AL VIA IL MARE NOSTRUM. Tutti pronti, tutti freschi, tutti nel dubbio: che succede ai nuotatori che si tufferanno da domani per la grande stagione estiva e che fino a dicembre di fatto non si concluderà pur avendo tanti eventi importanti ad eccezione dei due principali come i Giochi olimpici di Londra 2012 e i Mondiali in vasca lunga di Shangai 2011? Dopo due anni di record a pioggia grazie ai supercostumi gommati messi al bando da gennaio, ora la parola proibita pare proprio record. Non si vedono primati, tempi clamorosi, e questo primo meeting monegasco con una parata di stelle internazionali di assoluto valore dovrà darci le prime risposte tecniche e cronometriche su dove e come sta andando il mondo delle piscine.



Il consorzio a tre tra Montecarlo, Barcellona e Canet en Roussillon viene vissuto da alcune star a seconda delle esigenze: così il tedesco Biedermann (unico ad aver battuto ai Mondiali nientemeno che Micheal Phelps nei 200 stile libero) e l’olimpionico dei 100 sl, il francese Alain Bernard (il grande sconfitto di Roma sia nei 50 che nei 100) hanno optato per il Principato come primo test, ma non saranno a Canet, dove ci sarà invece il forte velocista francese Amaury Leveaux che si è affidato ora all’ex allenatore della Manaudou, Philippe Lucas. Il trittico lo faranno sia il contingente americano con Peirsol, Shanteau, la Coughlin e la Soni, che gli australiani con Eamon Sullivan, Huegill e Lauterstein. A Barcellona, sarà atteso il ritorno della biolimpionica britannica Adlington e della danese Lotte Friis, le mezzofondiste rivali della Filippi. E gli italiani? Magnini e i velocisti sono tornati dagli Usa, la Pellegrini e la Filippi stanno faticando in altura a Sierra Nevada. Tutti gli azzurri sono impegnati a preparare gli Europei di agosto a Budapest, ed effettueranno il test finale a Pescara dal 17 al 20 giugno, scudetto compreso, con alcune punte che si misureranno poi sia a Parigi come Magnini (dove saranno di scena anche Phelps e il nuovo re della velocità, il brasiliano Cesar Cielo) che a Milano come lo stesso Magnini e soprattutto Federica Pellegrini, che ha deciso di gareggiare per l’ultima volta prima degli Europei in notturna nella piscina dell’Harbour Club. Se gli Europei saranno il clou per noi, i campionati di Irvine e i Panpacifici motiveranno molto gli americani e gli australiani, poi impegnati anche nei Giochi del Commonwealth di ottobre nella capitale indiana, per poi ritrovarsi tutti insieme a Dubai ai Mondiali di vasca corta. Senza respiro, insomma, anche se finora senza record: a metà del biennio olimpico può sempre succedere di tutto. E i primati potranno cadere proprio perchè nessuno se li aspetta, e senza tensione o pressione è il miglior modo di provare ad abbattere il cronometro.

 

testo da gazzetta.it

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