Alimentazione e nuoto
Il ricambio energetico nel nuotatore
(Andrea Cogorno)
I fattori che condizionano l'apporto calorico necessario ad un individuo sono 5:
il metabolismo basale che si può definire come l'energia che si consuma per le funzioni vitali a riposo;
il consumo calorico necessario per processi di accrescimento;
il consumo calorico richiesto per la termoregolazione del nostro corpo attorno ai 37°C;
il consumo calorico richiesto per l'attività alimentare stessa;
il consumo calorico dipendente dall'attività muscolare.

Da questo elenco si può facilmente dedurre che l'apporto calorico totale varierà a seconda dell'età biologica, del sesso e di molti
altri fattori. Ad esempio nel nuoto il consumo di energia aumenta con la velocità e varia a seconda dello stile praticato; inoltre a
parità di massa corporea le donne hanno un minor dispendio energetico dovuto alla maggior quota di grasso che favorisce il galleggiamento.
Dato per scontato che i nostri atleti hanno bisogno di un maggior apporto calorico dovuto all'intensa attività muscolare a cui sono sottoposti
quasi quotidianamente, quali sono le loro reali necessità nutrizionali?
QUALITA' intesa come origine, preparazione, conservazione e metodo di cottura dei cibi. Sarebbe meglio evitare cibi surgelati o a lunga conservazione e le pietanze non dovrebbero essere eccessivamente elaborate infatti sughi particolarmente pesanti o intingoli troppo grassi peggiorano e rallentano la digestione.
QUANTITA'. In generale un atleta dovrebbe mangiare di più rispetto ad un soggetto sedentario, ma tale quantità può varire sensibilmente da individuo a individuo in base a molteplici fattori come l'età , il sesso, il metabolismo.
MODALITA' DI ASSUNZIONE intesa come il numero di pasti nell'arco della giornata, suddivisione dei principi nutrienti tra i vari pasti e rapporto tra i pasti e l'attività fisica (se devo nuotare alle 14 quando e cosa mangio ?).
Questi principi hanno come finalità quella di migliorare la digestione, l'assorbimento e l'utilizzazione dei principi nutritivi. Il classico pasto comprensivo di tutti gli elementi (primo, secondo, contorno, frutta e dolce) comporta una digestione più lunga che non una dieta dissociata.
[Continua]
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