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Alimentazione
e Nuoto
Il
ricambio energetico nel nuotatore.
I fattori che condizionano l'apporto
calorico necessario ad un individuo sono 5:
· il metabolismo
basale che si può definire come l'energia che si
consuma per le funzioni vitali a riposo;
· il consumo calorico necessario per processi di accrescimento;
· il consumo calorico richiesto per la termoregolazione del nostro
corpo attorno ai 37°C;
· il consumo calorico richiesto per l'attività alimentare stessa;
· il consumo calorico dipendente dall'attività muscolare.
Da questo elenco si può facilmente
dedurre che l'apporto calorico totale varierà a seconda dell'età biologica, del
sesso e di molti altri fattori. Ad esempio nel nuoto il consumo di energia
aumenta con la velocità e varia a seconda dello stile praticato; inoltre a
parità di massa corporea le donne hanno un minor dispendio energetico dovuto
alla maggior quota di grasso che favorisce il galleggiamento.Dato per scontato che i nostri atleti
hanno bisogno di un maggior apporto calorico dovuto all'intensa attività
muscolare a cui sono sottoposti quasi quotidianamente, quali sono le loro reali
necessità nutrizionali?
1. QUALITA'
intesa come origine, preparazione, conservazione
e metodo di cottura dei cibi. Sarebbe meglio evitare cibi surgelati o a lunga
conservazione e le pietanze non dovrebbero essere eccessivamente elaborate
infatti sughi particolarmente pesanti o intingoli troppo grassi peggiorano e
rallentano la digestione.
2. QUANTITA'. In generale un atleta dovrebbe mangiare di più rispetto ad un
soggetto sedentario, ma tale quantità può varire sensibilmente da individuo a
individuo in base a molteplici fattori come l'età, il sesso, il metabolismo...
3. MODALITA'
DI ASSUNZIONE intesa come il numero di
pasti nell'arco della giornata, suddivisione dei principi nutrienti tra i vari
pasti e rapporto tra i pasti e l'attività fisica (se devo nuotare alle 14
quando e cosa mangio ?).
Questi principi hanno come finalità
quella di migliorare la digestione, l'assorbimento e l'utilizzazione dei
principi nutritivi. Il classico pasto comprensivo di tutti gli elementi (primo,
secondo, contorno, frutta e dolce) comporta una digestione più lunga che non
una dieta dissociata.
Andrea Cogorno
[Continua]
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