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NUOTO E
SCHIENA
Sfatiamo
subito un mito: il nuoto non è la panacea
del mal di schiena! Anzi, l'esecuzione
di alcuni esercizi può peggiorare
la situazione in tutti quei casi in
cui risulta già compromessa. Di certo, se si ha mal di schiena si riesce di solito a nuotare senza troppi
problemi ma sono da evitare assolutamente i seguenti esercizi: nuotata a delfino,
nuotata a rana, tutti gli esercizi a
gambe che prevedono l'uso della tavoletta
(ottimo invece per è il gambe dorso
con le braccia distese in alto), stile
libero con la testa alta fuori dall'acqua.
NUOTO E
SCOLIOSI
Di grande interesse è lo studio realizzato da Geyer sulle forze
autodeformanti che agiscono sul torace scoliotico. La scoliosi trasforma il
torace in un cilindro deformato, che tende ad
aumentare spontaneamente la sua deformazione ogni volta che vengono esercitate
delle forze sulla sua superficie esterna o interna. Le indagini di Vercauteren hanno dimostrato che oltre i 10 millimetri di
gibbo dorsale, le forze applicate al torace agiscono in senso autodeformante,
come avviene ad esempio nel nuoto. Questi studi hanno distrutto un'altra nostra certezza: e cioè che il nuoto
sia una terapia della scoliosi. In conclusione, oggi sappiamo che il nuoto non è una terapia della scoliosi,
è invece una forma di attività fisica che, come tutte le altre, ha indicazioni
e controindicazioni. L'importante è utilizzarlo come strumento utile in
rapporto alle esigenze del paziente. Il nuoto è indicato nella fase di preparazione al corsetto e nella
scoliosi in corsetto, perchè:
- mobilizza la colonna e, di
conseguenza, permette al corsetto di realizzare una migliore correzione
della deformità;
- stimola e sviluppa la
funzione cardiorespiratoria, ridotta dall'azione costrittiva del busto sul
torace.
Il nuoto invece non è indicato nelle scoliosi evolutive
in trattamento libero, con sola cinesiterapia, perchè:
- oltre la soglia dei 10 mm
di gibbo, sviluppa un'azione autodeformante;
- non sviluppa le funzioni
neuromotorie e muscolari antigravitarie, perchè si pratica in ambiente al
di fuori della forza di gravità;
- mobilizza e, in alcuni stili, rana e delfino, porta la colonna in
estensione, cioè nel senso che evolve la deformità scoliotica sul piano
sagittale
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