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Scuola Nuoto e didattica

 

Perfezionamento speciale

 

V LIVELLO (P/S). PERFEZIONAMENTO SPECIALE

 

Obiettivi specifici

    A  Tecniche degli stili.

      - Perfezionamento approfondito delle nuotate a Crawl, Dorso e Rana.

      - Apprendimento del Delfino.

      - Esercizi di coordinazione acquatica.

      - Lavoro settoriale (gambe, braccia) in tutti gli stili.

      - Apprendimento dei tuffi di partenza e delle virate agonistiche.

      - Elementi di allenamento di resistenza.

      - Prove cronometrate su brevi distanze.

      - Partecipazione a gare individuali ed a staffetta.

    B - Nuoto per salvamento.

      - Nuoto a Crawl con capo emerso.

      - Nuotate alternative per il salvamen­to (Trudgen - Over Side stroke).

      - Nuoto sul dorso con braccia emerse (gambe Rana).

      - Trasporto del compagno con varie prese (petto, braccia, mento, capo).

      - Recupero subacqueo di oggetti.

      - Nuoto con passaggi subacquei.

      - Prove di abilità nel togliersi gli in­dumenti sottacqua.

      - Tuffo per salvamento.

    C - Elementi di nuoto subacqueo.

      - Nuoto sub in apnea senza pinne.

      - Nuoto pinnato (in superficie e su­bacqueo).

      - Uso dell'attrezzatura subacquea (boccaglio, maschera, respirato­re.....).

    D - Elementi di pallanuoto.

      - Fondamentali senza palla.

      - Semplici palleggi.

      - Tiro elementare.

      F - Elementi di nuoto sincronizzato.

      - Remate di avanzamento e di  sta­zionamento.

 

Note: Questo livello è ideato per offrire a chi desidera continuare il nuoto senza caratterizzazione agonistica un bagaglio di conoscenze acquatiche ampio e differenziato.

I corsi sono finalizzati al miglioramento degli stili classici, alla conoscenza di tecniche particolari di nuoto per salvamento e subacqueo, con e senza attrezzatura, della Pallanuoto e del Nuoto Sincronizzato. Con la loro denominazione, Perfezionamento Speciale, dovrebbero rappresentare quanto di meglio la scuola Nuoto FIN può esprimere: un modo pieno e completo di vivere l'acqua. La ricchezza dei programmi, la loro varietà e soprattutto la loro efficacia nell'acquisizione delle specifiche competenze acquatiche, portano alla nascita di un'acquaticità duttile ed estremamente variata ed accrescono l'interesse e la motivazione degli allievi. Gli obiettivi generali sono i seguenti: Miglioramento stilistico, con acquisizione di tutte le nuotate ed eliminazione dei difetti più grossolani. A tal fine deve essere ridotto al minimo il lavoro stereotipato, impegnando gli allievi in sempre nuovi apprendimenti. (No quindi a ripetizioni meccaniche di vasche). Acquisizione di abilità acquatiche estremamente differenziate (vedi programma analitico). Sviluppo di una "cultura dell'acqua" cioè dì un costume di vita nel quale il rapporto con questo elemento rappresenta un elemento centrale per la salute fisica e psicologica, per il benessere e per il tempo libero.

 

SUGGERIMENTI CONCLUSIVI

    -Lodare l'impegno e gratificare i successi, anche minimi. Aumentare nei bambini la fiducia nelle proprie capacità.

    - Un buon ambientamento è una garanzia per tutto il processo di apprendimento: trascurarne alcune parti (specie rilassamento e respirazione) o affrettarlo, significa creare i presupposti per i successivi insuccessi.

    - Se i bambini hanno paura non serve dare loro spiegazioni razionali: devono essere coinvolti in attività giocose.

    - Utilizzare, inizialmente, molti esercizi collettivi, impegnano tutti gli allievi e fanno risparmiare tempo.

    - Ricercare rapidamente il migliore rilassamento di tutto il corpo, verificandolo dalla posizione del capo, del collo, della schiena, delle gambe e delle mani.

    - Ottenere prima possibile l'apertura di occhi e bocca (contribuisce ad eliminare più rapidamente la paura dell'acqua) e gettare rapidamente le basi dell'educazione respiratoria.

    - L'educazione respiratoria è il punto più importante e più difficile del processo di ambientamento. Essa consiste nel controllo degli atti respiratori in tutte le loro forme (apnee, scambi respiratori). In alcune fasi dell'apprendimento (galleggiamento, scivolamento, prime propulsioni) è utile trattenere il respiro; in altre è invece fondamentale padroneggiare i meccanismi di scambio respiratorio.

    -Respirazioni "a candela", gambe con tavoletta).

    - Variare   gli esercizi senza insistere troppo a lungo sullo stesso compito.

    - Nelle prime lezioni (in vasche con acqua alta) inserire frequentemente la battuta di gambe al bordo; aumenta la coordinazione generale, sviluppa la muscolatura e riscalda i bambini.

     

[Continua]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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