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Alimentazione
e Nuoto
In
piscina nella pausa pranzoPer molti la pausa pranzo si fa in piscina o a correre. Una scelta vantaggiosa
che spezza piacevolmente i ritmi dell'ufficio, ma richiede qualche
accorgimento. Saltare il pasto di mezzogiorno impone, infatti, di
riorganizzare l'intera giornata con una colazione abbondante e ricca (latte e
yogurt con cereali, pane, miele e frutta), ametà mattina uno spuntino leggero ma
sostanzioso (una mela e 2-3 pacchetti di cracker con 50 g di bresaola o di
formaggio fresco). E poi, prima di tornare a lavorare, è il momento di frutta
fresca e bevande.
In
piscina dopo il lavoro nel tardo pomeriggio
Un pasto impiega normalmente 3-4 ore per essere digerito, perciò,
chi mangia alle 13.00 e va in piscina nel pomeriggio (diciamo verso le 18.00), ha completato la digestione da
almeno 1-2 ore. Affrontare uno sforzo fisico in queste condizioni comporta il rischio che il
movimento causi un calo di zuccheri eccessivo, provocando un affaticamento
innaturale. Tutto si può risolvere con una piccola merenda mezz'ora prima dell'entrata in
acqua o dell'allenamento: optare per alimenti leggeri ma energetici, come la
frutta disidratata (magari accompagnata da un thé o una spremuta), piuttosto che
sgranocchiare le barrette multicereali oppure mangiare due o tre fette
biscottate con un velo di miele.
In
piscina dopo cena
Diversa
è la situazione per chi va a nuotare dopo cena. La distanza dal pasto è in genere
ravvicinata (al massimo un paio d'ore) e il momento dello sforzo spesso coincide
con il massimo impegno digestivo. Rimandare la cena al rientro non conviene:
si nuoterebbe male per mancanza di energia e si dormirebbe peggio per la
digestione difficile. Meglio suddividere la cena in due momenti: un primo poco
abbondante prima di nuotare, e uno, dopo, a base di frutta e proteine. Ad
esempio un aportzione non abbondante di riso (anche in brodo) o di pasta
(condita con verdura) verso le 19, poi nuoto alle 21-21.30 per finire la cena
alle 22.30-23 con un aporzione di prosciutto cotto o formaggio magro più verdura
e frutta.
[Continua]
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