1

(13 risposte, pubblicate in Tutto Master!!!!!!)

Fatta con l'organizzazione che ti ha segnalato Aral.
Tutto perfetto, ma le date possibili sono 3 o 4 all'anno e i posti finiscono in autunno. Contatta Luciano e vedi se ci sono buchi.
Normalmente si arriva in Sicilia, si fa la traversata di circa 3,3 km è si torna al pilone in barca.

2

(5 risposte, pubblicate in Stile libero (crawl))

Per farti un filmato puoi prendere una GOPRO (o simile) con attacco a ventosa, e la metti sulla sponda della piscina in prima o ultima corsia. L'ideale è farsi guardare da un istruttore, ma rivedersi è utile per vedere la differenza tra quello che fai e quello che credi di fare.
Secondo me la tecnica EVF e anche la respirazione bilaterale potrebbero essere dettagli da curare in un secondo momento. Penso che la cosa più importante sia il bilanciamento in acqua, perché l'attrito ha effetti devastanti. Se nuotando con il pull buoy vai più veloce, hai un problema di bilanciamento, cioè una posizione in acqua con i fianchi affondati. Se non usi le gambe è probabile che tu abbia questo problema, perché nuotare bilanciati senza battere le gambe è molto difficile. Ovviamente quando le metti ti affatichi molto rapidamente perché i muscoli delle gambe assorbono molta energia, ma li puoi allenare. Infine ci può essere un problema di frequenza/forza perché, una volta minimizzato l'attrito, per avanzare bisogna trasferire una adeguata quantità di moto all'acqua spingendo indietro.

3

(2 risposte, pubblicate in Domande e dubbi sulla tecnica del Nuoto.)

Io uso un surrogato di GoPro (80 euro) e un supporto a ventosa di Decathlon. La metto sul lato lungo della piscina, e nuoto in terza corsia per vedere la nuotata laterale. L'deale sarebbe il commento di un istruttore. So che negli Stati Uniti lo fanno a pagamento.

4

(4 risposte, pubblicate in Allenamento e Didattica del Nuoto)

cerca su youtube 'breaststroke jessica hardy'. Comunque una cosa è quello che credi di fare e una è quella che fai veramente, quindi hai bisogno di un istruttore che ti guarda o ti fai un video con la Gopro e ti rivedi da solo.

5

(287 risposte, pubblicate in Quinto stile)

Secondo me è più vero il contrario.
Nella partenza a piedi paralleli c'è una frazione di tempo in cui ti devi sbilanciare in avanti e poi spingere. In quella stile atletica spingi subito. Ora poi con lo spoiler rialzato per il piede dietro secondo me è ancora più vantaggiosa.

6

(2 risposte, pubblicate in Allenamento e Didattica del Nuoto)

Swimmershop.it

Io mi sono sempre trovato bene.

Quello laterale dove lo fissi? Nell'elastico degli occhialini? Troppo complicato.
Da decathlon trovi il boccaglio frontale a 15 euro. Quelli di marca (Arena, Speedo o Finis) costano poco meno di 30 euro.

8

(4 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

Ops ! Speriamo che questo funzioni:

https://youtu.be/GOdYRethRhg

Grazie per i commenti. Esercizi per impedire la caduta del bacino durante la respirazione?

9

(4 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

Una ventina di secondi dei miei tentativi in questo stile:

https://www.youtube.com/watch?v=GYj_p8g … e=youtu.be

Oltre ai commenti, sono benvenuti indicazioni per esercizi specifici, in particolare per la respirazione, in quanto appena provo a mettere la testa fuori il bacino precipita e mi pianto!
Grazie in anticipo.

Uso il Garmin Swim da parecchi mesi e raramente sbaglia il conto delle vasche o lo stile nuotato. I principi di funzionamento sono esattamente quelli descritti da robys. Perfetto se si fanno sessioni lunghe. Chiaramente non capisce quando si fanno esercizi (solo gambe, etc.), ma il tempo dedicato agli esercizi può essere memorizzato. Il collegamento al sito Garmin funziona bene e ci si trova comodamente a disposizione tutti i dati sulla sessione svolta (tempo per vasca, bracciate, indice SWOLF etc.).
Non ho esperienze con altri contavasche ma questo lo consiglio. Non è nemmeno necessario fare la capriola in virata, è sufficiente toccare e spingere con i piedi. L'unica avvertenza sono i repentini cambi di direzione (tipo superare un nuotatore più lento) che possono indurre in errore, poiché l'orologio non misura realmente la distanza percorsa, ma conta le inversioni di direzione e le moltiplica per la lunghezza della piscina impostata.

Bene, mi iscrivo da ora.
Che mi dici della nuotata? A me pare che lavoro troppo di gambe e il bacino si muove poco.

Proseguendo negli esercizi da principiante, autodidatta, anziano, sono arrivato alle mezze vasche in apnea con le pinne. Nel filmato ci sono due spezzoni ripetuti al rallentatore (50%). Che ne dite ? Grazie in anticipo per i consigli specifici e per tutto quello che leggo nelle varie discussioni. P.S. Nessuno ha mai pensato a mettere in piedi una Swim clinic come fanno in America?
http://youtu.be/3huLEJISjbE

Sono d'accordo con voi! Quando ero ragazzo facevo atletica leggera e ho condiviso il campo sportivo con una squadra di serie C che faceva la preparazione estiva: facevo più io nel riscaldamento che loro in tutto l'allenamento!

14

(1,654 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

Premesso che ci metterei la firma per essere al tuo punto, secondo me pieghi troppo le gambe al ginocchio, per cui ti escono i piedi in entrambe le gambate e le frustate non sono efficaci.

15

(1,654 risposte, pubblicate in Delfino (farfalla))

Ciao Princisbecco,
secondo me non spingi bene sino in fondo e mi pare che le braccia escano in anticipo. Fatti fare anche un video subacqueo. Il consiglio è ovviamente di non mollare mai. Io sono un ultracinquantenne e ho cominciato a provare questo stile da poco, ma ho intenzione di insistere finché non tiro fuori qualcosa di decente. Secondo me i problemi dei neofiti su questo stile sono due: la gambata che parte dalle ginocchia e non dalla pancia, (per la quale sto facendo un sacco di vasche gambe-delfino sul dorso, per risvegliare gli addominali) e la pausa dopo che le mani entrano in acqua. Questo è un difetto che vedo anche in molti master: le mani vanno verso il basso, poi risalgono per prendere acqua e per creare lo spazio per la gambata di sostegno. Ho trovato molto utili i consigli nella discussione dedicata al delfino.
P.S. Cirone ha citato una mia concittadina illustre, Monica Olmi di La Spezia, che ricordo olimpionica ancora bambina alle Olimpiadi di Los Angeles e poi fondista molto forte.

16

(13 risposte, pubblicate in Domande e dubbi sulla tecnica del Nuoto.)

Ciao gipo, benvenuto! Veramente il garmin fa quello che dice il manuale? Si può usare anche solo da cronometro? Va fatto partire quando parti dal muretto oppure si può far partire prima e lui si accorge quando cominci la nuotata? Grazie in anticipo per la tua opinione

Grazie, credo di avere capito. Specie nella parte in campo lungo sembro un battello a ruota del Mississippi. Ammesso che il timing sia giusto e cioè prendere subito acqua e non aspettare che le braccia affondino, ma dove lo trovo lo spazio per la gambata di sostegno?

Sto provando l'esercizio di sole braccia con pull buoy. Mi dite se l'ho capito bene e cosa devo fare per correggerlo? Allego filmatino: è corto ma si dovrebbe vedere....
Grazie in anticipo per le dritte!

http://youtu.be/pg5Q4AwKbAE

19

(320 risposte, pubblicate in Allenamento e Didattica del Nuoto)

L'antifog dura pochi giorni. Basta mettere un po' di shampoo e sciacquare bene prima di nuotare e vai avanti all'infinito. Li cambierai perché si rompe il laccetto o il cordino.

20

(1 risposte, pubblicate in Allenamento e Didattica del Nuoto)

Il problema dei libri e dei filmati è che poi non capisci mai se riesci a fare quello che hai letto o visto a meno che non ti veda un istruttore!  Ciò premesso io preferisco i libri di esercizi, tipo "The 100 Best Swimming Drills" di Blythe Lucero (che è in inglese). "Mondo Nuoto" mi sembra ben organizzato, ma non so assolutamente giudicare se l'impostazione didattica è corretta. (il capitolo 4 sulle leggi della fisica in acqua non mi ha convinto).

E' possible che nella prima fase spingi l'acqua in basso invece che verso dietro per cui per reazione ti sollevi. Se non trovi nessuno che ti faccia il video, ti consiglio una telecamera subacquea che puoi appiccicare al muretto con una ventosa. Spesso sei assolutamente certo di fare un movimento ma in realtà ne stai facendo un altro per cui rivedersi è fondamentale. Ancora meglio se poi ti guarda un istruttore.

22

(4 risposte, pubblicate in Allenamento e Didattica del Nuoto)

L'ho letto e non c'è niente di particolare dal punto di vista tecnico, anche se non credo che lo scopo del libro fosse di scrivere un manuale. Gli esercizi a secco sono mostrati in una quindicina di pagine di foto, ma per questi ti consiglio un libro recentemente tradotto in italiano "La preparazione atletica per il nuoto" (Libreria dello Sport) scritto da Dave Salo che è un allenatore americano molto famoso. Gli esercizi sono divisi in varie categorie a seconda dello stile o dello scopo (forza, potenza...) e molti sono mostrati nel DVD allegato.

Secondo me la bracciata (e la passata sottacqua) è abbastanza produttiva. Io farei vasche e vasche di gambe. Ti consiglio senza tavoletta, solo con lo snorkel centrale, così riesci a stare orizzontale e non ti pianti per respirare. Poi un po' di pinne per la resistenza. Per riposarti puoi anche usate il pull buoy e battere le gambe contemporaneamente: forse non è ortodosso ma secondo me aiuta a tenere la gambata compatta. Se ci fai caso, ti sei sincronizzato con la respirazione: quando respiri metti dentro il calcetto con la sinistra. Se provi a respirare anche a sinistra forse questa correlazione sparisce.

Io vengo da esperienze opposte a molti di voi. La prima volta che ho nuotato in piscina in compagnia della famigerata linea nera avevo 50 anni e per me nuotare ha sempre significato farlo in mare, dove probabilmente mi hanno buttato prima di imparare a camminare!
Nuotare in mare è una esperienza di vita più che una pratica sportiva. E’ il posto dove si sta soli con i propri pensieri, dove si recuperano energie mentali, dove si sfoga qualche amarezza: avete presenti le nuotate del commissario Montalbano? E’ chiaro che il mare non ti deve fare paura, ti devi sentire un po’ come il bambino nella pancia della mamma. Ciò non significa essere imprudenti, il mare va rispettato, ma averne paura significa perdersi delle belle emozioni.
Il salto in piscine è stato sconvolgente: in mare senti il peso dell’acqua e tra le onde ogni bracciata è diversa dall’altra. In piscina mi sembrava di nuotare nell’aria e soprattutto andavo lentissimo. Comunque è uno sport che mi ha subito entusiasmato e mi spiace non averlo fatto da ragazzo. Se non ci si fossilizza sulle 100 vasche da nuoto libero, ma si fanno esercizi per i vari stili, diventa vario e stimolante e ogni giorno si impara qualcosa. Spero di imparare il delfino prima di andare in pensione!

25

(3 risposte, pubblicate in Domande e dubbi sulla tecnica del Nuoto.)

Ci sono i mitici filmati che girava Doc Counsilman !!!