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Titolo: Assoluti giorno 1: bene Pellegrini e Magnini, stratosferico Paltrinieri
Data: 07/03/2012 07:50 Autore: Redazione Categoria: Corsi eventi nuoto URL: http://www.nuotomania.it/public/nuoto-notizie/view.php?id=173


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Prima giornata degli Assoluti di nuoto che vedono protagonisti Federica Pellegrini e Filippo Magnini. Federica Pellegrini (C.C. Aniene) ha vinto il titolo italiano nei 400 metri stile libero ai Campionati Assoluti di nuoto, in corso a Riccione. La fuoriclasse di Spinea ha fermato il cronometro sul tempo di 4'05"70 (passaggi 59"05, 2'00"92, 3'03"68) , al termine di una gara in solitaria. Quello nuotato dalla campionessa del mondo in carica è il terzo tempo mondiale stagionale alle spalle dell'olimpionica britannica Rebecca Adlington (4'02"35) e della francese Camille Muffat (4'03"21). Dietro la Pellegrini al secondo posto una sempre più ritrovata Alessia Filippi (Fiamme Gialle) 4'11"67 (2'05"97 ai 200), campionessa mondiale a Roma 2009 nei 1500 m e al ritorno ad alti livelli dopo un biennio di stop. "Soffro un pochino - sembra brutto dirlo - la mancanza di avversarie: è molto più facile fare un 400 con qualcuno al fianco che ti da il passo che da sola, comunque siamo a buon punto" conferma a fine gara Federica Pellegrini che avrebbe voluto un tempo di livello, secondo le sue aspettative.
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Torna al titolo nella gara regina il bicampione del mondo Filippo Magnini (Larus Nuoto), che in 48"99 (ai 50 23"91), precede Michele Santucci (Fiamme Azzurre/Larus Nuoto - 49"14) e Marco Orsi (Fiamme Oro Roma/Uisp Bologna - 49"31); fuori dal podio il vice campione mondiale dei 50 Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto - quarto in 49"41). "Oggi solo cuore! Perchè saranno dieci anni che gli Assoluti non li faccio bene". Con questa battuta Filippo Magnini ha commentato ai microfoni di Rai Sport il successo nei 100 stile libero che hanno chiuso la prima giornata degli assoluti di nuoto a Riccione. "Ad inizio stagione ho nuotato molto bene, almeno fino a dicembre quando ho avuto quella settimana di febbre. Adesso non sono scarichissimo e faccio fatica ma l'allenatore mi ha detto: non stai bene ma devi vincere! Qualche giorno fa Luca Dotto volava, oggi forse e' andato un po’ fuori forma (ha chiuso quarto, ndr), ma sono contento per Michele Santucci (secondo, ndr) perchè stiamo facendo un percorso insieme. Mi spiace comunque per Dotto". Sesto al passaggio dei 50 metri, determinante, per il successo di Re Magno nei 100 stile libero, il ritorno in 25"08.

[ads][/ads] Non al top Fabio Scozzoli vice campione mondiale dei 50 e 100 rana, che si aggiudica la gara veloce in 27"83, quattro centesimi avanti a Mattia Pesce (Fiamme Oro Roma/Forum Sport Center), secondo in 27"87. "I tempi non sono niente di particolare - racconta - Non mi aspettavo molto dopo la batteria che ho nuotato lentamente. In finale invece ho avuto una buona frequenza, ma a scapito della presa. Il 50 per me è sempre più difficile da interpretare del 100. Il livello in Italia sta crescendo. La gara è diventata più competitiva e tutto ciò è molto bello. Oltretutto questo non è mai stato il mio periodo migliore a causa del cambio stagionale che continuo a soffrire fisicamente".
Dopo i big ecco i givani, e che giovani.

Il 17enne Gregorio Paltrinieri (classe 1994 - Coopernuoto), campione italiano degli 800 col record italiano juniores di 7'51"97 (precedente 7'53"93 di Federico Colbertaldo), miglior tempo stagionale mondiale davanti al coreano Tae Hwan Park (7'53"33) e progressione sempre sotto al minuto ogni 100: 1'55"82 ai 200, 3'53"80 ai 400, 5'53"29 ai 600. Un tempone, nonché personale abbassato di quasi dieci secondi. "Volevo un bel tempo. Gli 800 sono una gara sempre difficile, ancora un'incognita: li nuoto poche volte in stagione e poi stiamo preparando i 1500 in chiave olimpica - racconta l'azzurro, che intravede il 7'49"79 di Samuel Pizzetti, recordman in tessuto il 13 aprile scorso - Ho tenuto sino ai 600. Poi ho reagito alla sofferenza. Dai 1500 mi aspetto molto. Li nuoto da 6-7 anni e continuo a crescere. Sono molto fiducioso". Raggiante Stefano Morini, tecnico federale responsabile del mezzofondo. "Mi aspettavo questi risultati da Paltrinieri, Potenza (secondo in 7'58"04), Detti (classe 1994 - terzo in 8'00"48) e Cuoghi (quinto in 8'04"23), che formano un gruppo solido e stimolante, con cui lavoriamo permanentemente al centro federale di Ostia grazie alla Federnuoto che crede in un progetto proposto lo scorso anno da me e consolidato a settembre. Non voglio sbilanciarmi, ma i tempi che stanno conseguendo sono una proiezione importante anche per le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Detti e Paltrinieri oltretutto sono del 1994. Al mattino vanno a scuola e si allenano una volta al giorno. Hanno ampi margini di miglioramento e ci daranno sicuramente soddisfazioni".

Record juniores anche per Niccolò Bonacchi (classe 1994 - Nuotatori Pistoiesi), secondo nei 100 dorso in 54"94 (precedente 55"23 di Fabio Laugeni), alle spalle di Mirco Di Tora (Fiamme Oro Roma/Azzurra 91), primo in 54"27. "Il mio obiettivo era andar sotto i 54" - conferma Di Tora, campione italiano della specialità dal 2007 - Nuotando mi sentivo bene e sono uscito dall'acqua con la sensazione di aver dato tutto. L'importante era vincere, però mi sarebbe piaciuto scendere sotto il muro dei 54" e ho ancora la staffetta per riprovarci".

Nelle altre finali successi di Alessia Polieri (classe 1994 - Imolanuoto) nei 200 farfalla in 2'10"39 - "Questa mattina ho risparmiato le energie per il pomeriggio, ma non sono stata esplosiva in finale. Non sono contenta. Mi aspettavo di scendere sotto al 2'10. Mi confronterò con Tamas (il tecnico federale Gyertyanffy, ndr) per comprendere dove ho sbagliato" - e di Elena Gemo (CC Aniene) nei 100 dorso in 1'01"21 avanti ad Arianna Barbieri (Fiamme Gialle/Azzurra 91), unica atleta seconda classificata ad essersi qualificata per gli europei di Debrecen eguagliando il tempo limite di 1'00"26 (qualificati tutti i vincitori delle prove individuali e coloro che eguagliano o scendono sotto i tempi limite). "Sarei stata più contenta se fossi riuscita ad infrangere l'1'01" - afferma Gemo, al quarto titolo consecutivo, il quinto in carriera nella specialità - Forse ho pagato un po' la tensione: rispetto agli altri anni la posta in palio è molto più alta. Penso di avere il tempo olimpico nelle braccia, anche grazie al confronto con Arianna Barbieri".

 



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