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(18 risposte, pubblicate in Stile libero (crawl))

Ciao!
Spesso negli ultimi tempi, mentre nuoto a stile, anche con andatura molto blanda, sento la gamba sinistra molto rigida. E’ come se cercasse di seguire il movimento della destra senza però generare la stessa propulsione. Quest’ultima sensazione che provo è davvero forte. Tutto ciò non mi era mai successo prima.
Chi mi vede dall’alto dice di non vedere particolari anomalie nella nuotata.
Secondo voi può essere un problema più psicologico che tecnico? Anche perché più ci penso più mi pare che la gamba si irrigidisca, non capisco però da cosa possa scaturire.
Che possa essere il primo sintomo di qualche patologia?

Ciao!!!

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(46 risposte, pubblicate in Quinto stile)

Ciao!
Qualche giorno fa mi è capitato di vedere una gara di nuoto per televisione in cui il telecronista tecnico evidenziava un particolare della subacquea in partenza dell’atleta che poi ha vinto la gara (50m a delfino mi pare).
L’atleta non realizzava la classica subacquea in posizione prona ma manteneva un certo angolo (non saprei stimarlo ma cmq < = 45°). L’angolo a cui mi riferisco è quello creato dall’asse passante per le spalle ed il piano costituito dal fondo della vasca.
Il commentatore sosteneva che tale posizione serve a ridurre le resistenze del corpo immerso in acqua.
Pensandoci un po’, mi trovo in parte d’accordo infatti, ragionando a parità di traiettoria (quindi di profondità) e di velocità sviluppata durante la subacquea, le resistenze idrodinamiche d’attrito dovrebbero essere le stesse per ogni posizione assunta visto che dipendono solo dal gradiente di velocità che si sviluppa in prossimità del corpo stesso; invece la resistenza di pressione (determinata dalla sezione frontale del corpo in avanzamento moltiplicata per la distribuzione della pressione) nel caso di posizione inclinata, diminuisce leggermente a patto che la spalla in posizione più bassa si trovi alla stessa profondità che si raggiungerebbe con una subacquea convenzionale.
Pertanto un accorgimento del genere, oltre ad aver senso solo se tutto il resto è perfetto, può portare a dei vantaggi. L’atleta per eseguirlo deve essere particolarmente sensibile, cioè in grado sia di capire in modo istintivo a che profondità si trova e come agire di conseguenza sia di comprendere come generare una spinta che permetta una subacquea inclinata senza però perdere di vista la fluidità nei movimenti e la velocità.

Questa è la mia, sicuramente discutibile, opinione. Voi cosa ne pensate?

Un saluto a tutti. Ciao.

Ringrazio innanzitutto per la pronta risposta. Poi volevo chiarire alcuni aspetti che chiariscono la mia difficoltà nell’impostare un corretto allenamento:

-    non mi conosco ancora abbastanza. Nel senso che non so come possa reagire il mio fisico a determinati carichi di lavoro a cui non sono abituato. Nelle lezioni del corso ho fatto lavori a delfino del tipo 8x25m, 4x50m, 100m (non terminati completamente purtroppo) ma erano inseriti in un programma più generale che nel seguito non prevedeva altri lavori specifici sul delfino. Pertanto il mio timore, nel creare un allenamento specifico, è quello di esagerare. Una volta in vasca non porterei a termine l’esercizio oppure, che forse è addirittura peggio, lo porterei a termine ma perdendo completamente di vista il gesto.

-    sono poco esperto in materia di nuoto. E’ la prima volta che tento di costruirmi un allenamento da solo ed ho usato più che altro il buon senso.

Comunque, quello che volevo fare nel precedente allenamento era:
-    prima parte di tecnica: (2x4x25m)
-    seconda parte di resistenza: 8x50m. Per quello avevo messo come seconda vasca il delfino.
Pensandoci bene però è meglio che separi le due cose. Per ora mi concentro sulla tecnica ed in seguito sulla resistenza con un allenamento ad hoc.

L’allenamento, applicando i vostri consigli,  viene perciò così modificato:

-    200m di riscaldamento a piacere
-    4 x 4 x 25m a delfino di tecnica: 25m braccio dx - 25m braccio sx - 25m in successione: braccio dx, braccio sx, bracciata completa e 25m a delfino completo; riposo 40’’
-    12 x 25m a delfino; riposo 1’
-    4 x 50m (25m dorso/25m rana); riposo 20”
-    100 m a piacere
Tot: 1200m

Pertanto il numero di metri compiuti rimane lo stesso (1200m) ma cambia notevolmente il numero di metri compiuti a delfino completo da 250m a 400m (1/3 del totale).  Mi pare che ora sia impostato molto meglio e con una cera logica.

Ringrazio ancora per la disponibilità dimostrata.
Ciao!

Ciao.
Come scrivevo nella presentazione partecipo ad un corso adulti 2 volte alla settimana. Le lezioni durano 45min ed il numero di vasche che percorro vanno dalle 40 alle 60 a seconda del tipo di esercizi che ci vengono proposti.
Durante le festività di fine anno, in concomitanza con la sospensione dei corsi, volevo approfittarne per fare del nuoto libero andando a migliorare in particolar modo lo stile delfino. A questo proposito ho guardato gli allenamenti che proponete nel sito: li trovo sicuramente validi ma forse troppo generalizzati, pertanto ho deciso di costruirmi un allenamento specifico per le mie esigenze (esercitare il delfino).
In particolare avevo in mente un allenamento del tipo:

-    200m di riscaldamento a piacere
-    4x75m misti (25m dorso/25m rana/35m crawl); riposo 20”
-    2x(4x25m) a delfino, fatti così: 25m con un braccio – 25m con l’altro – 25m in successione ciclica: braccio dx, braccio sx, bracciata completa – 25m delfino completo; riposo 40”
-    8x50m (25m a stile libero – 25m a delfino) ; riposo 1’
-    100 m a piacere
Tot: 1200m

Il tempo di recupero è forse un po’ alto ma penso sia essenziale per percorrere la serie successiva con lucidità, concentrandomi così di più sull’esecuzione del gesto.
Pensate che l’impostazione che ho dato sia corretta? Modifichereste od aggiungereste qualcosa?
Grazie,ciao!

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(1 risposte, pubblicate in Presentazioni)

Ciao a tutti, sono Andrea di Vicenza, ho 25 anni e nuoto da circa 2 anni e mezzo. Partecipo 2 volte alla settimana al corso adulti 5/6 livello. Ho scoperto questo forum da pochi giorni cercando su google "stile delfino". Infatti in questo periodo mi sto arrabbiando molto con me stesso per non riuscire a progredire con questo stile. Ho visto che in questo forum ci sono più discussioni sulla tecnica del delfino, proverò a leggerle ed applicare i consigli che ne ricavo.
Un saluto a tutti.