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Alimentazione
e Nuoto
Consigli
pratici
Nonostante le qualità fisiche e le prestazioni
sportive non si migliorino mangiando, una dieta corretta consente di affrontare
gli allenamenti senza essere appesantiti e con la
giusta riserva di energia e di presentarsi alla gara nella forma fisica migliore.
Per cominciare è bene sapere che immediatamente dopo
un intensa attività sportiva (allenamento o gara che sia) più che il reintegro delle calorie perse è necessario eliminare
le tossine accumulate con lo sforzo e reintegrare acqua e sali minerali, solo più tardi sarà possibile affrontare un pasto
completo ma comunque leggero. In generale, quando non ci sono gare e l'allenamento
si svolge in orario serale è consigliabile fare un abbondante e ricca colazione, un pranzo leggero a base di carboidrati
(che verranno poi utilizzati come carburante dai muscoli durante l'attività
fisica) ed una cena in cui si reintegrano i principi
alimentari persi durante lo sforzo. Ai tre pasti principali si possono aggiungere due spuntini: uno coincidente con
l'intervallo delle lezioni scolastiche che può prevedere un panino se la prima
colazione non è stata particolarmente abbondante, e
l'altro nel primo pomeriggio a base di frutta. La tabella seguente suggerisce in quale momento della giornata è meglio
consumare i diversi cibi tenendo conto della loro digeribilità e del loro apporto energetico e calorico (non è però necessario
che siano tutti compresi nel pasto cui si riferiscono):
COLAZIONE
Latte, tea, caffè d'orzo, succo di frutta, fette
biscottate, biscotti secchi, miele, marmellata, yogurt, cereali e frutta
SPUNTINO Panino, yogurt, frutta
PRANZO Pasta, verdure cotte, legumi, formaggio,
patate, pane, dolce
SPUNTINO Frutta o yogurt
CENA Carne, pesce, uova, verdure, pane, dolce
Questi accorgimenti però, non sono facilmente
applicabili visti gli orari delle sedute di allenamento e soprattutto delle
gare. Ecco allora alcuni suggerimenti per non entrare in
vasca appesantiti senza rinunciare al necessario apporto d'energia,ricordando che quantità e qualità (intesa come
digeribilità) sono ugualmente importanti.
Allenamento pomeridiano (ore 15:00). Chiaramente non è possibile consumare un pranzo
completo, visto che la maggior parte dei nostri atleti è in età scolastica e
si presenterebbe sul bordo vasca proprio nel bel mezzo della digestione (che dura dalle 3 alle 4 ore ) con conseguenze che
vanno ben oltre lo scadimento delle prestazioni (si potrebbe verificare una congestione o addirittura un blocco intestinale).
Allora si può ovviare con una prima colazione molto abbondante ed uno spuntino a metà mattina più consistente del
solito. A pranzo è bene limitarsi ad un piatto di pasta o di riso in bianco o
conditi con sughi leggeri. Dopo l'allenamento la merenda
sarà più abbondante del solito, mentre per la cena non ci sono particolari problemi.
Allenamento serale (ore 19:00). Apparentemente non ci dovrebbero essere problemi
nel seguire i consigli della precedente tabella, in realtà l'esperienza insegna
che spesso i nostri ragazzi si presentano in piscina dopo aver fatto uno spuntino troppo tardi oppure troppo pesante. Poiché
non possiamo privarli della merenda, basterà evitare cibi troppo pesanti che richiedono una digestione più lunga, come
cioccolate, patatine fritte, merende preconfezionate, panini con insaccati, ecc. L'ideale sarebbe mangiare della
frutta o uno yogurt. Il giorno della gara non necessita di accorgimenti
differenti da quelli appena visti, ma è luogo comune pensare che l'atleta impegnato in gara debba incamerare una maggiore
quantità di calorie per poter far fronte all'impegno agonistico. In realtà,
nel giorno della gara si è già sottoposti ad un
notevole stress psico-fisico e un pasto iper calorico ( che richiede quindi una
digestione più lunga del solito ) potrebbe peggiorare
la situazione. Inoltre il fisico ha già incamerato nei giorni precedenti i principi energetici necessari per la competizione,
quindi sarà sufficiente seguire i seguenti consigli.
Gara al mattino (riscaldamento ore 8:00). Visto che è impensabile alzarsi tre ore prima, la
colazione dovrà essere abbastanza leggera da poter essere digerita in breve
tempo, senza rinunciare però ad un minimo di apporto energetico per tanto si consiglia di bere del tea (meglio evitare il
latte e/o il caffè) e di mangiare fette biscottate con miele o marmellata (ovviamente senza burro); in alternativa qualche
biscotto secco (senza creme di vario genere, per intenderci).
Gara al pomeriggio (riscaldamento ore 15:00). Vale quanto già detto per l'allenamento: colazione
abbondante e pranzo leggero da consumarsi almeno 3 ore prima della
gara costituito da 60 gr di pasta o riso in bianco, patate (non fritte), pane e 200 gr di frutta (ideale una
macedonia). Tra una gara e l'altra. E' quasi scontato che un atleta
disputi più di una gara a breve distanza di tempo, in tal caso se il soggetto ne sente la necessità potrà bere dell'acqua
o del succo di frutta diluito con acqua ed utilizzare delle caramelle a base di fruttosio, destrosio, levulosio ecc.
Cioccolata e zollette di zucchero. Sembrerà strano, ma sia la cioccolata che lo
zucchero sono nemici per chi è impegnato in una competizione natatoria. La prima pur
essendo un cibo altamente energetico richiede una digestione lunga ed impegnativa, perciò assumerne una barretta prima
di una gara sarà nella migliore delle ipotesi inutile (perché il suo potere energetico non è prontamente sfruttabile
dall'atleta), ma può rivelarsi addirittura dannosa nel caso in cui l'atleta si
trovi impegnato contemporaneamente in gara e nella
digestione della cioccolata stessa. Per quanto riguarda le zollette di zucchero (o le bustine) invece, la loro assunzione
provoca una immediata produzione di insulina (necessaria per scindere gli zuccheri complessi) che abbassa notevolmente la
concentrazione di glucosio nel sangue, che costituisce il vero e proprio carburante per i muscoli e quindi l'effetto che si
ottiene è esattamente il contrario di quello desiderato. Attenzione: questo
discorso non vale per zuccheri semplici, come il
fruttosio o il destrosio, che sono immediatamente assimilabili.
Andrea Cogorno
[Continua]
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