Senza immagini - Con immagini - Stampa






Warning: strftime(): It is not safe to rely on the system's timezone settings. You are *required* to use the date.timezone setting or the date_default_timezone_set() function. In case you used any of those methods and you are still getting this warning, you most likely misspelled the timezone identifier. We selected the timezone 'UTC' for now, but please set date.timezone to select your timezone. in D:\inetpub\webs\nuotomaniait\public\nuoto-notizie\print.php on line 170
Titolo: L'opinione. Analisi tecnica della disfatta nei 400 di Federica Pellegrini
Data: 30/07/2012 06:25 Autore: Redazione Categoria: Londra 2012 URL: http://www.nuotomania.it/public/nuoto-notizie/view.php?id=285


immagine
di Stefano Tiozzi - [img2]http://www.london2012.com/mm/Photo/sport/General/01/30/69/06/1306906_M01.jpg[/img2]I primi due giorni di gare di questa Olimpiade del nuoto, stanno decretando il tramonto definitivo della supremazia della frequenza sull'ampiezza (ed era ora). La differenza tra la Pellegrini e la francese Muffat campionessa olimpica non sta nella condizione fisica, ma nella tecnica. Durante la gara dei 400 m stile libero, la Pellegrini ha nuotato con una frequenza di bracciata molto più alta della Muffat e dell'americana Schmit (alla fine seconda). Le bracciate di quest'ultime erano lunghe e potenti a moderato dispendio energetico, contrariamente l'azzurra nuotava con una frequenza di bracciata di un 200 m.

[ads1][/ads1]Altra nota dolente la tecnica respiratoria della Pellegrini. Scattosa, troppo alta e sempre a destra (quindi nei ritorni invece delle avversarie vedeva solo il pubblico) e il tanto declamato cambio di passo non c'è mai stato. In poche parole la Pellegrini, paragonata alla Muffat e alla Schmit, ha nuotato male.

Stesso discorso per il 200 maschile, che pur essendo considerata ormai una gara veloce, vede primeggiare atleti come Park e Sun che provengono da distanze ben più consistenti senza alterare di una virgola la loro tecnica caratterizzata da una ampiezza enorme.

Appare evidente (anche se per molti non è certo una novità) che il futuro del nuoto sta in una evoluzione della tecnica dove l'ampiezza domina sulla frequenza, al punto che persino il velocista vincente non sarà più colui che frulla più degli altri, ma colui che riesce ad eseguire più rapidamente dei cicli con una base di ampiezza superiore a prima.

INTERVISTA POST GARA ALLA PELLEGRINI (SKY)

[Video: youtube.com/watch?v=vyFXQD8rEcM]

 



Copyright © Nuoto Mania - Tutti i diritti riservati.