ALAIN BERNARD E’ IL SIGNORE DEL WATER CUBE, RECORD EUROPEO ITALIA 4 X 200 F. In una finale che ha visto il Giapponese Kosuke Kitajima stabilire il nuovo primato Olimpico dei 200 rana (2.07.64), Loris Facci e Paolo Bossini hanno difeso i colori azzurri chiudendo rispettivamente in settima e ottava posizione. Un Bossini più contratto rispetto a quello visto nei turni di qualificazione chiude la gara in 2.11.48 (0.29.46, 1.02.33, 1.35.92), tempo che lascia dei rammarichi se si pensa che con il tempo nuotato in batteria (2.08.68) avrebbe chiuso in seconda posizione. Meglio fa Loris Facci, che nuota la finale Olimpica in 2.10.57 (0.29.64, 1.02.49, 1.36.08). Nelle semifinali dei 100 stile libero donne l’Australiana primatista del mondo Lisbeth Trickett rischia moltissimo qualificandosi con l’ottavo tempo, solo grazie alla squalifica (per partenza anticipata) dell’atleta di casa Jiaying Pang. Primo tempo per la statunitense Natalie Coughlin (0.53.70). Nella prima semifinale dei 200 dorso Damiano Lestingi sbaglia il terzo 50 di una gara sin li perfetta, chiudendo in 1.58.25 (0.27.86, 0.57.35, 1.28.26) crono che gli vale comunque il primato personale e la quinta posizione di semifinale. Nel complesso buona la prestazione del ragazzo di Civitavecchia, anche se con un po’ più di convinzione poteva cadere il primato italiano. Alla fine la classifica della semifinali vedrà primo Peirsol secondo per Locate, terzo per Rogan e undicesimo Lestingi. La finale dei 200 farfalla donne ha visto la doppietta Cinese con record del mondo. Ha vinto Zige Liu una ragazzina del 1989 senza alcuna esperienza internazionale che fissa il  nuovo record del mondo in 2.04.18 (0.27.80, 0.59.37, 1.31.59) . Seconda l’altra Cinese Liuyang Jiao 2.04.72. Solo terza l’ex primatista mondiale l’Australiana Jessicah Schipper (2.06.26). Dopo i 200 farfalla donne è stata la volta della gara più attesa di tutta l’Olimpiade: la finale dei 100 stile libero uomini. Uno accanto all’altro i due giganti che in questi mesi si sono sfidati a suon di records del mondo. Corsia quattro miglior tempo Eamon Sullivan, corsia cinque secondo tempo Alain Bernard. E’ stata la finale più veloce della storia con 8 uomini in soli 0.1.12 secondi. Alla virata dei 50 più veloce Sullivan che vira davanti al francese Bernard di 5/100. Il secondo cinquanta vede la rimonta del transalpino che va a toccare prima del rivale Australiano vincendo con 0.47.21. Terzo posto pari merito per lo Statunitense Jason Lezak e il Brasiliano Cesar Cielo Filho 0.47.67. Solo quinto il campione Olimpico uscente  Pieter van den Hoogenband che non è riuscito a tener fede al ruolo di possibile outsider. Pensare che il 0.48.17 che bastò per vincere ad Atene qui a Pechino non ha permesso neanche l’accesso in finale. Nelle semifinali dei 200 rana donne l’Austriaca Mirna Jukic nuota il nuovo record Europeo (2.23.76). Primo tempo di qualifica per la Statunitense Rebecca Soni (2.22.64). Le semifinali dei 200 misti uomini hanno visto Michael Phelps nuotare un facile 1.57.70 tempo che gli è valso il secondo tempo di qualificazione dietro al connazionale Lochte. Alessio Bogiatto non riesce a conquistare la finale nuotando un contratto 1.59.77 (0.26.35, 0.57.44, 1.31.65) un tempo che lascia più di qualche rammarico. Dopo i 200 misti uomini è la volta della gara per noi più attesa la staffetta 4 x 200 stile libero donne. In prima frazione Renata Spagnalo nuota una grandissima prestazione (1.58.31, record personale) toccando per sesta. Alessia Filippi nuota una seconda frazione decisa in cui si affianca alle migliori dopo i primi 100 metri, chiudendo in quinta posizione con un grande 1.56.68. Terza frazionista Flavia Zoccari che mantiene la quinta posizione (1.59.80) crollando nel quarto 50. Ultima frazionista Federica Pellegrini che dopo i primi 100 metri riprende la Francia al quarto posto e chiude (quarta, 1.54.97) con il nuovo record Europeo 7.49.76. Vittoria dell’Australia con il nuovo record del Mondo (7.44.31) davanti alla Cina e agli Stati Uniti .