PHELPS DIMOSTRA MATURITA'. L'onda che ha travolto Michael Phelps è più grossa del previsto. L'eroe dei giochi Olimpici di Pechino annaspa, ma dimostra maturità facendo 'mea culpa' e accettando la squalifica di tre mesi che la Federazione Internazionale di Nuoto gli ha inflitto. Phelps pensa positivo, per lui è già tempo di girare pagina: "Ho avuto molto appoggio dai miei sponsor, dagli amici e dalla mia famiglia ed è questo ciò che più conta per me - spiega il nuotatore americano - Che ci siano persone pronte a starti vicino in momenti come questo". Già gli sponsor. Sotto l'aspetto degli introiti pubbliciati non è certo un periodo florido per il campione di Baltimora. Qualcuno lo ha già mollato: tra questi una nota marca di cereali, che ora cerca una nuova faccia ("la sua ormai è compromessa" fanno sapere dai vertici aziendali): il suo contratto stava per scadere e non sarà rinnovato, la gente dopo questa storia lo ha un po' etichettato, come è normale che sia...Alcuni se ne dimenticano, mentre per altri diventa un'ossessione. Anche Debbie, sua madre, lo ha sgridato: "Mia madre era piuttosto contrariata. Mi sta vicino, mi è d'aiuto ma di certo non era contenta di quanto è accaduto" - confessa Phelps che comunque cerca di non pensarci, buttandosi di nuovo in vasca, concentrandosi nei suoi allenamenti. Il suo obiettivo sono i Mondiali in programma a Roma nel prossimo giugno: nella capitale Phelps proverà a farsi perdonare e a recuperare il rapporto con federazione, fans e sponsor. L'ondata di critiche nei confronti del 23enne che ha battuto il record di Mark Spitz vincendo otto ori olimpici non sembra destinata a placarsi, vedremo se riuscirà a cavalcare anche questa onda e a riconquistare di nuovo la simpatia della gente e la critica di tutto il mondo.

tratto da it.eurosport.yahoo.com