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Titolo: Europei di acque libere: Franco d'oro nella 25 Km
Data: 12/09/2011 13:07 Autore: Redazione Categoria: Corsi eventi nuoto URL: http://www.nuotomania.it/public/nuoto-notizie/view.php?id=107


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Se fosse un'estate senza fine non dispiacerebbe ad Alice Franco, medaglia di bronzo mondiale nelle torbide acque di Jinshan il 23 luglio scorso - con la temperatura esterna di 35°, un tasso di umidità al 91% e il pericolo d'interruzione a tre/quarti gara - e oggi campionessa agli europei di specialità a Eilat, nella 25 chilometri.
A Shanghai aveva sostituito Giorgia Consiglio, colta da malore nella dieci chilometri; in Israele partiva al fianco di Martina Grimaldi, dominatrice della distanza olimpica, per puntare ad una storica doppietta, sfumata solo per una squalifica molto opinabile.
Ingenuità, concitazione, reazione alla provocazione. C'è un po' di tutto nella bandiera rossa sventolata a Grimaldi, in seconda posizione dopo 4h45'51"5, quando i giudici hanno ravvisato sulla ripartenza di un rifornimento un calcio alla spagnola Margarita Dominguez, poi d'argento avanti alla ceca Jana Pechanova. Già ritirata la terza italiana in gara, Federica Vitale, colpita da crampi al settimo chilometro.
Alice Franco - 22enne di Asti, tesserata con l'Esercito e l'Asti Nuoto, allenata da Giuseppe Palumbo e fidanzata del centrocampista del Villafranca Luca Ferreri - vince con autorità e una condotta di gara molto intelligente. Sempre tra le prime, attende i 1500 metri per portare l'attacco e staccare le avversarie. "Sono contentissima - asserisce l'azzurra, per la prima volta su un podio internazionale con le medaglie di bronzo nella 5 e 10 chilometri ai campionati europei di specialità di Dubrovnik, nel 2008 - E' stata una stagione lunga, faticosa, che mi ha trasmesso sicurezza e regalato gioie immense. La medaglia dei mondiali è stata sorprendente, questo successo rappresenta la conferma. Desidero ringraziare lo staff tecnico della Nazionale per la fiducia che mi ha dimostrato, i compagni di squadra che mi hanno sempre sostenuto e il mio allenatore Giuseppe Palumbo. Al ritorno da Shanghai la città di Asti era piena della mia faccia sui cartelloni pubblicitari e la Asti Nuoto mi hanno accolto con tanti festeggiamenti. Sono contenta di averli ripagati con questa medaglia d'oro. Parte della mia fortuna è anche poter lavorare in un ambiente che ti protegge, ti aiuta e ti fa sentire importante. Spero che queste medaglie possano contribuire ad accrescere i praticanti in città e l'interesse per la nostra disciplina".
Alice Franco ha vinto in 5h26'23"6, con 19"1 di vantaggio sulla spagnola Dominguez e con 20"6 sulla ceca Pechanova. Vantaggi che danno la dimensione di un successo perentorio. "Il circuito era molto tecnico, lungo circa 3 chilometri, con un tratto di 1.8 chilometri controcorrente, da ripetere otto volte - racconta la campionessa europea, che ha cominciato a nuotare a 3 anni, a 13 si è avvicinata al nuoto di fondo, a 17 anni è stata convocata nella Nazionale giovanile e a 19 in quella assoluta - Il mio riferimento era Martina Grimaldi. Siamo sempre state nelle prime posizioni, attente ad evitare fughe e pronte a rispondere ai cambi di ritmo. Lei è sempre stata una posizione avanti a me fino alla squalifica, che non penso meritasse. Mi ha raccontato che si è sentita tirare le caviglie dalla Pechanova ed ha scalciato l'acqua per svincolarsi. Forse il gesto è stato plateale, ma al massimo sarebbe dovuto essere sanzionato con un'ammonizione. A 1500 metri ero seconda dietro Dominguez. L'ho vista in difficoltà e ho aumentato l'andatura, vincendo in solitario. Sono felice ed orgogliosa - conclude l'azzurra, che non è riuscita a trattenere le lacrime sul podio - Non dimenticherò mai l'estate del 2011. Mi ha reso un'atleta e donna più forte. Ora so di poter gareggiare sempre per il podio".
Con il successo di Alice Franco l'Italia chiude gli europei di specialità con cinque medaglie d'oro e una d'argento in quattro giorni di gare e sette eventi: mancato il podio solo nelle 10 e 25 chilometri maschili, settore privo di Valerio Cleri, votato nel 2010 migliore atleta al mondo sia dalla Federation Internationale de Natation sia dalla Ligue Europeenne de Natation. E' il miglior risultato in una manifestazione internazionale della Squadra Nazionale, che ovviamente vince il "Championships Trophy".
Gli Europei sono stati aperti dalla doppietta di Martina Grimaldi e Rachele Bruni nelle 10 chilometri "olimpiche"; sono proseguiti con le medaglie d'oro nel team event di Rachele Bruni, Simone Ercoli e Luca Ferretti e nelle 5 chilometri a cronometro di Rachele Bruni e Simone Ercoli e sono terminati col successo di Alice Franco nella 25 chilometri.
"Siamo felicissimi. Ha girato tutto come auspicavamo - afferma il Ct Massimo Giuliani, alla guida della Nazionale dal 1995 e già nel suo organico dal '93 - Abbiamo confermato coi fatti quanto più volte ripetuto a Shanghai; ovvero che anche le seconde linee stavano crescendo e assumendo una dimensione internazionale. Questi risultati premiano il lavoro dei ragazzi, dello staff tecnico e dei programmi sinergici stilati con le società ed i tecnici attraverso il sostegno e la fiducia della Federazione. Gli atleti sono stati meticolosi e attenti nell'applicare tutte le nostre indicazioni ed hanno confermato per l'ennesima volta che i punti di forza del gruppo sono la coesione ed il reciproco rispetto, che genera competizione ed emulazione e aiuta la crescita tecnico-sportiva. Tutti i ragazzi meritano una menzione particolare per l'applicazione dimostrata nel corso di una stagione molto lunga. Un plauso anche allo staff - formato dagli allenatori, dal nostro storico medico Sergio Crescenzi e guidato dal nostro leader, il vice presidente Salvatore Montella - che ha accolto un giovane fisioterapista come Stefano Amirante e ha avuto al seguito lo psicologo Diego Polani, col quale stiamo proseguendo un costruttivo lavoro d'insieme. Una Nazionale che canta per ben sei volte l'inno Nazionale in quattro giorni di gare non può che meritare un bel 10!". Lunedì il rientro in Italia.

foto: federnuoto.it
articolo: federnuoto.it

 



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