ORO OLIMPICO RUBATO LO RITROVA DOPO 25 ANNI.   PQuella medaglia d’oro olimpica, l’unica così preziosa della sua carriera, credeva di non rivederla più. Ma John Konrads, leggenda del nuoto australiano a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta e nella Hall of Fame del nuoto mondiale, ha ritrovato quasi per caso il simbolo del suo successo a cinque cerchi vinto a Roma 1960 e che gli era stato rubato 25 anni fa. L’oro di Konrads era in un gruppo di 16 medaglie rubato dalla casa dell’ex campione a Melbourne nel 1984 e poi acquistate da una donna in mercatino delle pulci per 200 dollari dieci anni fa. Qualche giorno fa un collezionista statunitense, ignaro della faccenda, acquista un lotto di medaglie in un’asta online. Nei meandri della rete scova Konrads e gli invia una mail per chiedergli come mai abbia deciso di mettere in vendita il suo oro olimpico. Per l’ex stella del nuoto Down Under è un sogno che diventa realtà: contatta subito la polizia dello stato di Victoria, che riesce a intercettare le medaglie prima che vengano spedite negli Stati Uniti e a restituirle al legittimo proprietario. “Credeva che non avrebbe più rivisto la medaglia” ha detto di Konrads il detective Nick Uebergang, che ha riconsegnato la refurtiva nelle mani dell’ex campione. Il Cio anni fa aveva consegnato all'ex campione delle riproduzioni delle sue medaglie, che lui poi aveva venduto per finanziare la sua fondazione, che si occupa di diagnosi, trattamento e destigmatizzazione dei disordini mentali (lui stesso soffre di disordine bipolare). Konrads oggi ha 67 anni e ha detto basta al nuoto agonistico dopo l'Olimpiade di Tokyo 1964. Ma il suo nome, assieme a quello della sorella Ilsa, è negli annali delle piscine di tutto il mondo. Nato a Riga, Lettonia, nel 1942, e immigrato in Australia dopo la Seconda Guerra Mondiale e il no degli Stati Uniti (la sua famiglia era troppo numerosa), già a 14 anni mette in mostra tutto il suo talento, tanto da guadagnarsi la convocazione nella squadra australiana per l'Olimpiade di Melbourne 1956, anche se come riserva non mette piede in acqua. Nel quadriennio successivo sforna primati (saranno 36 nella sua carriera) e si presenta ai Giochi di Roma 1960 con ambizioni di medaglia. Nei 400 stile libero si ferma al bronzo, dietro il connazionale Murray Rose e il giapponese Tsuyoshi Tamanaka. Ma il suo capolavoro è nei 1.500 stile, dove conquista l’oro stabilendo anche il nuovo primato olimpico in 17’19”6. A Roma vince anche il bronzo nella 4x200 stile libero, poi lascia l’Australia per andare a studiare all’Università di Southern California. A Tokyo 1964 fa da comparsa, nuotando nelle batterie della 4x200 prima di dire basta con lo sport agonistico a 22 anni. Nella sua carriera c’è anche una quarta Olimpiade, quella di Sydney 2000, a cui ha partecipato come membro della squadra della Repubblica Centrafricana. Fuori dalla piscina si è guadagnato un’onorificenza del governo francese per il suo lavoro con la casa di cosmetici L’Oreal, di cui è stato per anni Managing Director delle operazioni australiane. Ora tra i suoi successi potrà mostrare nuovamente quell'oro conquistato a Roma 1960.

da gazzetta.it