PELLEGRINI FINALMENTE ORO (E NUOVO WR). MAGNINI ABDICA Fedrica Pellegrini nuota una finale perfetta che la fa entrare di diritto nella storia dei 200 stile libero. Vince con il cuore una gara al cardiopalma, dove alla fine saranno in tre a scendere sotto il suo record del mondo stabilito due giorni fa. Allo start l’atleta di casa la Cinese Pang, schizza al comando virando per prima ai 50 metri. Nel secondo 50 la Pellegrini costruisce la sua vittoria iniziando e completando una rimonta che la porterà a virare per prima nei 100 (0.55.92). Nella seconda frazione l’italiana controllerà (non facilmente) il ritorno della Cinese ma soprattutto della Slovena Sara Isakovic che alla fine sarà seconda a soli 15/100 dalla Pellegrini. Il tempo? 1.54.82 (0.27.27, 0.55.92, 1.25.57) crono che regala il nuovo record del mondo e finalmente l’ORO che si va a sommare all’argento di Atene 2004. Questo di Federica è il terzo oro nella storia Olimpica del nuoto italiano (dopo i due conquistati da Domenico Fioravanti a Sydeny 2000), ed il primo tra le donne, che la proietta di diritto nella storia insieme alla mitica Novella Calligaris. Ma oggi è stato anche il giorno delle semifinali dei 100 stile libero uomini, e che semifinali! Nella prima Alein Bernard (Francia) nuota il nuovo record del mondo limando di 4/100 il 0.47.24 stabilito da Sullivan tre giorni fa. Alla fine il francese toccherà in 47.20 (0.22.48). Ma durerà poco! Nella seconda semifinale Eamon Sullivan risponde immediatamente nuotando la distanza in 0.47.05 (0.22.44) con una grande semplicità. L’impressione è infatti che l’Australiano possa scendere sotto l’impensabile (fino a pochi mesi fa) muro dei 0.47.00. E gli Azzurri? I nostri hanno fatto quel che si poteva tra gli umani. Filippo Magnini ha abdicato con onore, toccando quarto nella seconda semifinale (0.48.11, 0.23.39) e risultando così il primo degli esclusi per la finale di domani. Cristian Galenda ha nuotato la prima semifinale in 48.47 (0.23.39) un’ottima prestazione che alla fine lo vedrà dodicesimo. A seguire Michael Phelps vince il suo quarto oro in una gara (i 200 farfalla) nella quale sembra aver faticato più del solito. Alla fine sarà primo con, neanche a dirlo, il nuovo record del mondo (il terzo) 1.52.03 (0.25.36, 0.53.53, 1.22.75). Secondo sarà il sorprendente Ungherese Laszlo Cseh (1.52.70, nuovo record europeo) e terzo il Giapponese Takeshi Matsuda (1.52.97). Nelle semifinali dei 200 farfalla donne secondo tempo per l’Australiana Schipper mentre due “sconosciute” Cinesi, la Liu e la Jiao, risultano rispettivamente al primo e al terzo posto. Speriamo che le ottime prestazioni degli atleti di casa abbiano delle motivazioni diverse da quelle di Roma 1994. Nella prima semifinale dei 200 rana Paolo Bossini parte male ma alla fine riuscirà a chiudere in terza posizione con il crono di 2.09.95 (0.29.96, 1.02.77, 1.36.08). Nella stessa gara il primatista del mondo Kosuke Kitajima (Giappone) ha stabilito il nuovo record Olimpico in 2.08.61. Nella seconda semifinale Loris Facci, nel giorno del suo venticinquesimo compleanno, nuota la distanza in 2.09.75 (0.30.36, 1.03.74, 1.36.83). Alla fine la classifica vedrà qualificati per la finale entrambe gli Azzurri (sesto Facci, settimo Bossini). La finale dei 200 misti donne vedrà vincere L’Australiana Stephanie Rice con il nuovo record del Mondo 2.08.45 (0.27.84, 1.00.68, 1.38.36), seconda a 14/100 l’atleta dello Zimbawe Kirsty Coventry e terza la vincitrice dei 100 dorso la statunitense Natalie Coughlin (2.10.34). In una staffetta 4 x 200 stile libero uomini in cui gli Statunitensi non hanno avversari l’Italia si presenta ai blocchi con Marco Belotti, Emiliano Brembilla, Massimiliano Rosolino, Filippo Magnini. Belotti in prima frazione tocca ultimo a 1.47.37, poi è la volta di Brembilla che nuota in 1.47.23 senza recuperare lo svantaggio acquisito dal compagno di squadra. Rosolino in terza frazione avvia la rimonta con una grande prova di orgoglio 1.46.53 e tocca in sesta posizione, alla fine Filippo Magnini riscatta in ultima frazione l’opaca prestazione dei 100 recuperando due posizioni e nuotando un 1.44.20 (frazione lanciata più veloce di tutta la gara). Alla fine però l’Italia con 7.05.35 (nuovo record italiano) sarà solo quarta alle spalle di Stati Uniti (6.58.56 nuovo storico record del Mondo e quinto oro per Phelps), Russia (seconda con il nuovo record europeo 7.03.70) e Australia 7.04.98.