SONDAGGIO

 

Nuovi articoli su cosa?

Allenamento
Tecnica Nuotate
Alimentazione
Nuoto in acque libere
Esercizi a secco

 


 

 


   

 

Tecnica del  nuoto

 Delfino

 

Il Delfino è, a parere di molti, lo stile più spettacolare da vedere ma anche il più difficile e faticoso da nuotare. Effettivamente per poter imparare questo stile bisogna avere una più che buona preparazione fisica e una perfetta coordinazione motoria in acqua. Anche in questo caso, la parte più importante

della nuotata è rappresentata dalla bracciata. Nonostante tutto però, anche le gambe sono molto importanti e il loro movimento è molto complesso e spesso risulta più difficoltoso della bracciata. Il nome di questo stile deriva dal caratteristico movimento ondulatorio che ricorda appunto il modo di nuotare di un delfino. Il movimento ondulatorio non deve comunque essere eseguito in modo cosciente, ma deve evolversi come naturale conseguenza del corretto movimento delle braccia e delle gambe. Una buona coordinazione della nuotata, in questo stile, dipende essenzialmente da due fattori: dal corretto inserimento della respirazione nell’esecuzione della bracciata e dall’assenza di pause (in particolare tra la fase di spinta e quella di recupero della bracciata). Generalmente, per ciò che concerne la respirazione, viene utilizzato un ritmo respiratorio 1/2 cioè una respirazione ogni due cicli di bracciata.

L’utilizzo delle gambe nel Delfino viene eseguito simultaneamente, ed ha per i singoli arti un andamento pressoché uguale a quello del Crawl. Partendo da una posizione di gambe distese sotto l’acqua, queste vengono recuperate verso l’alto, prima con l’estensione del bacino, poi con la flessione del ginocchio. Quindi con una spinta verso il fondo della vasca si effettua la distensione delle gambe, generando la propulsione in avanti. I piedi devono essere tenuti distesi, rilassati e leggermente intraruotati. Importante: i colpi di gambe sono due per ogni ciclo di bracciata. Il primo colpo di gambe viene effettuato al momento in cui le braccia entrano in acqua, e, il secondo al termine della fase di spinta. Il primo colpo di gambe assicura la continuità di propulsione facendo acquistare di nuovo velocità dopo la fase di recupero della bracciata. Il secondo colpo di gambe, oltre a sostenere la propulsione, garantisce che le anche non affondino favorendo anche l’innalzamento delle spalle e del capo.

L’azione delle braccia è, nel delfino, nettamente più importante di quella delle gambe. La trazione delle braccia inizia solo dopo che le mani sono ben affondate sotto la superficie. Come nella rana le braccia vengono spinte verso il basso ed all’esterno con una traiettoria che varia nella sua ampiezza da individuo ad individuo. Comunque in questa il braccio risulta quasi teso e la traiettoria della mano non è rettilinea ma disegna una traiettoria a buco di serratura (in relazione al corpo del nuotatore), risultante di una serie di azioni in fuori, dentro e di nuovo in fuori (remate), e successivamente fuoriescono per il recupero. Molto importante è che nella prima fase della trazione, i gomiti siano alti ed avanzati rispetto alle spalle e che lo spostamento dell’avambraccio preceda quello del braccio. Le braccia entrano in acqua in linea con le spalle e le mani (con le palme in fuori), nell’ingresso in acqua non devono sbattere ma la prima parte ad immergersi sono questa volta i pollici. La trazione inizia con un movimento verso l’esterno, poi, grazie ad una flessione dei gomiti, le mani si muovono verso l’interno raggiungendo la fine della parte arrotondata della traiettoria a buco di serratura, quando i gomiti raggiungono la massima flessione (90°). Terminata la trazione le mani spingono con forza verso i fianchi e, con un solo movimento senza pause, recuperano fuori con una azione rotonda ed esterna. Durante il recupero aereo le mani e le braccia devono essere rilassate e le palme delle mani devono essere rivolte verso l’esterno. E’ molto importante non far strisciare le braccia sul pelo dell’acqua altrimenti si subirebbe una brusca frenata che risulterebbe dannosa ai fini della nuotata. La testa, va mossa in coordinazione con la bracciata: si respira in avanti durante la fase di recupero delle braccia e si immerge la testa da quando le mani sono distese in avanti fino a che è terminata la fase di trazione.

 

 

Note:per una buona riuscita nel delfino è fondamentale evitare tutti gli errori che influiscono sulla continuità e sulla fluidità dell’azione.

 

[Continua]

 

 

 

 

 

 

 Copyright © 2007-2017 Nuotomania.it - Tutti i diritti riservati a Gian Maria D'Amici- NOTE LEGALI - TOP 100 SPORT SITES

 



Allenamento nuoto

Premessa

Allenamento Nuoto principianti

AllenamentoNuotoLibero

AllenamentoNuotoMaster

AllenamentoNuotoFondo

AllenamentoNuotoTriathlon

AllenamentoNuotoDimagrire

Potenziamento muscolare

Strumenti di allenamento 

Allenamento in piscina

Allenamento dei Master 

Test nuoto 1|2|3

A1|A2|B1|B2|C1|C2|C3

Attività aerobica/anaerobica

Muscoli del nuoto

 


 

Tecnica del Nuoto

Premessa

Stile libero (crawl)

Dorso

Rana

Delfino

Partenza-virata crawl

Partenza-virata Dorso

Partenza-virata Rana

Partenza - virata Delfino

Evoluzione delle tecniche

 


 

Video

Video tecnica nuotata

Video esercizi per tecnica

Video prestazioni

Animazioni 3D

 


 

Swim Fitness

Definizione e concetti

L'aspetto spicologico

L'aspetto tecnico

Testare il livello

-T20 test

-Swimming golf test

 


 

Nuoto acque libere

Definizione e concetti

Fattori di prestazione

La tattica e la tecnica

Preparazione e allenamento

 


Infortuni nuoto

Crampi

Contratture

Spalla nuotatore

Nuoto e schiena

 


 

Attività acquatiche neonati

Acquaticità neonati

Portiamo il piccolo a nuotare

Quando iniziare

La scelta della scuola nuoto

Il ruolo dell'insegnante

 


 

Alimentazione e Nuoto

Premessa

Un pò di teoria

Il ricambio energetico

Consigli pratici

Nuoto calorie

Quando mangiare

Post allenamento

Conclusioni

 


 

Didattica nuoto

Premessa

Criteri scuola nuoto

Ambientamento

Prime forme propulsive

Nuotate dorso-crawl

Nuotate rana-delfino

Perfezionamento stilistico

Progressione didattica

Corsi Nuoto

 


 

Benessere e Nuoto

Psicologia e nuoto

Benefici del nuoto

Nuoto preventivo

Nuoto e stretching

Nuoto e gravidanza

Nuoto e terza età

Nuoto escursionismo

 


 

Gli speciali

Scuole Nuoto

Nuoto Roma

Nuoto Milano

Nuoto Torino

Federica Pellegrini

Alessia Filippi

FIN

 


 

Eventi

Olimpiadi 2012

Mondiali nuoto 2009

Olimpiadi 2008

Meeting e trofei

 


 

Acqua Fitness

Premessa

Acquagym

Hydrobike

Swimgym

 


 

LINKS

Links nuoto

Links nuoto Master

Links squadre nuoto Master

Links federazioni/comitati

Links squadre-varie

 


 DICONO DI NOIi


 LE VOSTRE FOTO