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(5 risposte, pubblicate in Allenamento e Didattica del Nuoto)

È soltanto mancanza di ambientamento al mondo acqua.
Il tuo istruttore dovrebbe prima di tutto spiegarti le Leggi fisiche che regolano un corpo in acqua e poi iniziare a lavorare con esercizi specifici di ambientamento che sono comuni in tutti i Corsi per principianti. Tempo un mese e la paura passerà.

Ciao

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(8 risposte, pubblicate in Allenamento e Didattica del Nuoto)

È difficile dare consigli senza un video. A volte il ristagno prestazionale può essere dovuto ad una soglia allenante bassa, oppure a deficit tecnici: solo un occhio esperto può dirlo.
Iscriversi ad un Corso per adulti può essere una soluzione ed anche postare un video in sub per capire se  e dove sbagli.

Ciao

Posso rispondere perché diretto interessato.
Bisogna in primo luogo capire la causa scatenante e poi intervenire con soluzioni ad hoc.
Con il mio otorino abbiamo sperimentato tutte le possibili cause dei miei continui otiti: in primo luogo ho un condotto che lascia passare acqua con facilità e non riesce a farla uscire, ho una ipersecrezione di cerume che non aiuta.
La soluzione è stata utilizzare tappi su misura e lavaggi con acqua borica a fine allenamento. Dovevo evitare il ristagno di acqua e la contaminazione del condotto con acqua clorata.
Mi hanno sconsigliato i comuni tappi perché non adeguatamente a tenuta stagna.
Insomma occorre lavorarci in sinergia con l’otorino.

Ciao

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(4 risposte, pubblicate in Allenamento e Didattica del Nuoto)

Si, in effetti può essere riconducibile ad un problema di sicurezza, di non padronanza dello stile. Infatti, per farle capire come mantenere le caviglie, ho proposte di nuotare il delfino con le pinnette e già notavo una certa sicurezza nell'esecuzione e quindi necessita soltanto di "ore di volo".

Per quanto riguarda le "testate" nella rana è da più di un anno che dico, anche ai suoi compagni di squadra, di non assimilare i cattivi esempi che si vedono in TV. E' diventata una moda, un modo di fare cinema, quello di sbattere la testa o di lanciare le braccia in fase di recupero in maniera esagerata, e questo a scapito dell'avanzamento, dell'efficacia.

Comunque, grazie a tutti per aver risposto. Avevo bisogno di capire se mi sfuggiva qualcosa o meno.

Ciao

Ciao a tutti.

Potrebbe sembrare un conflitto d'interessi ma mi piacerebbe leggere le vostre opinioni sulla tecnica di nuotata di mia figlia. l'occhio di un padre è sempre benevolo e, considerando la competenza sia dei moderatori che degli utenti che frequentano il forum, quale occasione migliore per avere un parere al di fuori delle mura domestiche.

Qualche dritta: Chiara ha quasi quindici anni e si allena soltanto 2 volte a settimana per impegni scolastici ma nella stagione estiva recupera, nuotando tutti i giorni. Quest'anno ha iniziato a giugno con allenamenti da 3000 mt ed ora viaggia dai 5000 mt in su.

Perdonate se i video non sono perfetti ma sono i primi che ho girato con una telecamera subacquea.

Grazie per i vostri commenti.

https://youtu.be/xLhunf8ohEE
https://youtu.be/WcX5IYnSq6c
https://youtu.be/tQNs4SP0W2U
https://youtu.be/Xmv8HnzyVzE

Non esiste una regola ferrea per quanto riguarda la respirazione, si respira quando si ha necessità. Naturalmente più ore di volo farai e più i muscoli dedicati alla respirazione si irrobustiscono (è sbagliato parlare di "fiato") e quindi con il tempo le bracciate in apnea aumenteranno. Poi dipende anche dalle ripetute che farai, ad esempio: la vedo dura respirare ogni 4 bracciate negli 800 mt!

Per quanto riguarda invece l'alternanza respirazione dx e sx, sicuramente dà solo vantaggi: migliora la coordinazione, l'equilibrio, ti permette di non incartarti prima della virata.

Ma ricorda, la regola madre è: RESPIRARE QUANDO SE NE HA BISOGNO.

Ciao

7

(2 risposte, pubblicate in Presentazioni)

Allora diciamo che siamo una seconda scelta smile

Scherzo!

Benvenuto tra noi e posta se hai dubbi.

Ciao

8

(3 risposte, pubblicate in Presentazioni)

Consiglierei una buona educazione alla corretta alimentazione (chiamarla dieta è riduttivo).

Per dimagrire occorre si praticare sport ma il 70% dipende da ciò che si mangia.

Ciao e benvenuta

Si, lo puoi utilizzare ma non esagerare perché poi ti abitui a tenere spente le gambe e lo trasferisci alla nuotata completa.

Le respirazioni a candela ti aiutano anche a rilassarti, ne dovresti fare almeno 100 a seduta e le puoi lasciare quando senti di aver raggiunto una certa naturalezza nello scambio respiratorio. Un indicatore è notare se hai la bocca serrata (rigida) quando riemergi per respirare. Sembra una cavolata ed una perdita di tempo ma sono le basi del nuoto.

Non sono per niente d'accordo con il tuo istruttore. Prima di tutto perché il nuoto (come tutti gli sport aerobici) combattono l'ansia per la grande quantità di endorfine che il corpo produce. E poi il tuo, è il classico problema di ambientamento. Siamo sempre alle solite, si guarda più ai livelli (che non contano una fava!) che alla qualità ed al benessere degli allievi.

Nella respirazione NON CI DEVONO ESSERE PAUSE! E' la prima cosa che un bravo istruttore dovrebbe guardare quando analizza la nuotata di un allievo ed è un errore da correggere immediatamente, senza se e senza ma!

La cattiva respirazione è causa sia della precoce stanchezza che dell'ansia che provoca (che poi ansia non è) io la chiamerei più MANCANZA DI AMBIENTAMENTO!

Se vuoi fare yoga, libera di farla ma non risolve il problema. Devi ripartire dalle "respirazioni a candela" e poi proseguire con la progressione didattica di routine.

Ciao

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(11 risposte, pubblicate in Stile libero (crawl))

Molti Campioni respirano ogni 2 bracciate e sempre dallo stesso lato, ma non per questo nuotano storti.

Per crawl, rana e delfino: lo puoi verificare guardando la linea blu o le mattonelle sul fondo vasca. Se invece nuoti a dorso basta sbirciare con la coda dell'occhio il galleggiante per capire dove sei.

Gli esercizi proposti da Old vanno bene per imparare a respirare su ambo i lati che, a sua volta è utile per correggere eventuali asimmetrie o per non incartarsi in virata.

Ciao

12

(2 risposte, pubblicate in Presentazioni)

Beh! hai raggiunto il punto di non ritorno lol

Benvenuto e siamo qui per crescere insieme, ma ricorda: non è importante il tempo ma la qualità della nuotata, e la qualità la si ottiene solo con la tecnica. Prima si impara a nuotare e dopo si nuota.

Ciao

13

(10 risposte, pubblicate in Allenamento e Didattica del Nuoto)

Andre ha scritto:

Ciao a tutti. Dunque per chi lo sa...nuoto da 8 anni e mezzo..partendo da zero. Ho fatto tante cose nel nuoto...impensabili ancora adesso (almeno per me). Ora ho un lavoro che non mi soddisfa più, oltre alla non gratificazione si è aggiunta anche la denigrazione e le accuse per quello che secondo loro non faccio. Lavoro in un supermercato...negli ultimi 10 anni ho sempre lavorati in questi postacci....ma ultimamente siamo arrivati a schiavitù e soprattutto si lavora col cronometro. Io mi sento stanco e talvolta non riesco nemmeno ad allenarmi. Sono stufo, vuoto , sto perdendo vitalità. Sto valutando tante possibilità...una tra queste appunto è l'istruttore di nuoto!..Ho letto qua e là che non è un lavoro molto retribuito...ma io non cerco soldi...fortunatamente ho una certa stabilità economica...Noto che gli istruttori presenti nella mia piscina sono svogliati, scazzati ma soprattutto SENZA PASSIONE!!!!!! Mi piacerebbe tanto essere al loro posto e cercare di trasmettere quello che loro NON DANNO!...a parte fare i corsi che servono...voi cosa mi consigliate? Io ho un lavoro a tempo indeterminato , a 2 km da casa, tutto con contratto regolare ...Lo so fa gola al giorno d'oggi...ma mi sta uccidendo...o meglio lo sto pagando con il bene più prezioso....IL MIO TEMPO!!!


Posso capirti perché 4 anni fa ero nelle stesse tue condizioni. La Cooperativa dove lavoravo ha chiuso dopo 105 anni! E gli ultimi tempi si lavorava male, ma c'era.....
Ho sfruttato i 3 anni di Cassa Integrazione prendendo altre qualifiche tra cui quella di Istruttore FIN. Alla fine della fiera ho capito che ero talmente cieco e saturo da non apprezzare ciò che avevo: stipendio sicuro, contributi versati, 15 mensilità, premi, regali etc.

La più grande delusione è stata proprio l'ambiente piscina. Dopo aver conseguito il brevetto Istruttore FIN, ho ricevuto solo una proposta di lavoro che definire scandalosa è dire poco! E poi, alla lunga, stare dall'alba al tramonto in piscina (almeno per me) non era il massimo della vita.

Io penso che la soluzione migliore sia quella di mantenere il lavoro che hai, e provare come secondo lavoro la via del nuoto, sempre che qualcuno te ne dia la possibilità. Dalle mie parti è molto difficile entrare nel club privè delle società nuoto: conta chi conosci e non cosa conosci!!

Andrea, a volte le cose si apprezzano solo quando non le hai più.....

Un abbraccio

Mario

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(8 risposte, pubblicate in Stile libero (crawl))

A SECCO consiglierei degli esercizi che irrobustiscono i muscoli lombari. Ne trovi anche nella home del sito. Oppure potresti iscriverti in palestra (almeno 2 volte/settimana) e fare esercizi che ti preparano al nuoto.

IN ACQUA: potresti fare tanti scivolamenti, nuotare con l'elastico alle caviglie (è tosto ma in questo modo sforzi i lombari per ricercare il giusto assetto), gambe stile con cambi di ritmo, etc.

Insomma devi dedicare tempo (ore di volo.. smile  )

Ciao

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(1 risposte, pubblicate in Presentazioni)

Ciao e benvenuto.

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(1 risposte, pubblicate in Presentazioni)

Benvenuta tra noi smile

Penso che sia un problema di ambientamento, ed in particolare un problema di autostima. E' abituato (si rilassa maggiormente) quando sa di avere te come ancòra di salvataggio. Io proverei con il salsicciotto da posizionargli sotto le ascelle, magari per le prime volte, standogli vicino ma senza toccarlo. Altri esercizi sarebbero già di livello superiore, io inizierei così.

Ciao

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(8 risposte, pubblicate in Domande e dubbi sulla tecnica del Nuoto.)

LittleSte ha scritto:

ciao a tutti chiedo un consiglio
vorrei prendere il boccaglio per concentrarmi sulla tecnica
potrei usarne uno da mare tipo snorkeling così evito la spesa?

Il boccaglio da mare non è molto adatto in quanto ha una forma che non permette le virate ed è scomodo da indossare. Puoi trovarlo tranquillamente a prezzi modici ed è utile per esercizi di tecnica, io lo utilizzo spesso per gambe stile per evitare la tavoletta.

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(4 risposte, pubblicate in Stile libero (crawl))

Effettivamente è un movimento un po' esasperato, forse per far capire che la ricerca della colonna d'acqua ideale (appoggio ideale) è verso l'esterno nel primo tratto di bracciata.

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(1 risposte, pubblicate in Presentazioni)

Benvenuta tra noi.

Anche la nostra moderatrice Marina (Maria Pia) è siciliana, di Palermo con precisione.

Chiedi tranquillamente ciò che ti occorre smile

Ciao

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(1 risposte, pubblicate in Presentazioni)

Benvenuto Luigi.

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(1 risposte, pubblicate in Presentazioni)

Ciao e benvenuto smile

Non è mai troppo tardi per iniziare. Circa tre anni fa ho seguito una signora che sfiorava gli 80 anni e, mi dicono, che nuota ancora!!

Posta liberamente e goditi questo sport meraviglioso

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(1 risposte, pubblicate in Presentazioni)

Mah! I motivi possono essere anche di carattere emotivo. Senti molto le gare? Se invece pensi che sia dovuto al costume, prova ad utilizzarlo più spesso anche in allenamento, potrebbe anche essere una verifica della causa. Dovresti indagare e procedere per esclusione.

Ciao e benvenuto

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(15 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

Il bacino è INGESSATO. La passata subacquea è troppo profonda (come diresti tu, vai a cozze! smile  ). Hai anche una leggera pausa in fase di appoggio.

Devi essere più sciolto.

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(1 risposte, pubblicate in Presentazioni)

Ciao e benvenuta.

Potrebbe aiutarti Norberto (Nove) che vive a Milano.

Adesso gli dico qualcosa....