Dimagrire con il nuoto ? Comode leggende da sfatare e dure verità.

(di Stefano Tiozzi)

 

Dimagrimento localizzato

E' accertato che il dimagrimento, inteso come sensibile diminuzione delle scorte stoccate di lipidi, avviene grazie alla beta-ossidazione degli acidi grassi nel fegato, ed è legato al debito di ossigeno. Da questo ne consegue che il Dimagrire nuotodimagrimento localizzato NON ESISTE.

 

Quindi non si illudano quelli che sperano di risolvere i loro problemi con un paio di crunch addominali o con esercizietti per i glutei. Sono assolutamente inutili se presi al di fuori di un programma allenante serio e adeguato.

 

Gli sport aerobici fanno dimagrire. Dopo 20 minuti di attività si iniziano a consumare i grassi

Altra leggenda da sfatare assolutamente. E' vero che il maggiore utilizzo di lipidi per scopi energetici avviene durante le attività aerobiche, ed è vero che quando le scorte di glicogeno vengono significativamente intaccate l'intensità del lavoro diminuisce ed entrano in gioco i lipidi.

 

Il punto è che però il glicogeno continua ad essere il carburante primario e i lipidi entrano soltanto come carburante di supporto, dunque in dosi limitatissime. Si pensi che per far sì che i lipidi sostengano un buon 80 % di sforzo energetico, bisognerebbe fare almeno 4 o 5 ore di attività aerobica senza soste, sempre ammesso di avere glicogeno a sufficienza per sostenere uno sforzo di quella durata, cosa molto ma molto difficile a meno di essere atleti formidabili. Dunque pur essendo vero che le attività aerobiche utilizzano i grassi, si parla comunque di pochi grammi.

 

Ho nuotato 2 ore e ho perso un chilo!

Si tratta di liquidi che le cellule perdono durante l'attività metabolica e che verranno presto reintegrati.

 

Passiamo alla dura realtà: per dimagrire non è sufficiente farsi delle nuotatine, come non è sufficiente mettersi a fare due o tre addominali e quattro squat per provare a dimagrire nella zona addominale o nei glutei.

 

Per dimagrire è NECESSARIO aumentare permanentemente la spesa energetica media giornaliera, che è la SOMMA di tanti fattori metabolici. Non solo dunque la spesa energetica durante lo sport, ma anche l'aumento del metabolismo che ne consegue, un ulteriore aumento dato dall'aumento della massa magra etc. Bisogna fare in modo che l'attività sportiva inneschi un vero e proprio incremento del metabolismo e un incremento della massa muscolare tale che il nostro organismo bruci una dose maggiore di lipidi anche a riposo, cioè per 24 ore.

 

La conclusione è che il semplice lavoro aerobico non è sufficiente perchè il dimagrimento non è il risultato diretto dei singoli allenamenti, bensì delle modifiche ormonali che quegli allenamenti devono riuscire ad innescare.

 

Per fare ciò occorre lavorare in modo sinergico su entrambi i fronti:

  • lavori di potenziamento muscolare (moderato) a tutto campo (total body) possibilmente con sovraccarico (pesi in palestra e attrezzi per nuoto in sovraccarico: palette paracadute etc.);

  • considerevoli dosi di lavoro aerobico,solo che il lavoro aerobico non sono le "passeggiate", ma le attività aerobiche medio-intense, cioè le sudate prolungate; sono lavori di resistenza, lavori di soglia e lavori di Vo2Max.

 

Si può fare tutto nella stessa seduta (riscaldamento,potenziamento,lavori aerobici,defaticamento) oppure separarli in sedute diverse,ma in ogni caso la traduzione è sempre quella: farsi un mazzo così.

 

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