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NUOVA
IMPRESA PER MAURO GIACONIA. Nuova avventura per Mauro Giaconia, il Record-man del nuoto estremo italiano, che sabato 18 Aprile sarà impegnato, in Florida, nella Tampa Bay Marathon Swim, una tra le più prestigiose competizioni al mondo tra le ultra-maratone in acque libere. 44 chilometri a nuoto nella splendida Baia dei Pirati prospiciente il Golfo del Messico, evento che si svolge in occasione dei festeggiamenti per l´Heart Day, la nazionale Festa della Terra.
L´atleta, che lo scorso 20 dicembre ha stabilito in Cile il Record del Mondo nuotando ininterrottamente per 101 chilometri in 24 ore, è pronto per questa nuova impresa che lo vedrà confrontarsi con alcuni dei più forti atleti al mondo di questa disciplina.
La partenza è prevista per le ore 7.00 locali, dalla spiaggia antistante il Sunshine Skyway Bridg a St. Petersburg, ogni atleta sarà affiancato da una barca appoggio per il Team di assistenza e un giudice di gara, che guiderà la risalita di questi maratoneti del mare fino alla finish line al Courtney Campbell Causeway.
I solo swimmers alla partenza saranno solo 11, unitamente a 11 squadre in staffetta per un totale di poco più di 50 nuotatori, partecipanti “naturalmente” selezionati, non solo per le difficoltà della gara stessa, date dalla lunghezza del percorso, dalle forti correnti che ogni anno causano numerosi ritiri, ma soprattutto dalla presenza di squali nelle acque della baia, elemento considerato di "folclore" in questo tradizionale appuntamento.
E´ la mia terza esperienza in continente americano in meno di un anno – commenta il 37 atleta palermitano della Società Polisportiva Nadir - e sono molto felice di essere stato selezionato per questa ultra-maratona a Tampa, insieme ad atleti di altissimo livello, alcuni già conosciuti alla Manhattan Island Marathon Swim, e felice soprattutto di tornare a nuotare in mare, dove di certo ci sono più imprevisti, più pericoli ma soprattutto più emozioni. Adesso che la preparazione è completata, dovrò solo rimanere concentrato e, come sempre, chiedere alla mia testa di spingere più delle mie braccia”.
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