|
La campionessa del nuoto italiano ha chiuso la sua gara con l'ottimo tempo di 1.57.08 e non ha lasciato scampo alle due potenziali avversarie in gara contro di lei, l'ungherese Evelyn Verastzo e la francese Coralie Balmy, staccate di quasi tre secondi.
Quella della Pellegrini è stata una gara ben gestita, con una prima parte, fino ai 100 metri circa, nuotata controllando le avversarie e con un cambio di ritmo nelle ultime due vasche che le ha permesso di prendere il largo. Una prestazione del genere, fatta in una situazione non ottimale, come da lei stesso dichiarata al termine della gara, lascia sperare più che bene per i campionati europei di Budapest, dove l'italiana gareggerà perben tre volte a livello individuale, nei 200, nei 400 e negli 800. Non solo Pellegrini, però, nella serata di Milano. La seconda parte della swimming cup ha, in generale, riproposto i risultati di mercoledì sera. Therese Alshammer, come se non le fossero bastati i due ori già vinti nel primo giorno di gare, ha firmato una tripletta con la vittoria nei 50 farfalla. Il suo tempo è stato di 26.08, inferiore di più di un secondo rispetto al crono della Buy Duyet, seconda in 27.29, e di Laura Letrari, medaglia di bronzo in 28.23.
La stessa gara, stavolta al maschile, ha proposto un interessante testa a testa, concluso poi con una vittoria a pari merito, fra l'australiano George Hudgill e il keniano Jason Dunford, entrambi all'arrivo in 23.98. Terzo posto per Evgeny Korotyshkin, atleta russo apparso un po' sotto tono in questi due giorni di gare, che ha chiuso il suo 50 in 24.98.
Nei 100 stile libero maschili, la gara regina per eccellenza del nuoto, Dunford,impegnato ben in quattro gare durante il meeting, ha battuto letteralmente per un soffio Filippo Magnini. 49.76 è stato il tempo di Dunford, 49.93 quello dell'italiano, che ha disputato una gara nel suo stile, con una partenza controllata e un grande ritorno. Gradino più basso del podio per Eamon Sullivan, più brillante sulla brevssima distanza rispetto ai 100, che si è comunque rifatto poco dopo con una splendida vittoria nell'australiana sui 50 stile libero.
Continua il grande momento della russa Yulia Efimova, che dopo la brillante vittoria nei 50 rana, ha bissato l'oro con il primo posto nei 100, chiusi in 1.08.93.
Secondo posto per Chiara Boggiatto, autrice di una buona gara, conclusa in 1.10.47, mentre la medaglia di bronzo è andato alla giovanissima Michela Guzzetti, classe 1993, che ha fermato il cronometro sul tempo di 1.11.97.
La sfida Efimova-Boggiatto si è riproposta anche nella finale dell'australiana, ma anche questa volta la pluricampionessa australiana ha potuto ben poco rispetto allo strapotere della russa.
Finale inaspettato nei 100 dorso, dove un sorprendente Matteo Giordano si è messo alle spalle tutta la concorrenza e ha vinto la gara in 56.17. Alle sue spalle Mirco Di Tora, uno degli atleti più quotati per una medaglia d'oro, che si è dovuto accontentare del secondo posto fermando il cronometro sul tempo di 56.59. Terzo Stefano Mauro Pizzamiglio, giovane atleta inizialmente non presente nella starting list e subentrato all'assente Lestingi, che ha chiuso in 57.14.
Deludente il russo Arkady Vyatchanin, attualmente uno dei dorsisti più forti in Europa, che ha terminato solo al quarto posto una gara apparsa fin dai primi metri poco promettente.
Finale tutt'altro che insaspettato, invece, nei 400 stile libero, dove tutto si è svolto come da copione con la vittoria dell'americano Peter Vandrekaay davanti agli azzurri Federico Colbertaldo e Samuel Pizzetti. La distanza fra i tre è stata tutt'altro che significativa, ma la leadership dello statunitense non è mai stata messa realmente in discussione dagli arrembanti italiani. Al termine delle otto vasche i tempi erano, rispettivamente, di 3.56.10, 3.54.49 e 3.56.59.
testo
e foto da voceditalia.it
|