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MARIN
CURA LA SUA IMMAGINE. Per la prima volta nella storia italiana, il mondo del nuoto e il mondo della
comunicazione si fondono per dare vita a un uomo a tutto tondo, che sia un
campione nello sport e un "personaggio" fuori dalla vasca. Tutto questo converge
su Luca Marin. Siciliano, nato nel 1986 e reduce da un 5° posto nei 400 m misti ai Giochi
Olimpici di Pechino, Marin ha cambiato recentemente squadra e dopo LaPresse si è
affiliato alla Ispra Swim Planet. Non solo; ora è appoggiato dall'agenzia di
Riccardo Gay e attorniato da uno staff di comunicatori per sperimentare un nuovo
tipo d'esperienza: la promozione del nuotatore come figura pubblica. Nonostante questo, Luca non cambierà casa e continuerà a fare la stessa vita
che faceva prima che la campagna di promozione iniziasse: resterà a Verona, in
compagnia del cane che gli ha regalato la fidanzata, e continuerà ad allenarsi
nella città scaligera. L'obiettivo, prima di tutto, è quello di diventare "Luca
Marin" e non "il fidanzato di". Il nuotatore era infatti già stato preso di mira
dal gossip per la sua relazione con la collega francese (e rivale dell'attuale
compagna) Laure Manaudou. Oggi Marin, che si dichiara finalmente sereno a un
anno dalla fine di quella brutta storia, vuole proporsi come sportivo vincente e
lasciare fuori da ogni altra questione Federica Pellegrini, campionessa olimpica
con cui vive un rapporto felice.Riacquistata la tranquillità, ecco dunque l'opportunità per proporsi al
grande pubblico in maniera diversa, come racconta in esclusiva a
Eurosport. "Il risultato sportivo conta molto per l'immagine - ci spiega - Ho deciso di
scegliere questo gruppo perché possa gestire la mia immagine in modo che io
riesca a pensare soltanto ad allenarmi. Loro sanno fare benissimo il loro lavoro
e un'agenzia come questa è famosa per i personaggi che ha lanciato. Adesso che
l'accordo è stato ufficializzato, cominceranno a cercare contatti e sponsor,
mentre io mi occupo solo del nuoto. Sfilare in passerella o diventare
testimonial di qualche marchio? Mi piacerebbe, perciò adesso loro si muoveranno
e poi insieme decideremo di volta in volta in base a ciò che ci verrà
proposto". Sa di essere un bel ragazzo, mostra la sua prestanza nelle prime foto
scattate per promuovere questa nuova campagna di management e si dichiara
vanitoso, ma alla domanda "Si sente più bello o più bravo?" sorride imbarzzato e
poi punta decisamente tutto sul lato sportivo, tra il serio e il faceto: "Io i
miei risultati li ho ottenuti, e pensare che il mio allenatore mi dice che non
so nuotare! Perciò spero di imparare, di diventare veramente bravo e di essere
anche bello". Il suo tecnico, nonché ct azzurro, Alberto Castagnetti, in effetti aveva
dichiarato che il suo atleta non sa nuotare e che quando imparerà sarà veramente
forte. E allora che cosa deve fare Luca Marin per acquisire davvero la tecnica?
"Alberto mi tortura tutti i giorni! Purtroppo è così: finché non mi entra in
testa il meccanismo di dover fare determinate fasi sott'acqua lui continuerà a
martellarmi e mi tartasserà, sperando che io riesca alla fine a imparare
qualcosa". Il punto debole di Marin è uno: "Devo decisamente migliorare il delfino,
parto troppo indietro. Poi riesco a recuperare, però dobbiamo cercare di
risolvere questo problema. Mi sento più forte invece nella rana, anche grazie ai
nuovi costumi. Diciamo che il vero problema è il delfino e che gli altri stili
ce li ho, anche se purtroppo non so comunque nuotare benissimo, quindi spero di
aggiustare il tutto al più presto, perché i Mondiali di Roma 2009 sono vicini"
da
www.yahoo.com
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