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Secondo i ricercatori la differenza tra nuotatori e non nuotatori è
significativa, anche se al bambino viene insegnato a nuotare dopo alcuni
anni come, per esempio, a 5 anni. Il dottor Hermundur Sigmundsson, professore di psicologia alla
NTNU sostiene che la pratica renda perfetti e lo si può dimostrare. Per questo motivo gli scienziati hanno reclutato 38 bambini di
età compresa tra i 4 e i 5 anni, di cui 19 erano nuotatori e 19 non
nuotatori o non avevano mai partecipato ad alcuna attività legata
all’acqua. I partecipanti poi sono stati sottoposti a semplici test per valutare la
loro capacità di presa di oggetti e l’equilibrio. Dai risultati degli esercizi è emerso chiaramente che i bambini
che praticavano il nuoto avevano ottenuto migliori risultati sia
nell’afferrare gli oggetti che nel mantenere l’equilibrio rispetto ai
coetanei non nuotatori. «Abbiamo visto molto chiaramente che i bambini nuotatori sono
stati i migliori negli esercizi relativi all’equilibrio e nella capacità
di raggiungere per le cose», ha commentato Sigmundsson. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sul numero di maggio
della rivista “Child: Care Health and Development”..
da
lastampa.it
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