LA NIKE ABDICA LA SPEEDO DOMINA.  Nike ha annunciato l’addio al mercato dei costumi di ultima generazione per il nuoto profesionistico. Ad un mese dai trionfi ottenuti dai nuotatori griffati dall’australiana Speedo alle Olimpiadi di Pechino, il colosso statunitense di Portland ha fatto sapere che sul fronte della piscina continuerà a produrre solamente le linee pensate per gli atleti universitari e per il mercato al dettaglio. «Non investiremo nella next-generation del nuoto, non è in linea con la nostra strategia di crescita», ha fatto sapere Nike in una nota. Ufficialmente si tratta di una «decisione strategica», comunque in linea con le linee guida - annunciate diversi anni fa - verso il traguardo dei 16 miliardi di euro di fatturato. L’obiettivo, che lo "Swoosh" punta a raggiungere entro il 2011, passa per sei categorie chiave: running, football, basket, abbigliamento sportivo per uomo e donna e linea casual. La scorsa settimana Cnbc aveva anticipato l’addio di Nike all’Olimpo del nuoto, motivandolo con lo strapotere di Speedo nel corso dei Giochi di Pechino. Nella kermesse a cinque cerchi il costume high-tech Lzr Racer ha dominato la scena, accompagnando in particolare lo statunitense Michael Phelps verso la conquista di otto medaglie d’oro. Da quando Speedo ha introdotto sul mercato il costume rivoluzionario, 72 dei 77 record del mondo realizzati portano la firma del Lzr Racer. Nike ha negato che la decisione di lasciare il nuoto d’elite sia dovuta ai successi della casa rivale.