Guazzi nei 100 dorso.

da www.liguriaspoert.com