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Marioaversa ha scritto:
orione1965 ha scritto:

Per Marioaversa:
piccola precisazione nei master non si viene convocati dagli allenatori, ognuno si presenta all'addetto della squadra per l'iscrizione, nessuno ti chiede nulla in termini di prestazioni o di tecnica, i conti li fai solo con te stesso; dove sono io, ho pagato una quota per svolgere gli allenamenti in gruppo seguita da un allenatore, ma ci sono molti altri che si gestiscono da soli, poi si iscrivono alle gare al momento opportuno. Nei master si viene raggruppati per età (5 anni), ci sono anche gli M85 (master anni 85,86,87,88,89); all'inizio di solito si parte con nuotatori anziani (tempi più alti), i quali anche se non si tuffano, ti assicuro non sono disposti a concedere nulla, danno tutto al 101%, come tutti. Capita che la M60 faccia 900 punti e io M45 650. Ciao

Ed è proprio questo il lato oscuro della cosa! Questa forma di anarchia che regna in queste competizioni.
Questo modo di fare sfocia in una sorta di fanatismo, un eccesso di agonismo non sano, che è pericolosissimo in quanto porta al doping o a chiedere troppo al proprio fisico e quindi succede l'irreparabile.
Mi hanno chiesto due mesi fa di entrare in una squadra Master, ho accettato solo per allenarmi, per poter crescere tecnicamente, ma niente gare, perchè non mi piace l'ambiente, un agonismo fanatico, malsano. La stessa anarchia è dovuta proprio dal fatto che alcuni non sono abituati a vivere l'ambiente "squadra" dove c'è l'allenatore che detta le regole, che segue uno per uno i suoi atleti e che decide anche se farlo gareggiare o meno!
Se avessi chiesto al mio allenatore di partecipare agli U.S. Open, avrebbe chiamato la neuro!!

Non sono daccordo con sally, i sacrifici li fanno tutti, non solo i master. Sai quanti ragazzi vedo arrivare in piscina in pausa pranzo con le scarpe antinfortunistica, nuotano e ritornano in fabbrica. E sono anche bravi.

Qualuno potrebbe pensare che il mio sfogo sia dettato da invidia. Non penso perchè ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero prefissato sia nello sport che nella vita. Mi manca soltanto una cosa (che nessuno mi obbliga a fare ma è un mio cruccio), raggiungere un buon livello tecnico nel nuoto.

Credo che ci sia tanto bisogno di cultura dello sport ma quello vero e sano del termine; mancano delle regole:

1) Ogni squadra dovrà essere seguita da un allenatore FIN;
2) Tempi di ingresso alle gare (per tutte le gare), una specie di qualificazioni al tabellone principale che c'è nel tennis.
3) Dopo i 40 anni, intensificare e rendere più severi i controlli medici.

Le interpretazioni sono sempre possibili a posteriori, ma le parole scritte rimangono.

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paolac: NAL si è interessante è lì che i miei amici hanno visto le manifestazioni che fanno in estate, si sono informati e sembra che siano belle, mi sembra che anche nella nostra sezione master ci siano post di nuotatori di acque libere, ho visto un elenco di gare in posti interessanti. Loro proveranno la coppa Byron a Lerici sono 7,5 Km, io no, per ora solo turista della domenica. 

Per ippocampo: io sono vicina ai laghi (Garda e Iseo) ma le acque sono molto fredde o inquinate (Iseo). Comunque quando ti prende la paura in un ambiente che frequenti pochi giorni all'anno le forze se ne vanno via presto, bisogna chiedersi cosa si sta facendo e riprendere il controllo anche se sono una buona scuola.

smile smile
ciao!

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Da neofita seguo un gruppetto che va in mare, ci seguono almeno due canoe (di solito Liguria, Lerici oppure verso Savona). Ma di domenica è troppo caotico, non riesco a nuotare rilassata come in piscina eppure quelli del gruppo mi dicono che una volta superato il primo impatto è bello. Anch'io seguo la scia di quelli davanti (per ora mi aspettano) ma mi piacerebbe da sola riuscire a gestire la direzione così posso fermarmi e guardare il panorama. Senza l'appoggio di qualcuno che controlli, anche solo a distanza per me è troppo pericoloso, mi sa che non sono ancora all'altezza. (ho provato anch'io in mezzo alla corrente a nuotare, remavo remavo ma non mi spostavo di un metro! ho preso paura perché non sapevo come uscirne anche se ero vicino alla costa)
Per gli stili, al mare preferisco rana e sl , gli altri mi vengono male, ma credo sia più un condizionamento psicologico, infatti devo controllare fuori come va.  smile ciao

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Si  in compagnia è meglio ma a volte delle lunghe nuotate da soli al mare verso sera sono troppo belle. Volevo provare ad allontanarmi un poco dal chiasso della gente, porto il fischietto ma non essendo in gruppo e senza gommone non è molto utile. Chi abita sulla costa può permettersi delle "passeggiate" impagabili. Non ho mai visto quella lunga, vedo in internet se la trovo. grazie
ciao smile

Visto swimbee! 65 euro, però!

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Al mare sento che è più facile e mi stanco molto tempo dopo ma in piscina mi sento più tranquilla non devo controllare fuori. A proposito, voi quando uscite in mare a nuotare portate dei segnalatori e di che tipo? io non sono ancora uscita da sola, ma vorrei provare, ho visto qualcuno che si trascina una specie di boa. grazie. ciao

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per craw: grazie, buone nuotate. ciao

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Se ci fossero ancora gare vorrei invitare e se possibile incontrare Marioaversa, se lui gradisce, per mostrargli che non siamo fanatici, così come vorrei dire a tutti i nuotatori di non guardare i master con sospetto, è meno di quello che sembra e tutto molto naturale (e lo dico io che fino a qualche mese fa ero titubante), vorrei portarvi dietro il blocco di partenza a 1 metro dall'atleta per farvi vedere quello che vede lui, vi assicuro che quando il giudice dà il via, se vi piace nuotare, è impossibile non avere la voglia di buttarsi dentro e nuotare più che si può. Se nuotate con costanza e continuità, ad un certo punto, quando vi sentite consapevoli e tranquilli rispetto alle vostre capacità di stare in acqua, diventa naturale cercare il confronto con qualcuno, è solo questione di tempo.

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(37 risposte, pubblicate in Tutto Master!!!!!!)

Mi spiace Marioaversa ma non vedo tutto questo fanatismo e questa anarchia. Ci sono persone molto "prese" come in tutte le attività sportive e non, ma le manifestazioni le ho seguite per almeno 2 anni da "esterna" e la maggior parte sono persone normali che non vogliono passare il sabato o la domenica in qualche centro commerciale. Nuoto 3/4 volte in una settimana nella pausa pranzo e se lo potessi fare, nuoterei tutti i giorni, non assumo integratori, completamente astemia, sono persino contraria al simulatore virtuale figurati! Ritengo di sapere quando chiedo troppo al mio fisico. Ho 45 anni, quando nuoto mi diverto come una ragazzina di 10 e ci tengo, perché il nuoto mi ha aiutato in troppe circostanze della vita, è quì che io ho trovato una mia dimensione, perché tu ora vuoi mettere tutte quelle regole? qual'è il fine? noi non siamo professionisti, non guadagnamo denaro non c'è uno scopo che favorisca il reato, siamo amatori, se io baro, baro solo con me stessa. Alla mia vicina di corsia non gliene importa nulla di me, lei guarda il suo limite. Il nuoto è uno sport individuale. Io, come la stragrande maggioranza dei nuotatori master siamo particolarmente appassionati di questo sport e abbiamo bisogno di confrontarci ma essere "particolarmente" non significa per me essere malsana. I sacrifici per imparare li fanno tutti inevitabilmente, io non intendevo dire che li fanno solo i master, questo non l'ho neppure pensato, anzi i passi da giganti li fanno i principianti; ho dichiarato la mia vicinanza a Craw per la sua dedizione, perché so che ai master di solito ci arrivi dopo un percorso più o meno lungo. Dopo che hai appreso la nuotata "grezza", scopri che le "sfumature" nel nuoto sono infinite e cambiano perché il tuo corpo cambia, osservare questo dentro di sè o negli altri non lo considero pericoloso o qualcosa di riprovevole. L'unico strumento sincero che abbiamo per le verifiche è il cronometro. Da quì nascono una serie di considerazioni e di riflessioni che portano a una maggiore conoscenza, e non considero neppure queste cose pericolose.
Io non ho fatto sport agonistico in gioventù, non potevo nemmeno permettermi di provare, ma non accetto l'idea che solo attraverso una organizzazione come una squadra, dove c'è l'allenatore Fin che mi convoca, il medico (già mi visita all'inizio di ogni stagione) e i tempi di ingresso (ma per andare dove?) ci sia cultura sportiva anzi, proprio perché non siamo intruppati fino a quel punto siamo cultori dello sport. All'ottantenne che limite d'ingresso gli metti? Non lo fai nuotare perchè è pericoloso? ma lui bresciano si diverte a battere Tizio da Bergamo anche se tengono la vasca impegnata tre ore. E alla fine noi li applaudiamo tutti e due. Ma poi sei sicuro che anche con quella struttura non ci sia il marcio. Mi sembra che anche tra i tennisti il doping circoli eccome! Una gara master non è U.S. Open di tennis, non ci sono soldi in palio; nelle gare master quando nuoti, i cinquecento intorno non sono lì a giudicarti, se fai un bel tempo ti applaudono ma non ti pagano il panino, di solito senti i tuoi amici che ti incoraggiano o ti prendono in giro. Se io e Sally la prossima stagione diamo battaglia alle ottantenni in vasca senza allenatore Fin e con i nostri tempi senza passare dal tabellone quali principi di morale sportiva sovvertiamo? (spero che Sally non ne abbia a male se la cito).
Non so dire se provi invidia o meno, sappi comunque che io la considero un sentimento umano e quindi del tutto naturale, di per sè non negativo. Purtroppo per quanto riguarda gli obiettivi, io rimango sempre indietro, ho ancora molta strada da fare e in questo io sì provo un'onesta invidia per te che invece hai già tutto. Ciao

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Nooo Sally, guarda che io mi alleno solo 3 volte in una settimana con il gruppo + 1 da sola (quando ha da pensare) non più di 3.000 metri ciascuna, pochi mt ma con gusto. I master non riesco a viverli con ansia. Si ride e si scherza e si conoscono persone che sono lì a nuotare, alcuni sono ex agonisti ma la stragrande maggioranza è solo un appassionato. Vedi nuotate "raffinate" e nuotate "rozze" ma nessuno ti dice nulla, basta che rispetti il regolamento, poi il tempo è affare tuo. Non fidarti delle ottantenni, io ho iniziato questa primavera ed essendomi iscritta senza tempo avevo vicino in corsia una signora anziana, molto anziana, che hanno "calato" in acqua, beh.. una volta partite sembrava che scorresse su un nastro non mi aspettavo questa differenza di mobilità, mi ha dato da pensare ... anche dopo i 50mt. Invecchiando vedi che il corpo perde capacità ma il carattere tosto rimane tosto fino alla fine. Se sei in un gruppo affiatato potete organizzarvi trasferte simpatiche contenendo i costi, potete visitare delle belle località. Provaci, non ti pentirai, magari ci incontriamo in qualche gara. Ciao

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Per Marioaversa:
piccola precisazione nei master non si viene convocati dagli allenatori, ognuno si presenta all'addetto della squadra per l'iscrizione, nessuno ti chiede nulla in termini di prestazioni o di tecnica, i conti li fai solo con te stesso; dove sono io, ho pagato una quota per svolgere gli allenamenti in gruppo seguita da un allenatore, ma ci sono molti altri che si gestiscono da soli, poi si iscrivono alle gare al momento opportuno. Nei master si viene raggruppati per età (5 anni), ci sono anche gli M85 (master anni 85,86,87,88,89); all'inizio di solito si parte con nuotatori anziani (tempi più alti), i quali anche se non si tuffano, ti assicuro non sono disposti a concedere nulla, danno tutto al 101%, come tutti. Capita che la M60 faccia 900 punti e io M45 650. Ciao

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craw PROSEGUI, non tutti conoscono e apprezzano lo spirito del nuotatore master. Rispetto le idee di tutti, ma io ora voglio dimostrarti la mia vicinanza; tecnicamente, come ti ha già detto Stefano devi migliorare solo alcuni particolari, è solo questione di tempo per rendere ancora più sciolta e consapevole questa nuotata; ho rispetto per tutta la dedizione che ci metti così come ce la mettono tutti quelli che vogliono imparare e migliorare. So quanto sei migliorato in pochi mesi, sei bravo. Quello che conta davvero è migliorarsi, cercare il limite, e spostarlo, ma è un fatto che rimane personale, non è giusto fare critiche perché il percorso è e rimane legato alla persona. Non tutti possono allenarsi come e quanto vogliono, perciò, anche se il risultato viene misurato con il cronometro, io non posso far finta di non sapere quanta strada hai dovuto fare per arrivare lì e con quanta soddisfazione. Ciao

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Ho letto " ... la cultura dell'apparire produce identità deboli e indistinte. La cultura dell'essere è più impegnativa ma costruisce identità e relazioni più forti, durevoli e riconoscibili."
Dopo i post che ho letto in questi ultimi giorni (craw e fritz per esempio, mi riferisco ai loro istruttori o allenatori) ne sono sono sempre più convinta.
Ciao

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Sono gli accidenti della vita craw, quello che hai fatto non è perso, rimane nella tua testa e nel tuo fisico se lo mantieni minimamente allenato. Da quì a settembre sono solo 3 mesi, prenditi una pausa per eliminare lo sconforto, secondo me ....tra pochi giorni riprendi a programmare tutta la stagione prossima, se lo vuoi si può fare molto, puoi sceglierti molti obiettivi. Mantieni aperte più alternative, gli inconvenienti ci sono sempre, mai provato il nuoto in acque libere? Molti di noi clorolesi ora si spostano su quelle (le piscine esterne ora si popolano di gente varia), anche solo per il gusto di partecipare.
Quello che voglio dirti è che tu non sei solo quella gara, sei un nuotatore e sai esserlo in altre distanze, stili e situazioni.
Per le iscrizioni, tutti possono sbagliare, però la prossima stagione cerca di gestire tu in prima persona se puoi. smile ciao

grazie a chi ha costruito e continua a gestire il forum e a quelli che partecipano smile

Da due settimane uso costume due pezzi turbo preso all'indirizzo che ti ha dato Marina, è OK. Lo faccio x l'abbornzatura, penso che proverò anche quello intero quando nuoterò al coperto.

Ciao=)

A me è capitato in passato di rimanere "stanca" dopo il nuoto per alcune ore, nè ho parlato al medico e mi ha prescritto una serie di analisi del sangue dal quale era emersa una carenza di ferro.
ciao smile

Ad alessandro di Aqvatech: beh un caffè ce lo meritiamo tutti, visto gli spunti che ti abbiamo dato. Ti ho comunicato la mia contrarietà, motivandola e rimanendo coerente al mio pensiero. Come ho già scritto c'è spazio per tutti.
Quanto al sistema si può sempre provare...
ma non per battere me stessa! big_smile

Ciao

Tranquilli nessuno sconvolgimento.
Nuoto da poco con i master perché volevo confrontarmi, e quelli più bravi , non necessariamente i più esperti, hanno quella capacità che ha indicato Stefano in un passaggio che è quella di "sentire" il tempo. In vasca sanno "orientarsi" col tempo senza guardare il cronometro mentre io arranco dietro cercando conferma sul cronometro ogni 25mt. Non sono contro le novità: uso pull, pinnette, tavole  ecc... ma col fine di sviluppare la sensibilità; preferisco imparare a leggere i ritmi del mio corpo e sviluppare la mia sensibilità su questo. Inoltre nuotando con altre persone, man mano che acquisisco dimestichezza col nuoto, mi rimane un poco di lucidità per capire il loro "passo", vedere i loro movimenti, intuire le loro difficoltà e gestire il mio passo in funzione di un tempo prestabilito. A volte li imito per capire di più. Conto talvolta le pulsazioni, ma in misura del tutto indicativa, a volte nuoto a occhi chiusi per sentire lo scivolamento e sviluppare il senso di orientamento, (il nuoto permette di non avere punti di appoggio) per non avere il solo senso della vista come riferimento. Ripeto, rispetto la visione di tutti, ma per come ho conosciuto il nuoto e per come lo vivo, non mi attira proprio l'idea di seguire un cursore che mi fa da lepre, per me sarebbe un nuotare passivo anche se il mio solo obiettivo fosse di "fare il fondo". E' una attenzione che voglio indirizzare su di me, usando meno strumenti possibili (cronometro), sono io e il mio limite. E' un insieme di emozioni, motivazioni e voglia di maturare. Il mio percorso gira largo da strumenti che secondo me (spero che Alessandro di Aquatech non abbia a male) danno l'impressione di "accorciare" la strada.
Ciao smile

Aquatech mi spiace sono tradizionalista, amo il nuoto "introspettivo" e preferisco confrontarmi con i compagni d'avventura scomettendo un caffè. I nuotatori virtuali che corrono a lato o sul fondo non mi incuriosiscono, li lascio agli agonisti a tutti i costi. Mi sa che intendiamo il nuoto in modo diverso.
C'è spazio per tutti comunque smile ciao

Posso non volerlo? o si sta aprendo un mondo di pareti luminose dove anche sul fondo della piscina mi dicono come devo essere e cosa comprare?
buona serata a tutti smile

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(18 risposte, pubblicate in Tutto Master!!!!!!)

Per coltivare una passione vera in concomitanza di momenti difficili della vita.
ciao

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(11 risposte, pubblicate in Allenamento e Didattica del Nuoto)

marina ha scritto:

dalle mie parti si dice"fatti la nomina e vatti a coricare" wink

OK big_smile big_smile

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(11 risposte, pubblicate in Allenamento e Didattica del Nuoto)

paolac ha scritto:

Sto iniziando a capire un pò come funziona il mio corpo, e quando c'è qualcosa che non va mi fermo subito, lo dico perchè è già successo ed è totalmente diverso dai finti segnali che mi manda il cervello.. Quello che volevo sapere se qualcuno conosce delle tecniche di rilassamento applicate al nuoto, anche perchè seguire il corso che ho citato è un pò costoso...
Ciao big_smile

Ciao paolac, volevo dirti che io ho comprato nel 2007 un libro di Umberto Pelizzari "corso di apnea" (€38 oltre 460 pagine); in questo libro dedica circa 30 pagine a tecniche di rilassamento (passo x passo) che io purtroppo non sono riuscita a mettere in pratica, ci vuole metodo e costanza. Alcune settimane fà in libreria ho visto una nuova edizione  aggiornata anche nel prezzo, tuttavia interessante e ricco di informazioni. Non sono esperta ma l'ho giudicato ben fatto.

smile smile

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(6 risposte, pubblicate in Domande e dubbi sulla tecnica del Nuoto.)

Ho visto il tuo video craw sei bravo! cosa dici se ci promettiamo di vedere un altro tuo video tra un anno sulla stessa distanza? chissà quali tempi sarai in grado di raggiungere! fa piacere vedere una persona così determinata e con una grande passione. La trasmetti anche quando scrivi.
ciao
smile

E' come il nostro modo di camminare? ognuno cammina a modo proprio, chi corre segue delle "impostazioni" per migliorare l'efficacia/efficienza ma comunque mantenendo un proprio modo di camminare (non esiste una camminata perfetta), si può dire che è così anche in acqua?

Ciao